Cosa fare, cosa vedere

Week end 9-10 luglio a Firenze e in Toscana: «Acis et Galatée» al Maggio, spettacoli, eventi

Acis et Galatée di Lulli in scena al Teatro del Maggio sabato 9 alle 18

FIRENZE – Sabato 9 alle 18 all’Auditorium del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino (Piazzale Vittorio Gui) va in scena l’ultima opera dell’ 84º Festival: l’affascinante Acis et Galatée di Giovanni Battista Lulli, mai rappresentata prima a Firenze e nemmeno in Italia (mentre è di repertorio in Francia); alla guida del Coro e dell’Orchestra del Maggio, inusualmente dotata di strumenti originali (integrata con elementi dell’Ensemble Modo Antiquo), il maestro Federico Maria Sardelli in forma smagliante; nel cast, una centratissima Elena Harsányi nel ruolo di Galatée, il poderoso Luigi De Donato come Polyphème, Jean François Lombard nel ruolo di Acis, Sebastien Monti come Apollon, Télème, Le Prêtre de Junon, Guido Loconsolo è Neptune, Mark van Arsdale come Comus e Tircis, Valeria La Grotta nel ruolo di Diane, Deuxième Naïade, Scylla, Francesca Lombardi Mazzulli come L’Abondance, Aminte, Première Naïade; inoltre Francesca Longari (Une Dryade) e Davide Piva (Un Sylvain; la regia è di Benjamin Lazar, le scene di Adeline Caron, i costumi di Alain Blanchot, le luci di Christophe Naillet e le apprezzabili coreografie di sono di Gudrun Skamletzche, che danza sul palco con Caroline Ducrest, Robert Le Nuz e Alberto Arcos. Ultima rappresentazione lunedì 11 alle 20; qui la recensione della recita del 6. Biglietti per lunedì: settore D: 15€  – Settore C: 30€  – Settore B: 50€  – Settore A: 80€ (tutti a metà prezzo grazie alla Fondazione CR); in vendita in biglietteria, nei punti Box Office e sul sito del Maggio senza sovrapprezzo

Domenica 10 alle 21 all’Ultravox Firenze – Anfiteatro delle Cascine Ernesto De Pascale (Parco delle Cascine) per Disconnect <code> c’è Yves Tumor: black music, glamour e sperimentazione; con uno stile che attraversa rock, psichedelia ed elettronica, l’artista afroamericano sta reinventando la pop music.   In aggiunta, in apertura, il live set ibrido del norvegese Varg2tm, personaggio fuori dagli schemi che ha reso l’elettronica nordeuropea simbolo di avanguardia. ingresso 25 € + d.p biglietti box office anche online Maggiori informazioni www.musicusconcentus.com Sempre nello spazio estivo Ultravox Firenze sabato 9 e domenica 10 dalle 18 alle 24 c’è Ultravox Market, mostra mercato del vintage, del modernariato e del miglior artigianato; due giornate immersi tra second hand di grandi firme e bigiotteria d’autore, oggetti di design e rarità discografiche. Tra gli altri, le colorate creazioni di Orietta, realizzate in bioplastica derivata da zuccheri presenti nel mais e totalmente ecosostenibili, i gioielli di Maida Caldana, gli accessori di Fangovintage, le opere grafiche di Cestino di mirtilli; inoltre musica dal vivo, dj set e un’area ristoro. Ingresso libero, info www.ultravoxfirenze.it. Lo spazio estivo Ultravox Firenze si trova nel cuore del Parco delle Cascine. Tutte le sere dalle ore 18 spettacoli a ingresso libero, aperitivi, drink, sapori dall’India.

Fino a domenica 10 c’è la novità dell’Estate Fiorentina 2022, la manifestazione Piazze dei libri con stand di librerie a cielo aperto in quattro angoli del centro storico, incontri con gli autori e dibattiti letterari: in via de’ Cerretani c’è il Libraccio, in piazza della Repubblica la Feltrinelli, davanti a Palazzo Strozzi la Giunti, in piazza Santa Maria Novella le librerie indipendenti di Firenze, da Todo Modo a Farollo e Falpalà, dall’Alzaia alla libreria Florida.

Festival giapponese a Villa Vogel (Via A. Canova, 72), organizzato dalla Lailac, in concomitanza con la festa giapponese Tanabata. Sabato 9 e domenica 10 esibizioni, mercatino, spettacoli e giochi; ingresso gratuito.

