Cosa fare, vedere e ascoltare

Week end 6-7 agosto a Firenze e in Toscana: musei gratis, spettacoli, eventi

Il Corridoio Vasariano visto dalla Galleria degli Uffizi

FIRENZE – Per Domenicalmuseo sono gratis domenica 7 i musei statali di Firenze, inclusi Galleria degli Uffizi, Palazzo Pitti, Galleria dell’Accademia e Museo Nazionale del Bargello; all’iniziativa si affianca la Domenica Metropolitana del Comune, che grazie alla sovvenzione di Giotto F.I.L.A. offre ingresso gratuito, sempre domenica 7, nei musei civici per i residenti di Firenze e della Città metropolitana. Alla Cappella Brancacci in Santa Maria del Carmine si può accedere ai ponteggi allestiti per gli interventi di diagnostica e restauro. Al Museo Novecento (Piazza Santa Maria Novella) ci sono mostre temporanee; in Palazzo Medici Riccardi è in corso la mostra su Oscar Ghiglia. Tutte le visite guidate e le attività sono gratuite e la prenotazione è obbligatoria. All’atto della prenotazione è possibile riservare un solo appuntamento nel corso della giornata per un massimo di 5 persone. Obbligatoria mascherina chirurgica o FFP2 all’interno dei musei; ingressi contingentati, fino ad esaurimento posti, tranne la Cappella Brancacci che prevede prenotazione obbligatoria. Questi gli orari di apertura: Museo di Palazzo Vecchio (orario 9.00/19.00),*Torre di Arnolfo (orario 9.00/17.00), Santa Maria Novella (orario 13.00/17.30, accesso da piazza Stazione 4), Museo Novecento (orario 11.00/20.00), Museo del Ciclismo Gino Bartali (orario 10.00/16.00), Palazzo Medici Riccardi (orario 9.00-19.00), Museo Stefano Bardini (orario 11.00/17.00), Fondazione Salvatore Romano (orario 11.00/17.00), Cappella Brancacci (orario 13.00/17.00, 10 persone ogni mezz’ora, ultimo accesso 16.15). Attenzione: le biglietterie chiudono un’ora prima dell’orario di chiusura del museo. Prenotazioni entro il sabato allo 055-2768224 o info@musefirenze.it.

Tutto quello che avreste voluto sapere da Jonathan Canini, Alessandro Riccio, Katia Beni, Wikipedro e Alessandro Masti… Attori, comici, influencer e conduttori radiofonici si mettono a nudo per Talkerando, gli incontri/spettacoli ideati e condotti da Gianmaria Vassallo, da sabato 6 a mercoledì 10 agosto allo spazio estivo Ultravox Firenze, nel parco delle Cascine accanto all’Anfiteatro Ernesto De Pascale. Inizio ore 20,30, tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero. A seguire concerti, dj-set, cinema. A tagliare il nastro sarà sabato 6 Jonathan Canini, epigono della tradizione comica toscana, reduce dal lungo successo dello spettacolo Cappuccetto Rozzo: occasione per raccontare la nuova generazione della comicità toscana, sospesa tra web e palcoscenico. Non mancheranno sprazzi di puro show, con Canini nei panni di alcuni dei personaggi più amati. A seguire Daiana Lou in concerto. Domenica 7, sempre alle 20,30 a ingresso libero, sarà la volta di Alessandro Riccio, attore, autore e regista teatrale, per un incontro dal titolo La magia del teatro, dall’ideazione alla drammaturgia fino alla messa in scena. A seguire, per Cinema a stelle e sdraio, proiezione del film C’eravamo tanto amati di Ettore Scola.

Sabato alle 21 sul Sagrato della Fondazione Fondazione Franco Zeffirelli in Piazza San Firenze si terrà il concerto Chiedi chi erano i Beatles, la favola dei Beatles ripercorsa attraverso aneddoti e canzoni.

Ultimo fine settimana per l’arena Apriti, Cinema! nel Piazzale degli Uffizi, con film gratis in versione originale sottotitolata; sabato 6 alle 21.45 Canova di Francesco Invernizzi (2018); domenica 7 Sacrificio di Andrej Tarkovskij (1986).

Sono aperte anche le arene estive a pagamento: Chiardiluna di via Monte Oliveto, FLOG-Poggetto (via Michele Mercati), Arena Cinema di Castello (via Reginaldo Giuliani 374), Manifattura Tabacchi (via delle Cascine) con programmazione a cura dell’Istituto Stensen, sulla terrazza panoramica di Villa Bardini (Costa San Giorgio, 2) e nel chiostro delle Leopodine all’interno del Museo del Novecento (Piazza Santa Maria Novella 10). Fuori città, al Teatro romano di Fiesole e nel parco dell’Acciaiolo a Scandicci.

