La prima giornata

Champions: Atalanta fa poker in Danimarca (0-4). Lukaku salva l’Inter col Borussia Mgb (2-2)

di Paulo Soares - - Cronaca, Sport, Top News

Romelu Lukaku: doppietta in Champions (Foto ANSA)

MILANO – Romelu Lukaku salva l’Inter, ma la squadra di Conte si complica ancora una volta la vita. Il belga al 90′ trova la zampata del 2-2 contro il Borussia Moenchengladbach a San Siro, un pareggio che però rischia di rendere decisamente più complesso il percorso in Champions League. L’Atalanta, invece, passeggia, vincendo per 0-4 in casa dei danesi del Midtjylland. Zapata apre le danze, Gomez concede il bis, Muriel imbusta la pratica giàprima dell’intervallo e l’esordiente Miranchuk ci mette il sigillo, calando il poker.

Ma torniamo all’Inter. I nerazzurri inciampano in una gara che avevano controllato senza troppo patemi, sia prima che dopo il vantaggio siglato proprio da Lukaku (in gol per la nona gara consecutiva in Europa). Ma, come spesso successo in questo inizio stagione, gli basta poco per perdere la bussola: due errori di Vidal avevano infatti spianato la strada ai tedeschi, riacciuffati poi soltanto all’ultimo respiro quando già assaporavano il gusto del colpaccio esterno. Come l’anno scorso, all’esordio casalingo in Champions arriva così un pareggio per gli uomini di Conte, che ora avranno poche occasione per sbagliare se vorranno centrare l’obiettivo ottavi. Anche perché nel frattempo l’emergenza Covid è tornata a farsi sentire in casa nerazzurra, con la positività di Hakimi che ha allungato la lista di contagiati di nuovo a 5 (con Radu, Skriniar, Young e Gagliardini). Per i  tedeschi hanno segnato Bensebaini su rigore e Hofmann.

L’Atalanta, invece, ha vinto alla sudamericana, con la ciliegina russa: due colombiani assistiti alle spalle dal tuttocampista argentino, chiudono la pratica a Herning contro il Midtjylland, esordendo col botto nel Girone D della Champions, che all’andata vedrà i bergamaschi ospitare le big Ajax e Liverpool nei due prossimi martedì consecutivi. Solo un rischio corso nella prima metà, ma superiorità indiscutibile sul piano tecnico, valorizzata da un pressing altissimo, cui la squadra di Priske non ha mai trovato rimedi.

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Paulo Soares

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