Amichevole amara al Prater di Vienna

Italia battuta dall’Austria: 2-0. La sconfitta che chiude l’anno “orribile” degli azzurri. Pagelle

Sabitzer vince un duello con Barella (EPA/CHRISTIAN BRUNA)

VIENNA – Un paio di fiammate nella ripresa non salvano l’Italia da una nuova, umiliante sconfitta. Il 2-0 del Prater, contro un’Austria decisamente superiore, non ha attenuanti. Italia e Austria, nel girone degli “eliminati” da Qatar 2022 cercavano un po’ di consolazione, trovata solo dai padroni di casa. I gol di Schlager e di Alaba e un palo di Adamu hanno messo troppo facilmente al tappeto gli azzurri, che hanno probabilmente compreso la netta differenza fra gli austriaci e gli albanesi battuti a Tirana.

MANCINI – Il primo tempo dell’Italia è stato disastroso: la squadra di Mancini ha subìto costantemente gli avversari e ha fatto un solo tiro con Politano. Segni di risveglio nella ripresa con i cambi, ma conclusioni imprecise. L’Austria ha cominciato a palleggiare cercando di evitare di scoprirsi. Gli azzurri sono cresciuti, ma il risultato non è cambiato. Italia ridimensionata dopo l’ottimismo del dopo-Tirana. In due parole: è riemerso il mal di gol. Non un male di stagione, ma un problema che viene da lontano. L’Austria si è così vendicata per la sconfitta patita contro gli azzurri agli Europei. Per Mancini un’altra fermata dopo un periodo di progressi.

ALABA – Obiettivamente, la squadra di Rangnick è apparsa più organizzata e compatta. Il ct austriaco aveva messo in campo i “bolognesi” Posh e Arnautovic, il forte difensore del Real Madrid Alaba (che gol !) e gran parte del centrocampo che aveva affrontato gli azzurri a Londra. Mancini aveva fatto spazio a Gatti in difesa, dove erano tornati Donnarumma (alla 50.ma gara in azzurro) e Acerbi. A centrocampo si era rivisto Barella, davanti Politano. Dopo aver ricordato il nazionale austriaco Gerhard Rodax, scomparso mercoledì, si è giocato in un’atmosfera gelida, invernale. L’Austria ha avuto subito diverse occasioni e al 6′ è passata dopo una palla persa a centrocampo da Verratti (proteste azzurre per un fallo dubbio). Arnautovic è andato via indisturbato centralmente, ha dato a Schlager sulla destra: vano il tentativo di salvataggio di Donnarumma di piede. La squadra di Rangnick ha avuto due o tre occasioni, ha colpito un palo con Adamu e ha raddoppiato al 35′ con una gran punizione di Alaba da trenta metri: bucato Donnarumma che poi ha salvato su tiro di Sabitzer. Di Politano l’unico pericolo creato dai nostri. Nella ripresa Mancini ha schierato Zaniolo, Chiesa, Scalvini e Pessina.

CHIESA – Donnarumma respinge un tiro di Arnautovic e un colpo di testa di Posh. Poi l’Italia comincia a giocare e premere con Zaniolo, Barella e Raspadori, ma senza risultati. Chiesa ha cercato la giocata vincente: fuori. Una deviazione di Alaba e un salvataggio di Lindner gasano impedito a Raspadori di segnare. E’ entrato Gnonto per lo stesso attaccante del Napoli. Azione sulla sinistra di Zaniolo: Chiesa ha concluso senza centrare il bersaglio. Entrataccia di Posch su Barella. Pessina da destra ha creato un pericolo per la porta austriaca, ma Bonucci non è arrivato a insaccare. Poi Mancini ha fatto debuttare Miretti, il n. 55. Ma è servito solo per le statistiche.

NATIONS LEAGUE – La difesa azzurra ha sofferto parecchio e Arnautovic è stato una spina nel fianco di Bonucci e soci. Meglio nel secondo tempo. Il centrocampo ha perso parecchi palloni: non in gran serata Verratti. Qualche progresso nel secondo tempo. L’attacco si è visto pochissimo nel primo tempo. Un tiro di Politano e basta. Più vivace la manovra nella ripresa con Chiesa e Zaniolo. Poca roba. Fra gli austriaci bene Arnautovic, Alaba e Schlager. Con questo poco brillante risultato gli azzurri affronteranno la pausa invernale con la triste prospettiva di un Mondiale in tv. Cercheranno (speriamo) un riscatto in Nations League. 

Tabellino e pagelle

Austria (4-2-3-1) – Lindner 6; Posch 6.5, Lienhart 6, Alaba 7, Wöber 6.5 (Mwene 6); Seiwald 6, X.Schlager 7; Baumgartner 6.5 (Grillistch s.v.), Sabitzer 6.5, Adamu 6.5 (Schimd s.v.); Arnautovic 6.5 (Gregoristch 6). Commissario tecnico: Ralf Rangnick 6,5

Italia (3-4-3) – Donnarumma 6; Gatti 5 (1′ st Pessina 6), Bonucci 5.5, Acerbi 6; Di Lorenzo 5.5 (‘ st Scalvini 6), Barella 5.5 (44′ st Miretti s.v.), Verratti 5, Dimarco 6; Politano 5.5 (1′ st Zaniolo 6), Raspadori 5.5 (27′ st Gnonto 6), Grifo 5 (1’ st Chiesa 6). Commissario tecnico: Roberto Mancini 5

Arbitro: Dingert (Ger) 5,5

Marcatori: nel pt 6′ Schlager, 35′ Alaba

Ammoniti: Seiwald, Chiesa e Posch per gioco falloso

Austria, Italia, Mondiale


Sandro Bennucci

Direttore del Firenze Post
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