Lampedusa, migranti: hotspot, situazione esplosiva, la denuncia del Coisp, sindacato di polizia

Una panoramica del Centro di accoglienza di Lampedusa. ANSA / ETTORE FERRARI

LAMPEDUSA – Il sindacato di Polizia Coisp lancia l’allarme invasione clandestini a Lampedusa, e lo fa a ragion veduta. Ne tengano conto Lamorgese e Draghi, e non stiano dietro alle sirene di papa Francesco e dei buonisti nostrani, che lucrano sull’accoglienza. Si rischia una rivolta per le condizioni di emergenza nel centro di accoglienza.

«E’ stata l’ennesima notte di tensione nel centro di prima accoglienza di Lampedusa, dove la situazione proprio in queste ore sta tornando esplosiva. Un centro che può ospitare al massimo 200 persone, al momento ne contiene oltre 950 e sono attesi altri sbarchi nella giornata di oggi».

A dirlo non è un Cincirinella qualsiasi o un esponente della destra estrema xenofoba e antiimmigrazionista, ma una persona qualificata e responsabile come Domenico Pianese, segretario generale del sindacato di Polizia Coisp, che aggiunge: «Questa notte i migranti appena sbarcati hanno dovuto dormire all’esterno della struttura per mancanza di posti letto e la zona circostante è diventata una vera e propria fogna a cielo aperto».

Per il leader sindacale è allarme sicurezza. «Gli assembramenti ormai sono costanti e le norme anti-contagio sono saltate tutte – denuncia -. Degli oltre 950 migranti presenti ora nell’hotspot, soltanto 500 hanno fatto il tampone. Il governo deve intervenire immediatamente inviando più agenti nel centro, dal momento che i pochi che ci sono adesso stanno lavorando senza sosta con turni massacranti anche di 12-14 ore al giorno. Anche perché è l’intera sicurezza pubblica e sanitaria del Paese a essere messa a rischio. Siamo solo all’inizio dell’estate è la situazione è già fuori controllo», conclude.

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Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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