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Conte: Recovery plan in cdm, coesione maggioranza, lavoriamo per il bene comune

Giuseppe Conte
(Foto PALINKO)

ROMA – Il premier Conte, mentre continuano le schermaglie e le incomprensioni fra le forze di maggioranza, non esce dalla sua torre d’avorio (definizione della ministra Bellanova), ma si esprime, al solito, su Facebook, affermando: «Mai come adesso serve un grande sforzo collettivo per realizzare al più presto un Recovery Plan che garantisca al nostro Paese una pronta ripartenza e una più elevata resilienza. Parliamo di un piano che non appartiene a questo governo o alle forze di maggioranza che lo compongono, ma all’Italia intera. A questo riguardo, nella riunione di ieri sera, con tutte le forze di maggioranza abbiamo convenuto di portare al prossimo Consiglio dei Ministri la nuova bozza aggiornata del Piano, in modo da poter proseguire le interlocuzioni con il Parlamento e le parti sociali e poi passare alla stesura dello schema definitivo. Sto lavorando anche a rafforzare la coesione delle forze di maggioranza e la solidità della squadra di governo. Senza queste premesse diventa arduo perseguire obiettivi che richiedono piena dedizione e acuta lungimiranza. E non consentono distrazioni, per rispetto dei cittadini e del momento che stiamo vivendo. Il Paese sta soffrendo e abbiamo una chance storica di poterlo rilanciare e ricostruire ancora migliore di prima. Abbiamo così tanti problemi da risolvere e così tante soluzioni da offrire, soluzioni a cui hanno contribuito tutte le forze di maggioranza e che ritengo valide ed efficaci, che non vedo l’ora di poter superare le fibrillazioni in corso».

E termina: «Sin dall’inizio del mio mandato ho preso un impegno con tutti i cittadini: lavorerò sempre per il bene vostro, il bene comune, e non per il mio utile personale. Fino alla fine farò ogni sforzo possibile per assolvere questo delicato incarico con ‘disciplina e onore’, come richiede la nostra Costituzione».

Una prospettiva aurea quella dipinta dal premier, peccato che dal Pd e da Italia Viva non arrivino propriamente segnali di distensione.

Conte, crisi, facebook, Recovery Plan


Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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