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Dl sicurezza: è legge dopo bagarre in Aula. Fermo preventivo, cortei, coltelli, migranti, baby gang, maranza: ecco le novità

Montecitorio

ROMA – Il decreto legge sulla sicurezza è stato approvato, in via definitiva, dal Parlamento e sta per essere pubblicato in Gazzetta ufficiale insieme al decreto varato oggi, 24 aprile 2026, dal Consiglio dei ministri, con cui viene ‘corretta’ la norma sui compensi agli avvocati per i rimpatri volontari assistiti.

Via libera definitivo, nell’aula della Camera, con 162 voti a favore e 102 contrari (un astenuto). All’apertura della seduta, dai banchi delle opposizioni, con i deputati tutti in piedi, è salito il coro “Bella ciao”. “Colleghi, abbiamo capito su, dobbiamo proseguire i nostri lavori” ha redarguito il presidente di turno, Fabio Rampelli (Fdi) mentre è iniziato l’intervento di Riccardo Ricciardi (M5s) con l’espressione: “Buon 25 aprile”. Protesta delle opposizioni in aula anche al momento del voto definitivo. I deputati di Pd, Avs e Movimento Cinque stelle hanno esposto dei cartelli con la scritta: “La nostra sicurezza è la Costituzione”. Poco prima, al termine degli interventi sul 25 aprile, i deputati di Fratelli d’Italia hanno intonato l’inno di Mameli subito seguiti dalle opposizioni che si sono alzate in piedi. A rimanere seduti, invece, i deputati della Lega e i ministri Piantedosi e Salvini. L’approvazione definitiva del decreto sicurezza è stata salutata con un applauso della maggioranza.

Il provvedimento è cresciuto con le modifiche introdotte nell’aula del Senato: il testo, inizialmente composto da 33 articoli per un totale di 104 commi, ora ‘conta’, con gli articoli aggiuntivi, 38 norme per un totale di 115 commi. L’iter è stato caratterizzato da un muro contro muro della maggioranza con le opposizioni. Sia a Palazzo Madama che a Montecitorio, il decreto è arrivato in aula senza mandato al relatore e senza aver potuto esaminare la gran parte degli emendamenti. Ed ecco le principali misure:

NORMA SUI RIMPATRI – Viene eliminata, con il Dl correttivo, la specifica che tale assistenza debba essere fornita esclusivamente da un avvocato (soppresse le parti del testo che facevano riferimento al Consiglio Nazionale Forense) e salta la specifica che il compenso debba essere dato solo all’esito della partenza del migrante (si stabilisce invece che il ‘pagamento’ verrà corrisposto a conclusione del procedimento). Il ‘nodo’ è stato risolto in parte poiché è demandata a un decreto del ministro dell’Interno l’individuazione dei soggetti che possono svolgere l’attività di assistenza al rimpatrio (mediatori o associazioni) e i criteri per la corresponsione del compenso fissato a 615 euro.

FERMO PREVENTIVO DI 12 ORE – Tra le principali misure una ulteriore stretta sui cortei con il discusso ‘fermo preventivo’, che inizialmente, prima dell’intervento del Quirinale, il governo aveva ipotizzato fino a 24 ore: questo può essere disposto per ‘non oltre 12 ore’ in presenza di un ‘attuale’ pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica. Possono essere trattenute ‘persone’ sulla base di ‘elementi di fatto’, ‘anche’ valutando il ‘possesso’ di oggetti o materiali ‘sospetti’ o in merito alla ‘rilevanza di precedenti penali o di segnalazioni di polizia per reati commessi con violenza alle persone o sulle cose in occasione di pubbliche manifestazioni nel corso degli ultimi cinque anni’ e se sussista un ‘fondato motivo di ritenere’ che si possano porre in essere condotte di ‘concreto pericolo per il pacifico svolgimento della manifestazione’. Ne viene data ‘immediata’ notizia al Pm il quale, se riconosce che le condizioni non ricorrono, ‘ordina il rilascio’. Nel caso di minori, i genitori devono essere informati ‘senza ritardo’.