Sono aperti tutti gli spazi estivi fiorentini, fra cui il Molo sul lungarno Colombo, la Limonaia di Villa Strozzi (via Pisana 77); l’Anconella garden (via Villamagna) Al Lumen, nuovo spazio nel parco del Mensola, spettacoli e dj set. Aperti anche il Giardino dell’ArteCultura (nel Giardino dell’Orticultura, via Vittorio Emanuele II), le Murate Caffè Letterario (Piazza delle Murate), il Fiorino sull’Arno (Lungarno Pecori Giraldi), il Figò all’ex-ippodromo Le Mulina (Parco delle Cascine), il nuovo spazio nel Parco di Villa Solaria, al confine tra Firenze e Sesto.

L’Orchestra della Toscana (ORT) chiude «Ville e giardini incantati» sabato 6 alle 18 con un concerto nel Parco della Villa Medicea di Pratolino; sul podio Daniele Giorgi; in programma la Serenata n.2 di Brahms e la Sinfonia n° 4 «Italiana» di Mendelssohn. Biglietto posto unico €10,00 – Soci Unicoop €8,00 (+ commissioni a seconda del canale di acquisto) / in vendita nei punti vendita del circuito Box Office e Ticketone, e online su www.ticketone.it e sul luogo prima del concerto.

Il Palio di Borgo San Lorenzo entrerà nel vivo sabato 6 e domenica 7 con le eliminatorie; presso il Foro Boario, sabato 6 alle 17 tiro alla rulla e alle 19 tiro alla fune; domenica 7 alle 17 corsa dei carretti e alle 19 corsa della rotoballa. A seguire la proclamazione dei 4 rioni finalisti che mercoledì 10 agosto giocheranno la finale.

Dal 5 al 21 agosto alle 18 al Cimitero militare germanico del passo della Futa (FI) cè uno spettacolo ispirato a La montagna incantata di Thomas Mann; drammaturgia e regia Gianluca Guidotti ed Enrica Sangiovanni, partitura musicale Patrizio Barontini, con Diana Dardi, Gianluca Guidotti, Pouria Jashn Tirgan, Giuseppe Losacco, Andrea Maffetti, Enrica Sangiovanni, Giacomo Tamburini, con la partecipazione di Antonia, Elio e Ida Guidotti; violoncello Francesco Canfailla; costumi les libellules Studio in collaborazione con Elena Fregni; tecnica Andrea Sangiovanni. Biglietti da 11 a 21 euro.

Sabato 6 agosto alle 21,15 in Piazza Pretorio a Buggiano Castello (PT), si terrà la premiazione e il concerto del 29° Premio Boris Christoff. Il premio sarà consegnato al Maestro Giacomo Prestia, basso toscano con una lunga e prestigiosa carriera, che si esibirà in alcune note arie; previsto anche un concerto lirico dei talenti della Boris Christoff International Academy&Festival di Roma.

