Green pass: tensione alla Camera, Lega vota ancora, contro governo, emendamento FdI, respinto

ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

ROMA – L’Aula della Camera dei Deputati ha respinto l’emendamento di Fratelli d’Italia al dl Covid sulla esenzione del green pass per i minorenni. L’emendamento è stato votato anche dalla Lega. La richiesta di modifica del testo avanzata dal capogruppo di Fdi Francesco Lollobrigida è stata bocciata con 137 sì e 268 no, oltre a 2 astenuti. Sulla carta, l’opposizione può contare alla Camera dei Deputati su poco più di 50 voti in totale: è la seconda volta che la Lega vota con Fdi.

Nell’Aula della Camera riprende l’esame del decreto legge Covid che contiene le norme sul green pass, proroga a fine anno lo stato di emergenza nazionale e rivede i parametri sanitari per il passaggio di colore nelle regioni del Paese. Il testo, che dovra’ essere discusso anche dal Senato, scade prossimo il 21 settembre. Rimangono da votare ancora una ventina di emendamenti, alcuni a scrutinio segreto.

Salvini è intervenuto al Salone del Mobile alla fiera di Rho a Milano per parlare della certificazione verde. All’indomani della mossa della Lega che ha generato il caos nella maggioranza, Salvini ha smentito quella che ormai sembrava essere una notizia quasi certa.

Contrariamente a quanto si era appreso nei giorni scorsi sull’estensione dell’utilizzo del green pass ai lavoratori, una misura fortemente voluta dal ministro Renato Brunetta, Salvini ha affermato di aver parlato con Draghi e “non risulta nessuna estensione di green pass a tutti i lavoratori del pubblico e del privato, a differenza di quello che ho letto su qualche giornale e quindi questo mi conforta”.

Al Forum Ambrosetti di Cernobbio, Brunetta aveva dichiarato che il green pass “è una storia di successo, un successo italiano ed europeo. Si tratta adesso per l’Italia di completare questa storia di successo e quindi di estenderlo a tutto il mondo del lavoro pubblico e privato in maniera tale che ci sia una sorta di passaporto vaccinale che deve mettere in sicurezza tutto il mondo del lavoro e delle relazioni sociali”.

Una strada che sembrava ormai quasi certa e tuttavia smentita da Salvini, che ha aggiunto: “Escludo che arrivi in discussione l’obbligo vaccinale“. Anche questa appariva ormai la direzione verso cui il governo era intenzionato a procedere, dopo la conferenza tenuta dal premier Mario Draghi.

Siamo pronti a discutere di tutto – ha chiosato Salvini – se qualcuno vuole inserire l’obbligo vaccinale deve anche inserire il risarcimento per eventuali danni. L’obbligo avrebbe il risultato contrario: spaventerebbe e aumenterebbe i dubbi”.

Sul tema, nelle scorse ore è intervenuto anche il leader del M5S Giuseppe Conte, che ad Agorà su Rai 3 ha affermato: “L’obbligo vaccinale è l’extrema ratio ma se serve per uscire dalla pandemia non lo escludiamo”.

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Paolo Padoin

Già Prefetto di Firenze Mail

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