La riunione a Piazzale Michelangelo

2 giugno: centrodestra in Piazza anche in Toscana. A Firenze, Arezzo, Viareggio, Follonica

di Redazione - - Approfondimento, Cronaca, Economia, Politica

FIRENZE – In modo ordinato e rispettando appieno le distanze interpersonali, circa 600 persone si sono ritrovate al piazzale Michelangelo di Firenze per la manifestazione “Orgoglio italiano” promossa dal centrodestra. Lo rende noto un comunicato del Coordinamento del Centrodestra in Toscana. L’iniziativa, obbligatoriamente a numero chiuso considerate le vigenti norme di sicurezza, «voleva stigmatizzare chiaramente l’operato di un Governo che, con le sue malaugurate scelte, sta mettendo in seria difficoltà milioni di italiani», si legge nella notdiffusa. «Dopo l’angoscia per il propagarsi del Covid-19, quando, fortunatamente, i numeri ci dicono che probabilmente il peggio, dal punto di vista sanitario, sia passato, ecco che irrompe sempre più distruttiva una crisi economica che rischia di essere parimenti devastante per tante categorie economiche – prosegue il centrodestra nel comunicato – La manifestazione fiorentina, un classico flash-mob, ha visto i partecipanti innalzare cartelli con slogan che ricordavano le tante malefatte governative, mentre dei giovani facevano ondeggiare un enorme tricolore. L’iniziativa si è quindi conclusa con l’emozionante intonazione dell’inno di Mameli da parte di tutti i partecipanti».

All’appuntamento fiorentino erano presenti, tra gli altri, Daniele Belotti, commissario regionale della Lega, Stefano Mugnai, coordinatore regionale di Forza Italia, e Francesco Torselli, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia. Nella piazza del capoluogo toscano, anche l’eurodeputata Susanna Ceccardi, l’onorevole Donatella Legnaioli, l’onorevole Guglielmo Picchi, il senatore Manuel Vescovi, numerosi esponenti della Lega, l’onorevole Erica Mazzetti di Forza Italia ed il senatore Achille Totaro di Fratelli d’Italia, con i consiglieri regionali leghisti Jacopo Alberti e Luciana Bartolini della Lega e Paolo Marcheschi di Fratelli d’Italia.

Sempre in Toscana altre manifestazioni sono state indette ad Arezzo, Follonica e Viareggio, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale previste dalle disposizioni anti-coronavirus. «Oggi è una giornata importante per l’Italia e per gli italiani che vogliono ripartire. Le persone oggi sperano in una nazione che li aiuti a ripartire ma da questo governo abbiamo avuto poche risposte. Noi siamo qui  non tanto contro per le persone, per i cittadini di questo Paese», ha detto l’europarlamentare toscana della Lega ed ex sindaca di Cascina Susanna Ceccardi.

Ovvia la demonizzazione delle manifestazioni da parte del Governatore Rossi, che non perde occasione per accusare Lega e centrodestra di fascioleghismo: «Chi, come Salvini, Meloni e Tajani, ha scelto di manifestare per proprio conto e contro il governo compie un atto politico grave, di sfregio del significato del 2 giugno – sostiene Rossi – Questo accade proprio quando il presidente Mattarella fa appello a tutte le forze politiche per chiedere concordia nazionale per la rinascita e si reca a Codogno, nel centro del contagio per coronavirus, per sottolineare la vicinanza della Repubblica a tutti coloro che sono morti o hanno sofferto o perso i loro cari a causa della pandemia». Per il nostro Governatore gli unici a essere legittimati a manifestare sono gli esponenti delle sinistre, i partigiani e simili e i centri sociali.

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