Covid-19 Italia, 25 ottobre: pandemia non arretra, Pregliasco prevede «a Natale a tavola in 6 o 8»

ROMA – La situazione della pandemia in Italia il 25 ottobre secondo i dati del ministero di Speranza, sale indice Rt e crescono i morti. Sono 2.535 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, ieri erano stati 3.725. Sono invece 30 le vittime in un giorno (ieri 24). Sono 222.385 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 403.715. Il tasso di positività è all’1,1%, in aumento rispetto allo 0,9% di ieri. Dunque la pandemia non arretra. Sono 338 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, 3 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute sono 16 (ieri 18). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.579, rispetto a ieri sono 106 in più.

Intanto l’indice di contagio Rt ha superato 1: lo indicano i valori del Covindex, il parametro sovrapponibile all’indice Rt e aggiornato sulla base del rapporto fra nuovi casi positivi e tamponi, calcolato dai ricercatori che fanno capo al sito CovidTrends. “Adesso si tratta di capire se l’epidemia di Covid-19 sia in ripresa o meno, osserva il fisico Giorgio Sestili, fondatore della pagina Facebook ‘Coronavirus-Dati e analisi scientifiche’.

Per questo il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, ligio alle direttive del governo preconizza: «La terza dose di vaccino anti-Covid per tutta la popolazione è uno scenario verosimile»,. Quindi avanti tutta con altre vaccinazioni a tappeto, il generale commissario prenda nota.

«E’ possibile, potrebbero esserci altre chiusure in caso di diffusione della variante Delta plus. La nuova variante è infatti il 10% più contagiosa della Delta, anche se per fortuna meno pericolosa.  Questo Covid rimarrà endemico, in alcuni paesi la cosa sta risalendo e quindi anche noi questo inverno potremmo doverlo mettere in conto, altre pandemie possono arrivare. Potrebbe esserci una risalita dei contagi viste anche tutte le riaperture e il ritorno in presenza del lavoro. Per le future feste natalizie, non bisogna eccedere e a tavola sin potrà stare al massimo in 6 o 8». Lo dice a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, il direttore del Galeazzi di Milano e Anpas Fabrizio Pregliasco. Il Governo quindi si preparerebbe a guastarci anche le feste.

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Ezzelino da Montepulico


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