Torna sabato 9 l’evento teatrale delle ultime quattro estati fiorentine: Walking thérapie, di teatro urbano, creato nel 2015 per il Festival Off d’Avignone da tre estrosi teatranti belgi, Nicolas Buysse, Fabrice Murgia e Fabio Zenoni, i quali sono nel 2018 scesi a Firenze, chiamati dal Teatro di Rifredi, per produrre la versione italiana dello spettacolo, che ha ottenuto uno straordinario successo di pubblico e di critica, registrando a oggi ben 73 repliche estive nella nostra città.  Gli spettatori/pazienti (massimo 50 a replica), vengono muniti alla partenza di cuffie che li isoleranno dal resto del mondo reale per farli entrare in una dimensione parallela in cui ascolteranno solo le parole e i suoni manipolati dai due conduttori, proponendosi così in maniera estraniata e a volte grottesca agli occhi dei passanti reali; ogni angolo, ogni persona incontrata, possono essere sfruttati dall’inventiva dei due attori-improvvisatori fiorentini Gregory Eve e Luca Avagliano. Partenza dal Quinoa-Zap (vicolo Santa Maria Maggiore 1, – angolo via De’ Vecchietti); gli spettatori dovranno essere muniti di documento di identità. Consigliamo inoltre: borse non ingombranti, scarpe comode e una bottiglietta d’acqua. Si consiglia di arrivare al punto di ritrovo tra le 20.30 e le 20.50 per il ritiro delle cuffie. Posto unico € 12; prevendita Teatro di Rifredi da lunedì a venerdì dalle 9.30 – 13.30 e 15.00 – 17.00, tel. 055/422.03.61, www.ticketone.it e www.toscanateatro.it

A.Gi.Mus Firenze e la Compagnia Mal d’estro, per l’Estate Fiorentina, danno il via domenica 10 alle 18.45 a una rassegna particolare nel Cimitero Evangelico Agli Allori (via Senese 184); il primo evento è lo spettacolo Storie oltre ogni confine, dove cinque personaggi qui sepolti racconteranno la loro storia accompagnati al flauto da Francesca Sofia Presentini. Ingresso libero.

Sono aperti tutti gli spazi estivi fiorentini, fra cui il Molo sul lungarno Colombo, la Limonaia di Villa Strozzi (via Pisana 77); l’Anconella garden (via Villamagna) Al Lumen, nuovo spazio nel parco del Mensola, spettacoli e dj set. Aperti anche il Giardino dell’ArteCultura (nel Diardino dell’Orticultura, via Vittorio Emanuele II), le Murate Caffè Letterario (Piazza delle Murate), il Fiorino sull’Arno (Lungarno Pecori Giraldi), il nuovo spazio nel Parco di Villa Solaria, al confine tra Firenze e Sesto.

Fino a sabato 9 Cittadella dello sport al Piazzale Michelangelo con tornei e lezioni di padel, group cycling e functional training. 

Alcuni cinema all’aperto storici hanno ripreso le proiezioni: al Chiardiluna di via Monte Oliveto ore 21.30 sabato 9 Il ritratto del Duca, domenica 10 Top Gun: Maverick (biglietto intero 7,50 euro; ridotto 5,50 euro). All’Esterno Notte, il cinema all’aperto FLOG-Poggetto (via Michele Mercati) sabato 9 alle 21.30 Nostalgia di Mario Martone, domenica 10 House of Gucci. All’Arena Cinema di Castello (via Reginaldo Giuliani 374) Nostalgia di Mario Martone, domenica 10 Alcarràs. Cinema all’aperto anche piazza dell’Orologio della Manifattura Tabacchi: sabato 9 Il capo perfetto di Fernando León de Aranoa (Spagna 2021 – 115’), The french dispatch di Wes Anderson (Usa 2021 – 108’). Attiva anche l’arena cinema in Villa a Villa Bardini (Costa San Giorgio 2), sulla Terrazza Belvedere: sabato 9 Belfast di Kenneth Branagh (Uk 2021, 98’) v. ing con sott. ita; domenica 10 Finale a sorpresa di Gastón Duprat & Mariano Cohn (Spagna 2021 – 114’) v. spa con sott. Ita.

La Compagnia delle Seggiole sabato 9 alle 20.30, 21.30 e 22.30 presenta Il Campo Santo dei Pinti si svela e si racconta, viaggio teatrale all’interno del Cimitero dei Pinti a Firenze; info e prenotazioni 333 2284784 attivo tutti i giorni dopo le 14.

Per la 75a Estate Fiesolana domenica 10 alle 21.15 al Teatro Romani di Fiesole c’è Drusilla Foer col suo rodato Eleganzissima, accompagnata da una band di ottimi musicisti. Biglietti esauriti da tempo.