Domenica 7 e lunedì 8 agosto si terranno a Castelnuovo di Garfagnana (Lucca) due giornate dedicate a Ludovico Ariosto nel cinquecentesimo anniversario del suo insediamento a governatore della Garfagnana. Il progetto, intitolato “Di qua, di là, di su, di giù!” è stato ideato da Vinicio Capossela e coinvolgerà scrittori, teatranti e accademici, in spazi diversi di Castelnuovo, nell’ambito del festival Mont’Alfonso sotto le stelle, in collaborazione con la rassegna “Terre Furiose”. La sera di lunedì 8 dal palco della Fortezza di Mont’Alfonso, Vinicio Capossela tratteggerà la figura del poeta e diplomatico in uno spettacolo di musica e teatro, in cui il recente brano “Ariosto governatore” andrà ad aggiungersi ad altre “tracce ariostesche”. Nell’ambito della due giorni si alterneranno incontri, approfondimenti e spettacoli. La rassegna si apre domenica 7 alle 18.30, in piazzetta Ariosto, con una riflessione del filologo Corrado Bologna su Ariosto Governatore, testo teatrale incompiuto di Italo Svevo, con voce recitante di Andrea Nicolini (a cura di Sergio Maifredi, in collaborazione con Teatro Pubblico Ligure): due pagine in versi scritte da Italo Svevo, un dialogo che vede Ariosto ormai vecchio riflettere sul tempo che scorre, sulla vita che sembra sfuggirgli, sull’essere artista. A seguire lo scrittore e sceneggiatore Ermanno Cavazzoni dialogherà con Vinicio Capossela in un incontro dal titolo “L’Ariosto dalla luna ai monti”. Alle 21,30 Mimmo Cuticchio, maestro del Cunto e dell’Opera dei Pupi, con la compagnia Figli d’arte Cuticchio porterà in scena lo spettacolo La pazzia di Orlando – Ovvero il meraviglioso viaggio di Astolfo sulla luna, episodio centrale tanto nell’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto quanto nel repertorio dell’Opera dei Pupi. Lunedì 8 alle 19.30, sempre in piazzetta Ariosto, Vinicio Capossela dialogherà con Sonia Trovato; alle 21.15 proiezione del film Orlando Furioso di Luca Ronconi, mentre alle 20.30, presso la Fortezza di Mont’Alfonso, la band Staindubatta, nata proprio in Garfagnana, aprirà il concerto spettacolo di Vinicio Capossela e proporrà musica ambient/post rock cantata in dialetto garfagnino, unendo così un sound internazionale alla tradizione locale. Alle 21.15 Vinicio Capossela salirà sul palco con Raffaele Tiseo, Vincenzo Vasi, Alessandro Asso Stefana e Giovannangelo De Gennaro. Gli appuntamenti in piazzetta Ariosto sono a ingresso libero con prenotazione obbligatoria al numero 0583 641007 (Pro Loco), ad eccezione dello spettacolo di Mimmo Cuticchio (biglietto 5 euro). I biglietti per il concerto di Vinicio Capossela di lunedì 8 vanno da 19,55 a 40,25 euro disponibili sul sito ufficiale www.montalfonsoestate.it, su www.ticketone.it (tel. 892.101) e nei punti Box Office Toscana (www.boxofficetoscana.it/punti-vendita). A Castelnuovo di Garfagnana prevendite presso la Pro Loco di Castelnuovo di Garfagnana (piazza delle Erbe, tel. 0583 641007; orario giorni feriali 9.30/12.30 – 15.30/18; domenica e festivi chiuso) e Fidelity Tours (via Baccanelle 7/a – orario giorni feriali 9/13). Biglietti disponibili anche il giorno dello spettacolo, dalle ore 19, presso la biglietteria della Fortezza.

Al Teatro Alfieri di Castelnuovo di Garfagnana domenica 7 alle 17 concerto di ORT ATTACK (solisti e archi dell’Orchestra della Toscana) dedicato a Fosco Maraini, nell’ambito di musica sulle Apuane. Ingresso libero

Per il Festival Pucciniano di Torre del Lago nel Gran Teatro all’aperto Giacomo Puccini sabato 6 alle 21.15 Madama Butterfly, con Francesca Tiburzi (Cio Cio San), Vincenzo Costanzo (F.B. Pinkerton), Alessandro Luongo (Sharpless), Laura Verrecchia (Suzuki); direttore Alberto Veronesi; regia Manu Lalli. Per acquisto biglietti 0584359322  www.puccinifestival.it Biglietti da € 125 (gold) a € 19.50.

Sette talk show ‘animati’, uno per ogni peccato capitale, per indagare l’attualità e il mondo di oggi con ospiti del mondo dello spettacolo, della medicina, della psichiatria, della cultura e dell’arte: è Viareggio Talks – Di che vizio sei?, la nuova rassegna a cura di Maurizio Vanni (storico dell’arte e museologo), che si svolgerà fino al 22 agosto nell’ambito del progetto “Il Palco di Maria Luisa”, nell’omonima piazza vista mare di Viareggio, di fronte al Grand Hotel Principe di Piemonte. In programma sabato 6 alle 21.15 Invidia. Guardare chi è migliore di noi. Dalla collera alla motivazione. Sul palco Maurizio Vanni, in dialogo con ospiti vari, ovvero Francesco Carmignani (violino elettrico), Marcofine (street artist), Antonella Lucii (attrice), Daniela Melchiorre (presidente Società Medico Chirurgica Lucchese), Claudio Spinelli (Università di Pisa) e Francesco Cappe’ (avvocato e manager internazionale). Ingresso libero.

Domenica 7 alle 17 a Monte Rovaio, Molazzana (LU) ORT Attack, gruppo d’archi dell’Orchestra della Toscana, suona per Musica sulle Apuane in un concerto gratuito dedicato a Fosco Maraini. Info 328 1139964.

