Rafforzato il regime di sorveglianza

Lamorgese: migranti positivi trasferiti al Celio o posti in quarantena. L’attacco di Salvini e Casarini

ROMA – «Per i 70 migranti sbarcati a Roccella Jonica e’ stato disposto il prelievo del tampone per verificare eventuali situazioni di contagio e prevedendo il periodo di 14 giorni di sorveglianza obbligatoria in strutture idonee». Lo ha detto il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, durante il Question Time alla Camera.

«All’esito dei tamponi – ha aggiunto – 13 migranti positivi asintomatici inizialmente accolti ad Amantea, sono stati trasferitiieri presso il Celio di Roma, gli altri immigrati, cinque a Rocella e otto a Bova, si trovano in quarantena in un regime di sorveglianza rafforzato».

«Segnalo l’avvenuta pubblicazione, il 14 luglio, di un nuovo avviso con procedura accelerata per il noleggio di navi da adibire alla sorveglianza sanitaria che prevede la presentazione delle offerte entro domani 16 luglio». Lo ha detto il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, durante il Question Time alla Camera. «La Moby Zaza’ – ha aggiunto – continuera’ ad essere impiegata come struttura per la quarantena fino al periodo di conclusione di sorveglianza obbligatoria. Si tratta di una strategia che prevede diversi interventi per fronteggiare la situazione con la massima attenzione alla tutela della sicurezza dei cittadini, in particolare in Sicilia e Calabria particolarmente esposte agli sbarchi autonomi».

Per quanto riguarda la situazione di Lampedusa Lamorgese ha detto: «A Lampedusa, particolarmente esposta per la sua posizione geografica, si segnala che ai migranti viene effettuato il test sierologico. In merito agli arrivi degli ultimi giorni, già oggi è previsto il trasferimento di almeno 200 migranti attesi a Porto Empedocle per essere poi trasferiti sul territorio nazionale. Domani ne verranno trasferiti altri 100 e sulla base di una programmazione progressivamente aggiornata si provvederà allo svuotamento dell’hotspot». Ma comunque resteranno tutti in Italia.

Salvini ha osservato: «Rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso in Italia ci sono stati quasi 10mila sbarchi, il triplo del 2019. Devo capire se in questo governo ci sono incapaci o complici della tratta di esseri umani. E l’accordo di Malta vale zero perchè sono qua…».

Anche Luca Casarini, pupillo di Papa Francesco, ex leader dei disobbedienti veneti e adesso capo missione di Mediterranea Saving Humans attacca la ministra: «La ministra dell’Interno Lamorgese è cosciente del fatto che, come dicono anche Papa Francesco e l’arcivescovo di Palermo Lorefice, stiamo finanziando una operazione di deportazione di massa di profughi di guerra? In questo modo l’Italia sta violando l’articolo 33 della Convenzione di Ginevra. Si può continuare a finanziare una vera e propria deportazione di massa, come accadeva con gli ebrei, nei campi di concentramento? – prosegue Casarini – Lamorgese sta propagando questa cosa come un successo del governo. Noi di Mare Jonio nella recente ‘Missione 8’ di Mare Jonio siamo stati testimoni di quattro respingimenti, vere deportazioni in Libia».

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Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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