A.Gi.Mus Firenze sabato 9 alle 21.30 alla Carrozza 10 – il Vagone della Vedova Begbick, spazio attiguo al Teatro Comunale dell’Antella (Bagno a Ripoli, Via Montisoni 10, ingresso libero) si esibirà in concerto il Trio Sheliak, formazione fiorentina con Emanuele Brilli al violino, Matilde Michelozzi al violoncello e Sergio Costa al pianoforte; in programma il Trio n. 7 in Sib maggiore op. 97 “Arciduca” di Ludwig van Beethoven e il Trio in La minore di M. Ravel.

In collaborazione con la Città Metropolitana di Firenze continua il ricco programma di musica presso il Parco Mediceo di Pratolino; domenica 10 alle 17.30, in collaborazione con La Chute, Cristiano Godano, frontman dei Marlene Kuntz, cantante, chitarrista, autore, attore e scrittore, sarà in concerto da solo al Parco Mediceo di Pratolino con Intensissimo Live 2022, un viaggio che passerà fra i brani della sua carriera solista e alcuni successi dei Marlene Kuntz, band che ha segnato la storia della musica italiana in oltre 30 anni di attività. Posto unico € 10 – € 8 ridotto under 25, soci Arci Info: www.eventimusicpool.it 

Al Circolo Pruneti di Pian del Mugnone (Via Faentina, 73) sabato 9 alle 21 suonano I racchi e poveri; apericena dalle 19.30.

Da venerdì 8 a domenica 10 luglio al Giardino del Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino torna Sesto Jazz Festival con un programma che come sempre è dedicato al grande jazz italiano e internazionale. Articolata in due set, la serata di sabato 9 che il Festival dedica agli emergenti, include la vocalist Camilla Battaglia (voce ed elettronica, performance pensata come un racconto sonoro dedicato ai Quattro Quartetti di T. S. Eliot) e il batterista e compositore romano Giovanni Iacovella nella performance Meaningful Numbers. Domenica 10 Francesco Bearzatti presenta il suo show dedicato a una leggenda del jazz dalla vita irrequieta e avventurosa: il clarinettista, sassofonista e pianista statunitense di origini siciliane Tony Scott. Portrait of Tony è già diventato un disco, pubblicato da Parco della Musica Records, e si avvale della collaborazione eccelsa di tre protagonisti del nuovo jazz italiano:  Federico Casagrande alla chitarra, Gabriele Evangelista al basso e Zeno De Rossi alla batteria. Concerti aperitivo tutte le sere del Festival alle ore 19 presso il Chiosco Oliveta – Parco dell’Oliveta di Sesto Fiorentino. (Ingresso libero) Info: Music Pool 055 240397 www.eventimusicpool.it  Scuola di Musica di Sesto Fiorentino 055 4200859 http://www.scuoladimusicasesto.it –  https://www.facebook.com/SestoJazzFestival/ Prevendite: www.eventimusicpool.it – oooh.events

Da Firenze fino all’Appennino Toscano passando per la Via degli Dei, la rassegna dedicata al rapporto tra musica e ambiente: domenica 10 alle 19 nella Pieve di San Giovanni Decollato a Cornacchiaia (Firenzuola) Cristina Donà, Saverio Lanza ed Elena Dak in La musa e l’orizzonte, incontro di parole e canzoni. Ingresso libero.