Domenica 7 alle 21.30 Chiostro ex Istituto Pellegrini-Carmignano via Roma 3 – Montecarlo (LU) Diamoci delle arie: da Monteverdi a Puccini. Ingresso libero.

Per Corsanico Festival alla Pieve di S. Michele Arcangelo (Corsanico, Massarosa-Lucca) sabato 6 alle 21 Airs de trompette; ingresso 10 euro.

Dopo i concerti di Pisa Jazz Rebirth 2022 al Giardino Scotto di Pisa, gli appuntamenti continuano sul palco di Argini e Margini; sabato 6 alle 21:30 in concerto Tolga During, musicista di origine turca cresciuto in Olanda, residente da molti anni in Italia, con Ottomani, quartetto formato con il clarinettista Francesco Giacalone, il contrabbassista Giuseppe Dimonte e il percussionista Francesco Savoretti; composizioni originali. Le sonorità del quartetto sono costruite attorno ad un peculiare esperimento di liuteria: una chitarra classica a doppio manico, di cui uno con tasti ed uno fretless, che ricorda un oud. Un concerto tra tradizione e contemporaneità. Argini e Margini è aperto tutti i giorni dalle 18; possibile fare aperitivo e cenare (ristorante di pesce); possibile prenotare tavoli solo per la cena al 342 7058237; inizio concerti 21.30www.pisajazz.it – info@pisajazz.it 

Sabato 6 e domenica 7 si conclude a Livorno Effetto Venezia Il rione della Venezia, con i suoi canali, anzi con i suoi fossi, come vengono chiamati a Livorno, è uno dei più belli e suggestivi della città. Strade e piazze si riempiono di bancarelle di antiquariato, oggettistica ed artigianato. Nelle sale espositive e dei palazzi vengono svolte mostre e rassegne culturali (quest’anno in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Firenze). Vi sono spettacoli di ogni tipo, dal rock alla lirica, dal teatro classico alle sperimentazioni, dalla prosa alla comicità, presentazioni di libri ed esibizioni di danza. Ogni anno viene individuato un tema principale. Le proposte teatrali e musicali saranno sui palchi di piazza del Luogo Pio, piazza dei Domenicani e in Fortezza Nuova; per vie, piazze e ponti, spettacoli di strada e attrazioni artistiche di vario genere; programma completo degli eventi su https://www.livorno-effettovenezia.it/

A Partina (AR) domenica 7 c’è la Sagra del raviolo.

Da sabato 30 luglio a domenica 14 agosto sarà ‘in piazza e in scena’ il 56° autodramma del Teatro Povero di Monticchiello, con Ultima chiamata (titolo provvisorio). Una drammaturgia partecipata da un intero paese che si interroga su questioni cruciali per la comunità e in cui chi guarda può di riflesso riconoscersi e ritrovarsi. Tradizione sperimentale che ogni anno propone un nuovo testo, lo spettacolo del Teatro Povero di Monticchiello è ideato, discusso e recitato dagli abitanti attori. Ogni estate ‘in piazza’ nello splendido borgo della Val d’Orcia. Per prenotazioni onlinewww.teatropovero.it . Telefoniche: (+39) 0578 75 51 18, dal martedì alla domenica 10/13 – 15/18; lunedì solo mattina; contatti alternativi in caso di non funzionamento della linea principale: 0578 75 52 73; oppure: (+39) 338 76 46 516. Per mangiare, la Taverna di Bronzone, gestita dal Teatro Povero, è aperta a pranzo e a cena, dalla sera di sabato 30 luglio  fino a quella di domenica 28 agosto.

In attesa della nuova edizione del vero e proprio Bravìo delle Botti, a Montepulciano c’è la gara dei Piccoli Sbandieratori e Tamburini del Bravìo delle Botti, organizzata dalla Contrada di San Donato. L’appuntamento è per domenica 7; dalle 11 corteo storico per le vie della contrada, con sbandierata in Piazza Grande, seguito alle 12 dalla Santa Messa nella Cattedrale. Dalle 16 il Concorso Piccoli Sbandieratori e Tamburini “Paolo Gonnelli”, che vedrà la partecipazione di tanti bambini e ragazzi di età compresa tra 6 e 10 anni (per la categoria junior) e di età compresa tra 11 e 14 anni (per la categoria senior), che si esibiranno in Piazza Grande, suddivisi in gruppi per rappresentare le rispettive contrade. A chiudere la manifestazione, dopo le premiazioni, la contrada di San Donato aprirà dalle 20 uno stand gastronomico presso la Fortezza di Montepulciano, con tanti prodotti tipici locali.

