L'interento del presidente Comparotto

Palio di Siena: Oipa attacca il sindaco De Mossi per i cavalli infortunati

Palio di Siena

FIRENZE – “Abbiamo letto le dichiarazioni paradossali del sindaco di Siena, Luigi De Mossi, che ha affermato di aver fatto ritirare i due cavalli infortunati per la ‘salvaguardia e la tutela degli equini’, a suo avviso ‘tema centrale’: se così fosse, dovrebbe abolire la competizione, che ha visto negli anni decine di cavalli morti e infortunati”. Lo afferma, in una nota, l’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa), attraverso il suo presidente Massimo Comparotto dopo il Palio di ieri che è partito senza i cavalli di Istrice e Civetta.

“Cavalli infortunati – prosegue la nota di Oipa – durante le prove e il grave stress subito dagli altri dopo ben cinque false partenze in una pista che mette a rischio l’incolumità degli animali e degli stessi fantini (uno di questi ultimi ieri sera è finito in ospedale dopo essere stato disarcionato). Questi tornei sono competizioni anacronistiche spesso fatali per gli animali. Per questo motivo, da sempre, ne auspichiamo l’abolizione. La tradizione non vale la vita di un essere senziente”.

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Commento

  • Sono Torinese, il Palio di Siena è una manifestazione seria, viene fatta dal 1633. L’OIPA vada a proibire la gare fatte sulle strade normali, proibisca i combattimenti fra animali e vada a guardare i milioni di cani di grossa taglia che vivono in casa e sui balconi senza passeggiata giornaliera, (Dovrebbero essere 3 uscite al giorno). Vada a controllare quanti esseri senzienti ci rimettono le penne per sport, attività ludiche o hobby.

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