Morì in incidente sulla Fipili: fidanzato condannato a risarcire 610mila euro

Il palazzo di giustizia di Firenze

FIRENZE – Era al volante dell’auto che ebbe un incidente gravissimo il 19 ottobre, nel quale morì la fidanzata, Carolina Contini, che aveva 25 anni. L’uomo, all’epoca 28enne, è stato condannato in appello al risarcimento del danno. Secondo l’accusa, lui perse il controllo della vettura che andò a schiantarsi contro il guard rail. La ragazza riportò gravi ferite che ne causarono la morte poco dopo l’arrivo in ospedale.

Oltre al risarcimento del danno, l’uomo, difeso dell’avvocato Francesco Maresca, è stato condannato anche al pagamento di una provvisiona complessiva di 610.000 euro a favore dei familiari della vittima. L’uomo, non essendo stato presentato appello dalla procura risulta assolto in via definitiva dai reati di natura penale che gli erano contestati.

Il fidanzato era stato assolto in primo grado. La procura non aveva presentato ricorso contro la sentenza. Così il processo di appello si era aperto nel 2018 per la sola parte civilistica, a seguito del ricorso presentato dai familiari della ragazza, costituiti parte civile e assistiti dall’avvocato Fabio Anselmo. Durate la precedente udienza del processo, la procura generale aveva fatto pervenire le sue conclusioni scritte, chiedendo l’assoluzione anche sul piano civile, fatto a seguito del quale il padre della vittima aveva scritto una lettera di protesta al ministro della Giustizia Marta Cartabia. Oggi l’accusa ha cambiato le sue conclusioni chiedendo la condanna per gli interessi civili.

«Firenze – ha commentato l’avvocato Fabio Anselmo – restituisce un po’ di giustizia a questi poveri genitori. Per questo sono felice». Contestualmente alla sentenza di assoluzione di primo grado, il giudice aveva rinviato le carte alla procura perché venissero valutate eventuali responsabilità di Anas e della società che all’epoca era incaricata della gestione e della manutenzione della superstrada. Nel 2018 ci fu l’archiviazione, chiesta dalla pm Ornella Galeotti in base ai risultati della consulenza tecnica. Secondo quanto accertato dai periti, «al momento della loro realizzazione le barriere di ritenuta interessate dal sinistro non dovevano soddisfare alcuna normativa specifica», poiché la prima normativa relativa ai guardrail è entrata in vigore nel 1992, dopo la costruzione della superstrada.

Carolina Contini, condanna in appello, incidente sulla Fipili

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