Napoli G20 ambiente: le conclusioni dei grandi, interconnessione fra clima, ambiente, energia e povertà

NAPOLI – Per la prima volta il G20 ha riconosciuto l’interconnessione tra clima, ambiente, energia e povertà: non era un passaggio scontato, finora erano settori considerati separati. Così il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, nel corso della conferenza stampa a conclusione della prima giornata ei lavori del G20 su Ambiente, Clima ed Energia a Napoli.

«Il documento approvato è composto di sette pagine e di 25 articoli – ha anticipato il ministro – suddiviso in dieci linee. Un accordo unico. Contiene una visione ambiziosa che ricalca quella che era l’intenzione della presidenza italiana del G20. La cosa importante è che il comunicato non nasce come episodio, non è effetto di una o due nottate passate a negoziare, ma è frutto di un lavoro partito a febbraio e sono stati fatti 17 incontri internazionali, ha aggiunto. Nel primo G20 post Covid, il primo che mette insieme clima, energia e povertà, il comunicato adottato al termine della prima giornata di lavori è particolarmente ambizioso, riflette il taglio che ha voluto dare la presidenza italiana ed è esattamente la visione del nostro Pnrr».

In 7 pagine e 25 articoli, «il comunicato è il più completo sulle linee guida ambientali mai concepito, un lavoro che ha soddisfatto tutti, negoziato fino all’ultimo secondo e il cui motore principale è rappresentato da tutti quegli esperti che hanno lavorato per mesi per rendere accettabile questo accordo oggettivamente unico».

Attivisti no-global occupano zona porto Napoli Blitz di attivisti dei movimenti ambientalisti e dei centri sociali questa mattina nel porto commerciale di Napoli. La manifestazione di protesta contestualmente all’apertura dei lavori del G20 ambiente, clima ed energia che si svolge a Palazzo Reale. I manifestanti hanno esposto uno striscione con la scritta Stop G20 e Lavoro salute ambiente la lotta è una sola, insorgiamo. Bloccata anche una raffineria Q8 a San Giovanni a Teduccio.

Gli attivisti di Beesagainstg20 invece hanno manifestato bloccando lo svincolo autostradale dell’A3 a Napoli est. Ieri pomeriggio un gruppo di circa 50 attivisti è riuscito a varcare la soglia della zona rossa entrando in piazza Plebiscito ed esponendo striscioni contro il G20. Momenti di tensione si sono avuti all’arrivo del corteo degli antagonisti –  contro il G20 – in piazza Bovio. La testa del corteo ha cercato di spostarsi verso via Depretis, con l’ obiettivo di raggiungere piazza Municipio e di qui entrare facilmente nella zona rossa. La Polizia li ha fronteggiati con un doppio cordone di agenti del reparto mobile in assetto antisommossa, che avevano alle spalle furgoni cellulari messi di traverso sulla carreggiata. Dai manifestanti sono state lanciate buste d’acqua, sacchetti dell’immondizia e altri oggetti contro i poliziotti, che si sono protetti con gli scudi.

Ambiente, G20, napoli


Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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