Un piatto povero della tradizione toscana e un piatto ricco di spettacoli in due fine settimana a Fucecchio (Firenze), per l’edizione 2022 della Sagra della Zuppa. Appuntamento da giovedì 7 a domenica 10 e da giovedì 14 a domenica 17 luglio in Piazza 23 agosto. Otto serate a ingresso libero nel segno della musica dal vivo e della convivialità, grazie al Gruppo Spontaneo d’Iniziativa, a Limonaia Corsini, ai volontari e alle associazioni che da 51 anni rendono possibile un evento che richiama migliaia di persone. Con l’etichetta di “nuova promessa dell’indie italiano” arriva sabato 9 Svegliaginevra, al secolo di Ginevra Scognamiglio, anche lei con un nuovo disco da farci ascoltare, “Pensieri sparsi sulla tangenziale“. Apre la serata il giovanissimo cantautore lucchese Aliperti: è passato dal palco di Amici ed ha un singolo fresco di stampa, “Vintage”. Passati dal palco stellare di Firenze Rocks 2022, i Savana Funk approdano domenica 10 a Fucecchio: live travolgente che unisce funk, rock e blues, groove irresistibili e sonorità multiculturali. Il loro terzo album, “Tindouf”, è un mix visionario e psichedelico. Sempre domenica 10, c’è spazio per Pearz, progetto da solista di Francesco Perini, ex componente degli The Hacienda, con lunghi trascorsi londinesi. Giovedì 14 va in scena l’immancabile “Serata massigiana”, la grande festa della contrada Massarella che ogni anno trasforma in guitti, cabarettisti e comici tanti personaggi e insospettabili cittadini della Contrada.  Venerdì 15 da non perdere il concerto dei Post Nebbia, altro formidabile nome della scena indipendente: nel nuovo album “Entropia Padrepio” mischiano reminiscenze new wave ed elettronica, forgiando un disco complesso e impegnato. Apre Alex Fernet, tra modern funk e nu boogie. E ancora, sabato 16 è la volta di Erio, artista eclettico ed innovativo già noto per la partecipazione a X-Factor 2021: la sua voce suadente vola su un mix di atmosfere notturne e dolci melodie, rhythm and blues e soul pop. Perfetto il connubio con Marta Tenaglia, l’altra ospite della serata, in tour per farci ascoltare l’album “Guarda dove vai”, nel segno del nu soul. Il gran finale di domenica 17 luglio è affidato all’ex Canova Mobrici, che da solista ha forgiato un gioiello di album, “Anche le scimmie cadono dagli alberi”, perfetta sintesi di pop e cantautorato. C’è spazio anche per una gloria locale, i Bonton, vent’anni e oltre di attività nel segno di un italico brit-pop. Alla Sagra della Zuppa non si mangia solo… la zuppa. Ci sono splendide grigliate, tortelli e specialità toscane e altre leccornie preparate amorevolmente dalla cuoche (mamme, babbi, nonne e nonni) di Massarella. Apertura stand dalle ore 19,30, inizio spettacoli ore 21,30. Ingresso libero.

A San Vivaldo a Montaione domenica 10 alle 18 l’ensemble d’archi OrtAttack proporrà Musiche da film con brani di Ennio Morricone, John Williams, Nino Rota, Elmer Bernstein, Leonard Bernstein e Nicola Piovani. Ingresso gratuito fino a esaurimento posti disponibili. Info Comune di Montaione tel. 0571 699267

Per il Festival Pistoia Blues sabato 9 in Piazza del Duomo ci sono Gov’t Mule – Roommates – J. Bastianich & La Terza Classe; domenica 10 Elisa. Info e biglietti https://pistoiablues.com/

Continua Pisa Jazz Rebirth “Attraverso lo specchio”. Da sabato 9 a lunedì 11 luglio, cinque concerti al Giardino Scotto con i più grandi nomi e giovani talenti del jazz italiano e internazionale.
Sabato 9 alle 21.30 John Scofield presenta Yankee Go Home, il suo ultimo progetto con il quale affronta un repertorio musicale della sua terra natale. Una band “roots-rock-jazz” che spazia tra i successi americani del rock, del folk e del jazz. Scofield si riconnette con molte delle radici Rock’n’Roll di quando era adolescente, naturalmente colorate dai suoi 50 anni di pratica della musica Jazz.  Sarà accompagnato da Jon Cowherd (tastierista con Brian Blade Fellowship e Cassandra Wilson tra gli altri), Vicente Archer (contrabbasso con Robert Glasper, Louis Hayes e Scofield Combo 66 ecc.) Josh Dion (batteria). Nel repertorio troveremo tra gli altri alcuni classici di Neil Young, Stivie Wonder, Grateful Dead, Buddy Holly accanto a perle di Pharoah Saunders e Leonard Bernstein, oltre ad alcuni brani originali dello stesso Scofield. Nato in Ohio nel 1951, dopo un apprendistato nei gruppi di Gerry Mulligan con Chet Baker, Billy Cobham & George Duke, Charles Mingus, Gary Burton e David Liebman, nel 1982 entra a far parte della band di Miles Davis. Da allora la sua carriera non ha conosciuto momenti di arresto, mentre tra le collaborazioni successive spiccano il vertice chitarristico con Pat Metheny e il duraturo sodalizio iniziato nel 1998 con il trio Medeski Martin & Wood. John Scofield è decisamente uno dei chitarristi jazz più influenti degli ultimi quattro decenni. Doppio appuntamento domenica 10: dalle 20:45 in concerto Oliphantre, ovvero Leïla Martial, Francesco Diodati e Stefano Tamborrino: hip hop, linee rock e punk, melodici lirismi. Dalle 21:45, in occasione del centenario della nascita di Charles Mingus, il grande ensemble della Fonterossa Open Orchestra guidato dalla arrangiatrice e contrabbassista Silvia Bolognesi, propone un viaggio nella musica del compositore e in particolare nell’album Mingus Mingus Mingus Mingus Mingus del 1963. Informazioni: www.pisajazz.it 

Sono 26 gli appuntamenti in cartellone della 20/a edizione del Festival Internazionale Teatro Romano di Volterra (Pisa) tra teatro, danza, musica ed eventi di interesse artistico. Si comincia con PPP Pasolini sabato 9 alle 21.30 (prodotto da Mda Produzione danza – Gruppo Progetto Città – Festival Internazionale Teatro Romano Volterra); domenica 10 concerto di Giacomo Lariccia.

