Migranti: Ong, magistrati le assolvono e loro riprendono il mare

ROMA – La magistratura siciliana, quella di Agrigento in particolare, si dimostra ancora a favore delle Ong, Il gip del tribunale di Agrigento ha disposto l’archiviazione dell’inchiesta a carico di Luca Casarini e Pietro Marrone, rispettivamente capo missione e comandante della nave Mare Jonio di Mediterranea Saving Humans, indagati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e mancato rispetto di un ordine dato da una nave militare. Marrone non aveva obbedito all’alt intimato dalla Guardia di finanza durante la traversata con a bordo 49 persone approdate, il 19 marzo 2019, a Lampedusa.

Gallvanizzate dal pieno sostegno della magistratura agrigentina, le Ong tornano in forza nel Mediterraneo. Sta già facendo rotta verso la zona di ricerca e soccorso la Aita Mari ma altre due organizzazioni umanitarie si preparano ad agire nei primi mesi del 2021. Si tratta di Moas, l’organizzazione umanitaria maltese che per prima, nel 2014, mise in mare una nave per il salvataggio dei migranti e di Sea Eye. Moas opererà a bordo della nuova nave Sea-Eye 4 e fornirà personale, risorse, input strategici e competenze.  La missione Moas/SeaEye avrà inizio a febbraio 2021. Oltre 700 persone, dall’inizio del 2020, hanno perso la vita in mare (dati OIM), per questo Moas e Sea-Eye hanno deciso di unire le forze per cercare di scongiurare nuove tragedie nel Mediterraneo, e ovviamente, per scaricare tutti i i cosiddetti naufraghi nell’accogliente suolo italiano con la collaborazione di Lamorgese e Conte.

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