Autostrade: cdm convocato per le 22 di oggi 14 luglio. Governo spaccato

Casello autostradale

ROMA – Su Autostrade il governo è spaccatissimo. Giuseppe Conte, com’è nel suo stile, non potendo rinviare il consiglio dei ministri ad altra data, ha spostato l’orario: al più tardi possibile. Tutti a Palazzo Chigi dopocena: alle 22. La riunione era prevista, inizialmente, per questa mattina alle 11 ma una convocazione ufficiale non era ancora arrivata. Sul tavolo del Cdm ci dovrebbe inoltre essere il Dpcm per le nuove misure di contenimento anti-Covid; quelle attualmente in vigore scadono oggi, 14 luglio.

Sul piatto anche l’ipotesi commissariamento. «E’ l’unico modo per avviare la revoca», dice Giancarlo Cancelleri, viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, (M5S) a Rai Radio1 Radio anch’io rispondendo a una domanda sull’ipotesi del commissariamento.

Intanto parla il presidente di Edizione. «Quello che è accaduto – dice Gianni Mion – il crollo del ponte di Genova, le vittime e le sofferenze provocate, quello che è emerso dopo la tragedia, rende comprensibile la posizione del Presidente del Consiglio. E’ tuttavia nostro dovere difendere le due aziende, Aspi ed Atlantia, ed i loro dipendenti, finanziatori ed azionisti. Mi auguro che si possa trovare una soluzione equa nell’interesse di tutti: cittadini, lavoratori, risparmiatori ed investitori».

Oggi – dunque – il premier farà la sua informativa in Cdm,il rischio della conta è dietro l’angolo. Perché il dossier Aspi riapre la falla tra Conte e Iv. «No a slogan populisti, la revoca è facile da dire, difficile da fare», sottolinea Matteo Renzi mentre  Michele Anzaldi, schierandosi di fatto al fianco di Matteo Salvini che annunciava una segnalazione alla Consob sulle parole del premier, attacca: «il crollo di Atlantia in Borsa ha danneggiato migliaia di piccoli azionisti. E’ inevitabile una verifica dell’organo di vigilanza».

Il Pd è in grandissimo imbarazzo. Il segretario, Nicola Zingaretti, prende le distanze dalla lettera di Atlantia forse per non adombrare gli alleati 5Stelle, ma la ministra Paola De Micheli lo richiama all’ordine: facendo presente che le penali non le cancelli con un tweet. Il rischio, per gli italiani, è un contenzioso infinito con Autostrade, con penali che possono arrivare a 23 miliardi (che dovrebbero pagare i contribuenti ndr) e un altro pericolo: far gestire direttamente dallo Stato Autostrade. C’è chi parla di una nuova situazione tipo Alitalia. Secondo voci del ministero dell Infrastrutture, nonostante gli strilli ideologici dei 5Stelle, l’ipotesi migliore sarebbe una revisione delle concessioni. E magari anche dei pedaggi.

 

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Ernesto Giusti


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