Un programma in due giornate tra presentazioni, incontri, talk, concerti e attività per giovani lettori con i protagonisti della letteratura contemporanea. Al via la 2/a edizione di Villamagna dei lettori, quinta tappa del festival itinerante La città dei lettori che ogni anno porta in Toscana autori, illustratori, traduttori e curatori di primo piano con l’obiettivo di promuovere la letteratura e la cultura del libro. Dal 9 al 10 luglio presso il Circolo Arci Villamagna, frazione di Volterra (via S. Giuseppe 14), Marco Malvaldi, Sacha Naspini, Valentina Santini, Simonetta Gola e Paolo Cintia saranno tra i protagonisti dell’evento 

Sabato 9 ore 21.15 per Corsanico Festival alla Pieve di S. Michele Arcangelo (Corsanico, Massarosa-Lucca) Dalla canzona al corale, breve viaggio nel repertorio per organo e corno dal ‘500 ai nostri giorni con Ensemble di corni dell’issm Boccherini; Niccolò Bartolini, organo, Gian Franco Dini, direttore. Musiche di Gabrieli, Bach, Mozart, Haydn, Weber. Ingresso libero.

Il pavimento del Duomo di Siena sarà straordinariamente scoperto fino al 31 luglio. Il prezioso tappeto di marmi policromi è straordinario, unico, non solo per la tecnica utilizzata, ma anche per il messaggio delle figurazioni, un invito costante alla sapienza, a partire dalle navate con i protagonisti del mondo antico, scarmigliate sibille e autorevoli filosofi, fino ai soggetti biblici sotto la cupola, nel presbiterio e nel transetto.Il visitatore che procede lungo la navata centrale si trova di fronte alla Lupa che allatta i gemelli inserita in un cerchio, cui sono collegati altri otto tondi di dimensione minore che mostrano gli emblemi di città centro-italiane: Roma (l’Elefante), Perugia (la Cicogna), Viterbo (l’Unicorno), Pisa (la Lepre), Lucca (la Pantera), Firenze (il Leone), Arezzo (il Cavallo), Orvieto (l’Oca). Agli angoli, gli emblemi di quattro città toscane: Grosseto (il Grifone), Pistoia (il Drago), Volterra (l’Aquila), Massa Marittima (il Leone con tre gigli). Si passa dunque all’itinerario biblico in cui Domenico Beccafumi, si avvale di nuovi modi stilistici rinnovando la tecnica del commesso marmoreo, accostando marmi di sfumature diverse rispetto alla tinta di base. Attraverso le gradazioni tonali del grigio-verde, Beccafumi riesce così a ottenere risultati sorprendenti di chiaro-scuro, in cui luci e ombre delineano le figure con una tale abilità artistica, da sembrare capolavori realizzati con la tecnica silografica o pitture monocrome.Complesso Museale Del Duomo Di Siena Informazioni e biglietti https://operalaboratori.vivaticket.it

Al Forte di Belvedere (via San Leonardo 2; orario 10-20) ci sono la personale dell’artista e videomaker Ra di martino e l’esposizione Fotografe! Dagli Archivi Alinari a oggi, a cura di Emanuela Sesti e Walter Guadagnini, divisa tra la fortezza panoramica e Villa Bardini. In più visite guidate al complesso del Forte di Belvedere e alle mostre la domenica alle 17 e alle 18.30 (prenotazione obbligatoria: info@musefirenze.it e 055-2768224).

Nella reggia di Palazzo Pitti è esposta in maniera permanente la collezione di 78 icone russe, raccolta a Firenze già dai Medici e soprattutto dai Lorena nel corso del Settecento e del secolo successivo, la più antica del genere al mondo al di fuori della Russia stessa, verrà infatti per la prima volta esposta in un nuovo allestimento. Si tratta di quattro grandi sale con affreschi seicenteschi affacciate sul cortile al piano terra di Palazzo Pitti, appena restaurati. Icone dotate di didascalie descrittive in italiano, inglese e cirillico. Finora, questi ambienti della Reggia medicea non sono mai stati regolarmente aperti al pubblico. Anche la suggestiva, elegantissima Cappella Palatina, con gli affreschi ottocenteschi di Luigi Ademollo, ora interamente restaurata, è riaperta e visitabile.