I giovani talenti del corso di Direzione d’orchestra tenuto all’Accademia Chigiana da Daniele Gatti, con Luciano Acocella, tornano protagonisti a Siena alla guida dell’Orchestra Senzaspine di Bologna sabato 6 alle 20.30 al Teatro dei Rinnovati di Siena; sotto la guida dei giovani direttori d’orchestra Matteo Castelli, Tais Conte Renzetti, Luka Hauser,Ke-Yuan Hsin, Liubov Nosova, Gyuseo Lee e Nicolò JacopoSuppa, si esibiranno anche gli allievi del Corso di Pianoforte e Vittoria Giacobazzisoprano del corso di Canto; in programma alcuni brani del grande repertorio sinfonico: l’Ouverture da Le nozze di Figaro di Wolfgang Amadeus Mozart, le Variazioni in si bemolle maggiore op. 56ª su un tema di Haydn di Johannes Brahms, il Concerto in la min. op. 54 per pianoforte e orchestra di Robert Schumann e la Sinfonia n. 4 in sol maggiore di Gustav Mahler. Le Variazioni brahmsiane e la Quarta di Mahler verranno eseguite anche nel concerto di domenica 7 alle 21 presso il Giardino Scotto a Pisa.

Domenica 7 agosto alle 21:30 Grey Cat Festival torna a Vetulonia e presenta Olivia Trummer Trio. Olivia Trummer: piano e voce, Nicola Angelucci: batteria, Rosario Bonaccorso: contrabbasso. Il trio esplora e rende sempre più liquidi i confini tra jazz e good pop. Ingresso libero.

Al Forte di Belvedere (via San Leonardo 2; orario 10-20) ci sono la personale dell’artista e videomaker Ra di martino e l’esposizione Fotografe! Dagli Archivi Alinari a oggi, a cura di Emanuela Sesti e Walter Guadagnini, divisa tra la fortezza panoramica e Villa Bardini. In più visite guidate al complesso del Forte di Belvedere e alle mostre la domenica alle 17 e alle 18.30 (prenotazione obbligatoria: info@musefirenze.it e 055-2768224).

Nella reggia di Palazzo Pitti è esposta in maniera permanente la collezione di 78 icone russe, raccolta a Firenze già dai Medici e soprattutto dai Lorena nel corso del Settecento e del secolo successivo, la più antica del genere al mondo al di fuori della Russia stessa, verrà infatti per la prima volta esposta in un nuovo allestimento. Si tratta di quattro grandi sale con affreschi seicenteschi affacciate sul cortile al piano terra di Palazzo Pitti, appena restaurati. Icone dotate di didascalie descrittive in italiano, inglese e cirillico. Finora, questi ambienti della Reggia medicea non sono mai stati regolarmente aperti al pubblico. Anche la suggestiva, elegantissima Cappella Palatina, con gli affreschi ottocenteschi di Luigi Ademollo, ora interamente restaurata, è riaperta e visitabile.

Palazzo Medici Riccardi (via Cavour 3) fino al 13 settembre 2022 c’è Oscar Ghiglia. Gli anni di Novecento, a cura di Leonardo Ghiglia, Lucia Mannini e Stefano Zampieri; le opere di un grande pittore del Novecento italiano di radice eminentemente toscana, eppure profondamente legato alle vicende artistiche europee del suo tempo. Oscar Ghiglia (1876-1945), livornese, sceglie Firenze come città d’elezione dove sviluppare la propria ricerca, la propria creatività. Con lo sguardo fermo sugli insegnamenti di Giovanni Fattori e il pennello pronto ad accogliere le novità d’Oltralpe – prima fra tutte la pittura di Cézanne – l’artista matura una qualità pittorica altissima, quasi eletta, che in mostra è esemplarmente rappresentata dalla sua ricca produzione durante gli anni di Novecento, il movimento artistico sviluppatosi intorno alla figura di Margherita Sarfatti in nome di un “ritorno all’ordine” che Ghiglia interpreta in chiave assolutamente personale. È in questo periodo che il pittore raggiunge esiti di eccezionale qualità: basti ricordare La modella (1928-29), assunta a icona della mostra, a fianco dei meravigliosi accordi compositivi, cromatici e poetici sviluppati dal pittore nelle sue nature morte e nei suoi ritratti. Sono in programma visite guidate specifiche per giovani e adulti (tutti i sabati e le domeniche alle h. 16.30), atelier di pittura per le famiglie(tutte le domeniche alle h. 10.00), oltre a incontri di approfondimento, sia in presenza sia a distanza, sulla vita, sul pensiero e sull’opera del pittore. Visite e attività per le scuole sono disponibili con prenotazione all’indirizzo didattica@musefirenze.it.

