Nuova eclatante iniziativa

Bellanova: dopo regolarizzazione lavoro nero vuole introdurre il diritto al cibo in Costituzione

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

Teresa Bellanova ministro dell’Agricoltura ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO

ROMA – Dopo lo strepitoso successo (fra la sinistra e i migranti) dovuto alla regolarizzazione dei lavoratori irregolari, con tanto di lacrime a dirotto, la ministra Bellanova ringalluzzita annuncia una nuova eclatante iniziativa, introdurre in Consituzione il diritto al cibo. Ma andiamo con ordine.

LAVORO NERO – «Il permesso di soggiorno per i braccianti per chi ha un contratto di lavoro, durera’ fino a quando dura il contratto di lavoro e avra’ tempo un anno per cercarsi un altro lavoro. Per i braccianti l’innovazione e’ che per la prima volta in l’Italia si permette la regolarizzazione di un permesso di soggiorno anche per chi non arriva alla prefettura o alla questura con un contratto di lavoro. Partiamo cominciando a riconoscere l’identita’ di queste persone che lavorano in schiavitu. Bisogna riconoscere il grande ruolo che merita la scienza, ma la politica ha il dovere di avere il coraggio di scegliere. La scienza ti dice quello che e’ giusto o sbagliato, ma la politica deve scaricare su di se’ le proprie responsabilita’ e quando non decide perde autorevolezza e questo accade quando non esercita le sue funzioni». Lo ha detto la ministra delle Politiche agricole, Teresa Bellanova,intervenendo ad “Aspettando le parole” su Rai3.

CIBO – Poi ha aggiunto: «La mia prossima battaglia e’ il diritto del cibo in Costituzione perche’ in Italia ci sono tante persone che non possono permetterselo e questa e’ una cosa della quale deve farsi carico lo Stato». Sottinteso, è lo Stato che deve mantenere tuitti i clandestini che ci arrivano e sfamarli.

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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