Palazzo Medici Riccardi (via Cavour 3) fino al 13 settembre 2022 c’è Oscar Ghiglia. Gli anni di Novecento, a cura di Leonardo Ghiglia, Lucia Mannini e Stefano Zampieri; le opere di un grande pittore del Novecento italiano di radice eminentemente toscana, eppure profondamente legato alle vicende artistiche europee del suo tempo. Oscar Ghiglia (1876-1945), livornese, sceglie Firenze come città d’elezione dove sviluppare la propria ricerca, la propria creatività. Con lo sguardo fermo sugli insegnamenti di Giovanni Fattori e il pennello pronto ad accogliere le novità d’Oltralpe – prima fra tutte la pittura di Cézanne – l’artista matura una qualità pittorica altissima, quasi eletta, che in mostra è esemplarmente rappresentata dalla sua ricca produzione durante gli anni di Novecento, il movimento artistico sviluppatosi intorno alla figura di Margherita Sarfatti in nome di un “ritorno all’ordine” che Ghiglia interpreta in chiave assolutamente personale. È in questo periodo che il pittore raggiunge esiti di eccezionale qualità: basti ricordare La modella (1928-29), assunta a icona della mostra, a fianco dei meravigliosi accordi compositivi, cromatici e poetici sviluppati dal pittore nelle sue nature morte e nei suoi ritratti. Sono in programma visite guidate specifiche per giovani e adulti (tutti i sabati e le domeniche alle h. 16.30), atelier di pittura per le famiglie(tutte le domeniche alle h. 10.00), oltre a incontri di approfondimento, sia in presenza sia a distanza, sulla vita, sul pensiero e sull’opera del pittore. Visite e attività per le scuole sono disponibili con prenotazione all’indirizzo didattica@musefirenze.it.

Aperto al pubblico il Museo di Casa Siviero (Lungarno Serristori, 1/3, senza bisogno di prenotazione: sabato ore 10-18; domenica ore 10-13; lunedì ore 10-13; negli altri giorni solo piccoli gruppi su prenotazione).

La Fondazione Franco Zeffirelli in Piazza San Firenze ogni sabato offre visite guidate. Info https://www.fondazionefrancozeffirelli.com/

Al Museo Leonardiano di Vinci fino al 9 ottobre c’è la mostra Anatomia dei disegni. Reloaded, nuova esposizione dedicata ai disegni di Leonardo. La mostra prevede un focus particolare al disegno preparatorio per lo sfondo architettonico del dipinto dell’Adorazione dei Magi delle Gallerie degli Uffizi, di cui viene presentata una riproduzione in scala reale accompagnata dalla riproduzione della riflettografia 1:3 realizzata dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, in occasione del recente restauro della tavola. Alla comprensione di questo complesso disegno contribuisce un contributo video del professor Pietro C. Marani che permette di contestualizzare il disegno nel processo di genesi dell’opera artistica. Una scatola prospettica consente di visualizzare il modello 3D degli elementi architettonici presenti nel disegno. Per informazioni sulla mostra 0571 933251 o 0571 933285. 

Tornabuoni Arte – Arte Antica presenta la collezione di Dipinti e Arredi Antichi 2022, esponendo una selezione delle opere più significative del catalogo. La mostra è presso le gallerie di Via Maggio, 40r e la nuova sede di Via de’ Tornabuoni, 5. A distanza di sedici anni dal primo volume, il catalogo – a cura di Tornabuoni Arte con testi e introduzione dello storico dell’arte Alessandro Delpriori – si rinnova presentando un percorso di ricerca e studio delle opere più interessanti della galleria insieme alle nuove acquisizioni. Fra i capolavori, un raro Tabernacolo eucaristico in terracotta invetriata, realizzato attorno al 1440 e ricondotto da Giancarlo Gentilini ad Andrea della RobbiaArianna addormentata di Benedetto Cacciatori, scultura in marmo del 1830 circa, replica del famosissimo modello antico, la Madonna col bambino e le anime del Purgatorio del fiorentino Giovanni Camillo Sagrestani (1700 c.), Mosè abbandonato dalla madre del napoletano Giuseppe Mancinelli (Napoli,1813 – Castrocielo, 1875).