Aperto al pubblico il Museo di Casa Siviero (Lungarno Serristori, 1/3, senza bisogno di prenotazione: sabato ore 10-18; domenica ore 10-13; lunedì ore 10-13; negli altri giorni solo piccoli gruppi su prenotazione).

La Fondazione Franco Zeffirelli in Piazza San Firenze è chiusa dal 7 al 29 agosto. Info https://www.fondazionefrancozeffirelli.com/

Dal 23 luglio al 19 settembre 2022 al Museo Marino Marini (Piazza San Pancrazio) c’è la mostra fotografica Dino Ignani, Dark Portraits. Florence/Rome 1982-1985; aperta sabato, domenica e lunedì 10.00 – 19. Ingresso intero 10€, ridotto 6€, gratuito la prima domenica del mese. Un’epoca e una generazione tra musica, stile, ribellione, moda e identità radicali, in più di 400 fotografie di cui molte mai esposte in precedenza, scattate tra video-bar, discoteche e feste private che documentano la trama creativa di nuovi stili di vita. Due le serie di immagini raccolte insieme per la prima volta: quelle in bianco e nero, realizzate a Roma a partire dal 1982, e quelle a colori scattate a Firenze tre anni più tardi e mai esposte in precedenza; con la curatela di Matteo Di Castro e Bruno Casini e il progetto espositivo dello studio milanese POMO. Info: www.museomarinomarini.it.

Al Museo Leonardiano di Vinci fino al 9 ottobre c’è la mostra Anatomia dei disegni. Reloaded, nuova esposizione dedicata ai disegni di Leonardo. La mostra prevede un focus particolare al disegno preparatorio per lo sfondo architettonico del dipinto dell’Adorazione dei Magi delle Gallerie degli Uffizi, di cui viene presentata una riproduzione in scala reale accompagnata dalla riproduzione della riflettografia 1:3 realizzata dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, in occasione del recente restauro della tavola. Alla comprensione di questo complesso disegno contribuisce un contributo video del professor Pietro C. Marani che permette di contestualizzare il disegno nel processo di genesi dell’opera artistica. Una scatola prospettica consente di visualizzare il modello 3D degli elementi architettonici presenti nel disegno. Per informazioni sulla mostra 0571 933251 o 0571 933285. 

