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Sparatoria nella notte ad Amburgo: sette morti durante la celebrazione dei testimoni di Geova. L’autore si sarebbe suicidato

Polizia in azione dopo la sparatoria ad Amburgo

AMBURGO (GERMANIA) – Sparatoria nella notte ad Amburgo durante una celebrazione dei testimoni di Geova. Sette persone sono rimaste uccise, otto ferite. L’autore della sparatoria potrebbe essersi suicidato all’arrivo della polizia.

Lo riferisce l’Hamburger Abendblatt, scrivendo che, secondo lo stato attuale delle indagini, non si presume che l’autore sia fuggito: esiste la possibilità che l’autore abbia prima aperto il fuoco sui membri della comunità durante l’evento in corso e poi abbia puntato la pistola su sè stesso quando è arrivata la polizia.

Le forze dell’ordine hanno diffuso l’allarme e hanno chiesto ai residenti di restare chiusi in casa perché il pericolo è ancora attuale. “Non ci sono indizi che vi siano persone in fuga”. “Quando la polizia è stata allertata siamo intervenuti molto velocemente perché eravamo vicini al luogo del fatto. Arrivati in chiesa gli agenti hanno udito ancora uno sparo”, ha spiegato il portavoce della polizia.

Qualcuno ha sparato nella mischia durante una riunione e, secondo la Bild, nel bilancio di questa tragica notte nel quartiere di Altersdorf, altri otto dei presenti nell’edificio in quel momento sono rimasti gravemente feriti e sono stati trasportati in ospedale.

La polizia, intervenuta velocemente sul posto, ha lanciato l’allerta, e ha chiesto ai residenti della zona e dei quartieri limitrofi di restare chiusi in casa, affermando in un primo momento che “l’allarme” fosse “in corso” e che ci fosse “pericolo estremo” per le strade della città anseatica. Inizialmente si è infatti temuto che a colpire fossero state una o più persone, datesi poi alla fuga.

Nelle ore successive, un portavoce delle forze dell’ordine ha chiarito che non ci fossero indizi che potessero confermare questo timore e l’allarme è rientrato. Gli inquirenti hanno catalogato l’accaduto come “Amoktat”, il termine che si usa in tedesco per definire il gesto folle di chi spara nella massa. E adesso ritengono che il responsabile della strage potrebbe essere fra le vittime: “ma non abbiamo la certezza al cento per cento, e ci sono verifiche su questo”, ha spiegato ancora il portavoce.

“Siamo stati allertati alle 21.15, e poiché eravamo molto vicini all’edificio, siamo arrivati velocemente sul posto”, ha detto la polizia nello statement ufficiale. “Gli agenti entrati nella palazzina a tre piani hanno sentito sparare ancora un colpo. E al piano di sopra è stato rinvenuto un uomo, poi deceduto”.

Non è chiaro che tipo di riunione fosse in corso nella chiesa, dove si tiene una messa due volte alla settimana, proprio nelle ore serali. “Le notizia sugli spari nella chiesa dei testimoni di Geova sono sconvolgenti”, ha commentato il sindaco Peter Tschenscher su Twitter, esprimendo “profondo cordoglio per le vittime e per le loro famiglie”. “Le forze dell’ordine lavorano intensamente alle indagini”, ha poi assicurato.

Anche l’arcivescovado ha espresso il suo cordoglio: “Ad Amburgo più persone sono rimaste vittime di un brutale atto criminale. C’è ancora molto da chiarire. Siamo scioccati. E preghiamo insieme. Il nostro pensiero va a chi è rimasto ferito e a chi è stato strappato alla vita”.

Amburgo, sparatoria nella notte, testimoni di Geova

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