Il Trittico di San Giovenale di Masaccio viene esposto per la prima volta a confronto con i grandi pittori del suo tempo. Dal 23 aprile al 23 ottobre, al Museo Masaccio d’Arte Sacra di Reggello, si terrà la mostra ‘Masaccio e i Maestri d’Arte del Rinascimento a confronto per celebrare i 600 anni del Trittico di San Giovenale’, promossa e organizzata dal Museo Masaccio d’Arte Sacra e dal Comune di Reggello, e inserita nel progetto Terre degli Uffizi 2022, ideato e realizzato da Gallerie degli Uffizi e Fondazione CR Firenze, all’interno delle rispettive iniziative Uffizi Diffusi e Piccoli Grandi Musei. È l’iscrizione sul bordo inferiore del trittico rappresentante la Madonna in trono col Bambino e i santi Bartolomeo, Biagio, Giovenale e Antonio Abate, a ricordare la data di esecuzione, vergata con moderne lettere capitali umanistiche al posto di quelle gotiche tradizionali: ANNO DOMINI MCCCCXXII A DI VENTITRE DAP(RILE). Si tratta della prima opera a noi nota eseguita dal grande pittore Tommaso di Ser Giovanni di Mone detto Masaccio, un uomo geniale la cui arte ha rivoluzionato la pittura italiana del XV secolo ed ha contrassegnato nel corso dei secoli l’immaginario artistico valdarnese, e non solo. Considerata rivoluzionaria per quel momento storico, e definita da Antonio Paolucci «il dipinto in cui troviamo il codice genetico della grande pittura moderna dell’Occidente», quest’opera prova la veridicità di quanto scrive Vasari sul pittore nelle sue Vite e cioè che nel Valdarno si «veggono ancora figure fatte da lui nella sua prima fanciullezza». Oltre a cercare di illustrare le circostanze storiche e artistiche della realizzazione dell’opera, la mostra si pone l’obiettivo di rileggere ed approfondire i legami dell’artista con la pittura del suo tempo in cui agivano «formidabili fermenti di novità». Inoltre, ricerca più sicuri riferimenti sulla formazione artistica di Masaccio – per molti aspetti ancora nebulosa ed incerta – raccogliendo intorno al Trittico opere di artisti che furono a Masaccio contemporanei e che, seppure da prospettive spesso diverse, condividevano con lui l’anelito verso una pittura rinnovata sia dal punto di vista dei contenuti che da quello dei modelli iconografici. La paternità del Trittico di San Giovenale è rimasta sconosciuta fino a qualche decennio fa. Nel 1956 l’allora parroco della piccola chiesa di San Giovenale, don Renato Lombardi, si rese conto che il Trittico posto dietro l’altare maggiore andava deteriorandosi irrimediabilmente a causa dell’umidità e ne chiese il restauro alla Soprintendenza alle Gallerie di Firenze. Il dipinto fu trasferito a Firenze nel 1961 per essere presentato alla Mostra di Arte Sacra Antica dalle diocesi di Firenze, Fiesole e Prato e per essere finalmente restaurato e studiato. Luciano Berti, all’epoca funzionario della Soprintendenza e dal 1969 direttore degli Uffizi, storico dell’arte e museologo di finissimo acume e spiccata sensibilità, dopo una intensa e lucida analisi, ne assegnò la paternità a Masaccio, ritenendolo un caposaldo della pittura del primo Rinascimento. Da allora il Trittico è stato al centro di un continuo crescendo di interesse, con studi ed approfondimenti. La mostra propone un confronto diretto, ad oggi inedito, tra Masaccio ed il grande pittore domenicano Beato Angelico (Vicchio di Mugello, 1395/1400-1455), – artista di grande professionalità aggiornato sugli sviluppi più avanzati dell’arte del suo tempo, il primo e più dotato intenditore delle novità masaccesche – del quale sarà in mostra il celebre Trittico di San Pietro Martire del Museo di San Marco di Firenze, che solidi e recenti studi pongono nel raggio di influenza del giovane artista valdarnese. Allo stesso tempo, ed in parallelo, la mostra intende presentare uno spaccato della produzione artistica gravitante attorno agli esordi di Masaccio, antecedente o di poco successiva alla sua prima manifestazione come pittore autonomo, presentando opere, talora nuove alla critica, di pittori operanti anche in territorio valdarnese e ancora legati alla tradizione figurativa tardogotica. Fra gli altri artisti di ambiente fiorentino dell’ultimo quarto del secolo XIV, che saranno in mostra, anche Masolino da Panicale (Panicale di Renacci, San Giovanni Valdarno, 1383/84 – documentato fino al 1435), compagno di Masaccio nell’impresa della cappella Brancacci e artista raffinato che pur rimanendo legato alle suo origini tardogotiche si affaccia sul nuovo mondo rinascimentale operando una sintesi tra gli elementi della tradizione e i nuovi ideali classici, presente con la celebre Madonna dell’Umiltà degli Uffizi. Nel percorso espositivo anche una sorprendente “primizia” di Filippo Lippi (Firenze, 1406 ca. – Spoleto 1469), grande sperimentatore che diverrà uno dei più alti maestri del Rinascimento e che, nella sua fase giovanile, subì un forte influsso di Masaccio come dimostra la Madonna col Bambinodi collezione privata, presente in mostra, dipinta in giovane età, nella quale il pittore si dichiara masaccesco della prima ora.