Il Trittico di San Giovenale di Masaccio viene esposto per la prima volta a confronto con i grandi pittori del suo tempo. Dal 23 aprile al 23 ottobre, al Museo Masaccio d’Arte Sacra di Reggello, si terrà la mostra ‘Masaccio e i Maestri d’Arte del Rinascimento a confronto per celebrare i 600 anni del Trittico di San Giovenale’, promossa e organizzata dal Museo Masaccio d’Arte Sacra e dal Comune di Reggello, e inserita nel progetto Terre degli Uffizi 2022, ideato e realizzato da Gallerie degli Uffizi e Fondazione CR Firenze, all’interno delle rispettive iniziative Uffizi Diffusi e Piccoli Grandi Musei. È l’iscrizione sul bordo inferiore del trittico rappresentante la Madonna in trono col Bambino e i santi Bartolomeo, Biagio, Giovenale e Antonio Abate, a ricordare la data di esecuzione, vergata con moderne lettere capitali umanistiche al posto di quelle gotiche tradizionali: ANNO DOMINI MCCCCXXII A DI VENTITRE DAP(RILE). Si tratta della prima opera a noi nota eseguita dal grande pittore Tommaso di Ser Giovanni di Mone detto Masaccio, un uomo geniale la cui arte ha rivoluzionato la pittura italiana del XV secolo ed ha contrassegnato nel corso dei secoli l’immaginario artistico valdarnese, e non solo. Considerata rivoluzionaria per quel momento storico, e definita da Antonio Paolucci «il dipinto in cui troviamo il codice genetico della grande pittura moderna dell’Occidente», quest’opera prova la veridicità di quanto scrive Vasari sul pittore nelle sue Vite e cioè che nel Valdarno si «veggono ancora figure fatte da lui nella sua prima fanciullezza». Oltre a cercare di illustrare le circostanze storiche e artistiche della realizzazione dell’opera, la mostra si pone l’obiettivo di rileggere ed approfondire i legami dell’artista con la pittura del suo tempo in cui agivano «formidabili fermenti di novità». Inoltre, ricerca più sicuri riferimenti sulla formazione artistica di Masaccio – per molti aspetti ancora nebulosa ed incerta – raccogliendo intorno al Trittico opere di artisti che furono a Masaccio contemporanei e che, seppure da prospettive spesso diverse, condividevano con lui l’anelito verso una pittura rinnovata sia dal punto di vista dei contenuti che da quello dei modelli iconografici. La paternità del Trittico di San Giovenale è rimasta sconosciuta fino a qualche decennio fa. Nel 1956 l’allora parroco della piccola chiesa di San Giovenale, don Renato Lombardi, si rese conto che il Trittico posto dietro l’altare maggiore andava deteriorandosi irrimediabilmente a causa dell’umidità e ne chiese il restauro alla Soprintendenza alle Gallerie di Firenze. Il dipinto fu trasferito a Firenze nel 1961 per essere presentato alla Mostra di Arte Sacra Antica dalle diocesi di Firenze, Fiesole e Prato e per essere finalmente restaurato e studiato. Luciano Berti, all’epoca funzionario della Soprintendenza e dal 1969 direttore degli Uffizi, storico dell’arte e museologo di finissimo acume e spiccata sensibilità, dopo una intensa e lucida analisi, ne assegnò la paternità a Masaccio, ritenendolo un caposaldo della pittura del primo Rinascimento. Da allora il Trittico è stato al centro di un continuo crescendo di interesse, con studi ed approfondimenti. La mostra propone un confronto diretto, ad oggi inedito, tra Masaccio ed il grande pittore domenicano Beato Angelico (Vicchio di Mugello, 1395/1400-1455), – artista di grande professionalità aggiornato sugli sviluppi più avanzati dell’arte del suo tempo, il primo e più dotato intenditore delle novità masaccesche – del quale sarà in mostra il celebre Trittico di San Pietro Martire del Museo di San Marco di Firenze, che solidi e recenti studi pongono nel raggio di influenza del giovane artista valdarnese. Allo stesso tempo, ed in parallelo, la mostra intende presentare uno spaccato della produzione artistica gravitante attorno agli esordi di Masaccio, antecedente o di poco successiva alla sua prima manifestazione come pittore autonomo, presentando opere, talora nuove alla critica, di pittori operanti anche in territorio valdarnese e ancora legati alla tradizione figurativa tardogotica. Fra gli altri artisti di ambiente fiorentino dell’ultimo quarto del secolo XIV, che saranno in mostra, anche Masolino da Panicale (Panicale di Renacci, San Giovanni Valdarno, 1383/84 – documentato fino al 1435), compagno di Masaccio nell’impresa della cappella Brancacci e artista raffinato che pur rimanendo legato alle suo origini tardogotiche si affaccia sul nuovo mondo rinascimentale operando una sintesi tra gli elementi della tradizione e i nuovi ideali classici, presente con la celebre Madonna dell’Umiltà degli Uffizi. Nel percorso espositivo anche una sorprendente “primizia” di Filippo Lippi (Firenze, 1406 ca. – Spoleto 1469), grande sperimentatore che diverrà uno dei più alti maestri del Rinascimento e che, nella sua fase giovanile, subì un forte influsso di Masaccio come dimostra la Madonna col Bambinodi collezione privata, presente in mostra, dipinta in giovane età, nella quale il pittore si dichiara masaccesco della prima ora.

Negli spazi dell’ex Cavallerizza a Lucca  fino al 2 ottobre 2022  I pittori della luce. Da Caravaggio a Paolini voluta da Vittorio Sgarbi permetterà di ammirare le opere di alcuni grandi artisti ispirati da Caravaggio il primo “regista” della storia dell’arte fino a Pietro Paolini, protagonista lucchese della nuova scuola naturalistica.

Tornano a Lucca, grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, che le ha recentemente acquistate con lo scopo di restituirle al territorio, due importanti opere profondamente legate alla storia e alla cultura della città, le due tele raffiguranti Prometeo e Atalanta del lucchese Pompeo Girolamo Batoni, uno dei più famosi pittori del Settecento. I dipinti saranno esposti gratuitamente al pubblico nella mostra Prometeo e Atalanta. Pompeo Batoni torna a Luccafino al 2 ottobre 2022 nella Chiesa di San Franceschetto.

