Firenze: al Teatro di Rifredi torna «La meccanica dell’amore» con Alessandro Riccio e Gaia Nanni, in scena anche per San Silvestro

Firenze – Da domenica 26 dicembre alla sera di Capodanno al Teatro di Rifredi (via Vittorio Emanuele II 303) torna in scena un duo d’eccezione: Alessandro Riccio e Gaia Nanni, affiatata coppia d’assi della comicità toscana, saranno in scena col delizioso «La meccanica dell’amore»: trasformismi e colpi di scena si susseguono in questo spettacolo ormai cult (all’ottavo anno di repliche), una commedia che parla di tecnologia e solitudine, con poesia e comicità irresistibile. Orlando è un anziano signore un po’ schivo, costretto dagli assistenti sociali a prendere in casa una donna robot per le faccende domestiche, pena il trasferimento in ospizio. Messo alle strette, si troverà ad affrontare una serie di esilaranti problematiche con quella che si rivelerà una colf tutt’altro che ordinaria. Lo spettacolo è molto divertente, ma la comicità è di quelle che fanno anche riflettere e l’interpretazione di Gaia Nanni è così sorprendente che l’attrice, per questo ruolo, ha avuto due candidature al prestigioso premio UBU.

Un duetto pieno di piccole sfumature e naturalmente gag a non finire. Uno spettacolo intenso dove due mondi diversi e lontanissimi si incontrano e si scontrano: la testardaggine dell’anzianità e la mancanza di elasticità di un robot. La vecchiaia è il tema portante de La meccanica dell’amore, articolato in tre profonde questioni: l’accumulo degli oggetti che non usiamo più, gli anziani da rottamare, le badanti ad accompagnarci nel fine vita. Orlando è un anziano scorbutico e spettinato, burbero e antipatico per timore dell’altro, per (auto)emarginazione di fronte ai tempi che cambiano vorticosamente, che trova la salvezza nell’unica estrema difesa possibile: barricarsi in casa attorniato dalle cose di una vita, dove tutto ha un’anima, un respiro, un ricordo, anche se offuscato e annebbiato. L’accumulo combatte la paura di morire, l’ammassare ci rende meno soli, più utili, con un posto nel mondo, padroni di qualcosa di cui possiamo disporre.

Questo Orlando, sempre furioso, per l’asl deve fare piazza pulita del suo ciarpame e pulire la casa, altrimenti è già pronto per lui un posto alla Casa di Riposo Villa Jole (che esiste davvero, peraltro). Al rifiuto di andare “a villa Jole a diventar concime per l’aiole”, la stessa asl manda un robot antropomorfo per fare la necessaria pulizia, e qui comincia lo spettacolo nello spettacolo. Nella cornice degli infiniti oggetti accumulati, come se si fosse dentro il reality “Sepolti in casa”, la domestica elettronica (una Gaia Nanni che ironizza su gestualità, mimica scattosa e linguaggio stoppato e metallico, appunto) ingaggia un duello generazionale, dialettico e sintattico con l’attempato ma arzillo signore spigoloso. Un piccolo spaccato in cui si cela un dramma immenso – l’abbandono e il tempo che passa – e nel quale si alternano delicatezza e comicità, risate e commozione, fino a un finale del tutto inatteso. Cose da sapere: la formidabile costumista è la mamma di Riccio; i maquillages li inventa da solo.

Spiega Riccio: «Mi sono ispirato al film di Alberto Sordi ‘Io e Caterina’ degli anni ’80; lo spettacolo non è solo comico, ma racconta anche le costrizioni che la società impone sui nostri modi di vivere. La donna robot, programmata per fare le pulizie, vive inconsapevolmente una privazione di libertà; facendo da specchio alla vita di Orlando gli permetterà di riscattarsi in un finale che lascerà tutti stupiti».

Gaia Nanni aggiunge: «Riccio ha scritto un testo diverso dai suoi spettacoli comici, dove emerge in maniera forte il lato sentimentale. Anche se lavorare alla caratterizzazione così forte di un personaggio è una bella sfida per me, resta il fatto che una delle cose più difficili sarà non ridere al fianco di Alessandro».

«La meccanica dell’amore», produzione Tedavi ’98, uno spettacolo di Alessandro Riccio, con Alessandro Riccio e Gaia Nanni, scene Lorenzo Girolami, costumi Daniela Ortolani

Teatro di Rifredi via Vittorio Emanuele II, 303 – 50134 Firenze tel. 055/422.03.61; info e prenotazioni: 055/422.03.61 – www.toscanateatro.it

Da domenica 26 a venerdì 31 dicembre (domenica ore 16.30, feriali ore 21, venerdì 31 ore 21.45)

Ingresso intero € 16, ridotto € 14 (più diritti di prevendita); 31 dicembre intero 28,50€, ridotto sotto i 14 anni 20,50€

“Gruppi a Rifredi”: per andare a teatro in gruppo tel. 055/422.03.61 oppure biglietteria@toscanateatro.it

PREVENDITA Teatro di Rifredi dal lunedì al sabato (ore 16:00 – 19:00) | biglietteria@toscanateatro.it –  Punti Vendita nei Circuiti Online BoxOfficeToscana e Ticketone – on line www.boxofficetoscana.it – www.ticketone.it

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