Negli spazi dell’ex Cavallerizza a Lucca  fino al 2 ottobre 2022  I pittori della luce. Da Caravaggio a Paolini voluta da Vittorio Sgarbi permetterà di ammirare le opere di alcuni grandi artisti ispirati da Caravaggio il primo “regista” della storia dell’arte fino a Pietro Paolini, protagonista lucchese della nuova scuola naturalistica.

Tornano a Lucca, grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, che le ha recentemente acquistate con lo scopo di restituirle al territorio, due importanti opere profondamente legate alla storia e alla cultura della città, le due tele raffiguranti Prometeo e Atalanta del lucchese Pompeo Girolamo Batoni, uno dei più famosi pittori del Settecento. I dipinti saranno esposti gratuitamente al pubblico nella mostra Prometeo e Atalanta. Pompeo Batoni torna a Luccafino al 2 ottobre 2022 nella Chiesa di San Franceschetto.

Al Museo delle Navi Antiche di Pisa arriva l’estate e il programma del week end si arricchisce con aperture straordinarie in orario seraleSabato 9 venerdì 22 luglio e venerdì 12 e sabato 27 agostol’esposizione rimarrà visitabile fino alle 23.00, con ingresso promozionale a 5 euro e possibilità di visite guidate alle 21.00. Un’occasione per scoprire gli Arsenali Medicei che si aggiunge alle aperture del museo, previste in via ordinaria durante la settimana, il venerdì dalle 15.30 alle 18.30 e il sabato e la domenica dalle 10.30 alle 20.30. L’ingresso a prezzo promozionale verrà applicato a partire dalle ore 20.

“Da Viareggio a Bastia. Alfredo Catarsini e l’isola di là dal mare”, questo il titolo dell’esposizione che fino al 24 luglio è visibile nell’atelier del Maestro Catarsini, da lui utilizzato per quasi 50 anni e che è stato fedelmente ricostruito in due stanze delle soffitte della Villa Museo Paolina Bonaparte a Viareggio (via Machiavelli 2), parte integrante del percorso museale dei Civici Musei.

Sabato 25 alle 18 Pietrasanta arriva Moses, l’enorme scultura in pietra lavica ceramizzata dell’Etna realizzata dal perugino Christopher Domiziani e che, fino domenica 4 settembre, sarà esposta nel battistero del Duomo. Un contrappunto originale, tra arte contemporanea e luogo di culto, nato dall’idea del curatore Enrico Mattei e accolto da Monsignor Stefano D’Atri, per comunicare il senso dello spazio liturgico attraverso forme artistiche che abbracciano, prima di tutto, il contesto che le accoglie e invitano, poi, a riflettere sull’esperienza della vita.

Nella galleria di via Barsanti 46, a Pietrasanta, c’è la mostra Costruzioni poetiche che proporrà al pubblico di amanti dell’arte le nuove, fantastiche creazioni di Tano Pisano in occasione della “Festa dell’arte” che trasformerà per una sera “la piccola Atene” in una galleria a cielo aperto. La nuova mostra di Pisano poi proseguirà fino alla fine di luglio.

L’ago, il pennello e la matita: un “Tridente” inedito e accattivante, nella sala del San Leone, a Pietrasanta, con la mostra “a sei mani” firmata da Fernanda BottiFabrizio Del Tessa e Luciano Gugliemini.

Un sodalizio nato dall’amore per le arti visive ma anche dal forte anticonformismo che unisce i tre autori: attraverso la tecnica del ricamo, Botti riesce a “osare” in un mondo ancora inesplorato, per l’arte contemporanea; l’acquarello ironico e pungente di Del Tessa riproduce con una fantasia al limite del surreale luoghi e paesaggi della Versilia; Guglielmini, invece, si racconta attraverso una serie di disegni astratti in stile onirico, quasi impenetrabile.

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