Al Museo delle Navi Antiche di Pisa arriva l’estate e il programma del week end si arricchisce con aperture straordinarie in orario serale. Venerdì 12 e sabato 27 agosto, l’esposizione rimarrà visitabile fino alle 23, con ingresso promozionale. Gli Arsenali Medicei sono visitabili in via ordinaria durante la settimana, il venerdì dalle 15.30 alle 18.30 e il sabato e la domenica dalle 10.30 alle 20.30.

“Da Viareggio a Bastia. Alfredo Catarsini e l’isola di là dal mare”, questo il titolo dell’esposizione che fino al 24 luglio è visibile nell’atelier del Maestro Catarsini, da lui utilizzato per quasi 50 anni e che è stato fedelmente ricostruito in due stanze delle soffitte della Villa Museo Paolina Bonaparte a Viareggio (via Machiavelli 2), parte integrante del percorso museale dei Civici Musei.

A Pietrasanta c’è Moses, l’enorme scultura in pietra lavica ceramizzata dell’Etna realizzata dal perugino Christopher Domiziani e che, fino domenica 4 settembre, sarà esposta nel battistero del Duomo. Un contrappunto originale, tra arte contemporanea e luogo di culto, nato dall’idea del curatore Enrico Mattei e accolto da Monsignor Stefano D’Atri, per comunicare il senso dello spazio liturgico attraverso forme artistiche che abbracciano, prima di tutto, il contesto che le accoglie e invitano, poi, a riflettere sull’esperienza della vita.

Il borgo medievale di Radicondoli ospita dal 16 luglio al 31 agosto, come prologo alla 36a edizione del Festival di teatro, la seconda edizione di Paesaggi Contemporanei, progetto d’arte contemporanea; nella prima edizione sono state acquisite due opere site-specific che sono entrate a far parte della nascente collezione che verrà arricchita di anno in anno. Mostre, installazioni site specific e sonore animeranno alcuni luoghi del paese che nel corso degli ultimi anni sono stati dismessi o non utilizzati rivitalizzandoli in una nuova dimensione. L’intento è di fare arte utilizzando il paesaggio e il contesto urbanistico.

Nell’atelier del Maestro Catarsini, in due stanze delle soffitte della Villa Museo Paolina Bonaparte a Viareggio (via Machiavelli 2), parte integrante del percorso museale dei Civici Musei, dalle 18 alle 23 è visitabile “Da Viareggio a Bastia. Alfredo Catarsini e l’isola di là dal mare”, la piccola mostra dedicata alla città corsa che propone tre opere (due dipinti e un disegno a carboncino) che l’artista viareggino realizzò nella seconda metà degli anni Trenta del Novecento, oltre a una serie di documenti storici che testimoniano la vicinanza tra l’artista e la città della Corsica. Catarsini utilizzò le due stanze fino al 1993 e dopo il restauro dell’edificio l’atelier venne fedelmente ricostruito dalla famiglia e aperto al pubblico nel 2002 unitamente all’archivio storico con documenti, foto, cataloghi e giornali.

A Villa Bertelli di Forte dei Marmi (Via Mazzini 200) inoltre con la curatela di Rodolfo Bona, prosegue la mostra “Un incontro inaspettato. Catarsini e Treccani allo specchio” (aperta tutti i giorni dalle 17 alle 22) che pone per la prima volta a confronto opere di Ernesto Treccani (il pittore milanese cui è intitolata la sala della villa fortemarmina) e del maestro viareggino Alfredo Catarsini.  Oltre alle sette opere di Treccani normalmente visibili, nella sala sono esposte anche otto opere di Catarsini che rendono concreto “l’incontro” tra i due artisti. Fino a oggi non è documentato un incontro tra loro, ma di certo ebbero molto in comune, oltre alla Versilia, come talune frequentazioni: Carrà, lo stesso De Grada e altri. Chissà che prima o poi una traccia del loro incontro non emerga davvero. Comunque sia, fino a ora dobbiamo accontentarci della condivisione di una mostra. 

Dal 17 giugno al 23 ottobre la Casa Museo Ivan Bruschi (Corso Italia 14, Arezzo) rende omaggio a Antonio Canova, in occasione del secondo centenario della morte, esponendo dipinti e disegni da collezioni pubbliche e private del suo contemporaneo, il pittore Pietro Benvenuti.Aretino di origine, fu protagonista della scena artistica internazionale durante gli anni del trionfo del Neoclassicismo.

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