Le conseguenze delle decisioni della Bce

Tassi su mutui: aumento record fra gennaio e giugno 2022 dopo il rialzo dell’1,25% della Bce

Christine Lagarde EPA/NEIL HALL

ROMA – A causa dei rialzi dei tassi decisi dalla Bce nel corso del primo semestre 2022 anche quelli sui mutui nell’area euro sono “saliti significativamente” nei primi sei mesi dell’anno, segnando “l’aumento più forte su sei mesi mai registrato” dopo che avevano raggiunto un minimo record all’1,3% a settembre 2021. Un effetto dell’inflazione che aumenta vertiginosamente anche a causa della guerra in Ucraina.

Solo due mesi fa vi era stato un primo rialzo di mezzo punto percentuale, dopo undici anni di tassi a zero, ma dopo l’ultimo aumento il costo del denaro passa all’1,25%.
    Lo rileva un’anticipazione del Bollettino economico della Bce, citando un modello economico secondo cui a un aumento di un punto percentuale dei tassi sui mutui corrisponde, a parità di altre condizioni, “un declino dei prezzi immobiliari di circa il 5%” dopo circa due anni. Ancora maggiore l’impatto sugli investimenti immobiliari, pari a circa l’8% sempre nel giro di due anni”. 

Con effetto dal 14 settembre, ha rilevato Forbes, i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali saranno innalzati all’1,25%, quelli sulle operazioni di rifinanziamento marginale all’1,50%, e sui depositi presso la banca centrale 0,75%.

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