STRETTA SULLE MANIFESTAZIONI – Sempre in tema di manifestazioni, vengono depenalizzate alcune condotte prevedendo però sanzioni salatissime per il mancato preavviso all’autorità, estendendo la punibilità anche ai promotori tramite reti o piattaforme, pubbliche o private, o tramite gruppi chiusi di utenti. Schizzano le multe per chi non rispetta le limitazioni poste alla circolazione o cambia itinerario, per chi ‘turba il pacifico svolgimento di una riunione in luogo pubblico o il regolare espletamento del relativo servizio di ordine e sicurezza pubblica’, per chi nasconde il proprio volto. Fino a una sanzione massima di 20mila euro nell’ipotesi di ‘disobbedienza all’ordine di scioglimento’ della riunione o dell’assembramento.

DASPO URBANO – Viene ampliato l’ambito di applicazione dell’ordine di allontanamento e del DASPO urbano, anche nelle nuove ‘zone a vigilanza rafforzata’ individuate dal prefetto. L’allontanamento può colpire coloro che realizzino, nelle predette zone, comportamenti ‘violenti, minacciosi o insistentemente molesti’ e per coloro che siano anche stati solo ‘denunciati’ o ‘condannati, anche con sentenza non definitiva, nel corso dei cinque anni precedenti’ per reati per cui è previsto l’arresto in flagranza, anche commessi in occasione di manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico’.

CRIMINALITA’ GIOVANILE – Tra ‘baby gang’ e i cosiddetti ‘maranza’ (copyright del centrodestra), si introduce una nuova fattispecie di reato per il porto ingiustificato di coltelli e strumenti da taglio con specifiche caratteristiche prevedendo la reclusione fino a tre anni e in caso di reati commessi da minori una sanzione pecuniaria per i genitori. Introdotta in Senato l’aggravante per fatti commessi su treni e altri mezzi di trasporto e una modifica al decreto Caivano che introduce una sanzione amministrativa compresa tra i 200 e i 1.000 euro a carico di chi ha la responsabilità genitoriale su alcuni reati per cui è stata anche ampliata la sfera di applicazione dell’ammonimento del questore.

REGISTRO SEPARATO PER REATI CON ‘CAUSA DI GIUSTIFICAZIONE’ – C’è poi una sorta di ‘scudo’ per i reati compiuti con ‘causa di giustificazione’: in caso di notizia di reato, se appaia ‘evidente che il fatto è stato compiuto in presenza di una causa di giustificazione’, si verrà iscritti in un registro separato (la misura era stata pensata solo per le forze dell’ordine poi estesa erga omnes). Misura invocata dalla maggioranza dopo l’omicidio di Abderrahim Mansouri, ucciso nel quartiere di Rogoredo dall’agente di polizia Carmelo Cinturrino, che aveva parlato di legittima difesa, salvo poi essere sconfessato dalle indagini.

VIOLENZA, MINACCIA E RESISTENZA A PUBBLICO UFFICIALE – Nuova misura interdittiva per i soggetti condannati per reati quali attentati per finalità terroristiche o di eversione, devastazione, saccheggio o strage, volta a prevenire la reiterazione di condotte illecite in contesti di aggregazione collettiva. In particolare, il Senato ha introdotto tra i reati la cui condanna è presupposto per l’applicazione della misura interdittiva anche i reati di violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale.

TUTELA PERSONALE TRASPORTI E SCUOLA – Viene estesa la procedibilità d’ufficio ai casi di lesioni personali compiute nei confronti del personale impiegato nei servizi di trasporto pubblico. Possibilità di arresto in flagranza di reato in caso di lesioni verso docenti, dirigenti scolastici, personale tecnico e ausiliario della scuola, nonché in danno del personale impiegato nei servizi di trasporto pubblico nell’atto o a causa dell’adempimento delle loro funzioni.

FORZE DELL’ORDINE E PROROGA PER GDF DE GENNARO – Nel provvedimento sono previste norme per potenziare gli organici e la tutela legale delle forze dell’ordine. Due le ‘aggiunte’ introdotte dall’aula di Palazzo Madama (la proroga al 31 dicembre per l’incarico del comandante della Guardia di finanza Andrea De Gennaro e l’allungamento a 2 anni del mandato del vicecomandante dei carabinieri).

AGENTI PENITENZIARI SOTTO COPERTURA – L’articolo 15 modifica la disciplina delle operazioni sotto copertura, prevedendo che essa sia estesa anche agli ufficiali di polizia giudiziaria, appartenenti ai nuclei investigativi del Corpo di polizia penitenziaria.

MIGRANTI: STOP GRATUITO PATROCINIO E CPR – Viene abrogata la norma che concedeva il gratuito patrocinio per i ricorsi degli stranieri contro i provvedimenti di espulsione; esteso l’obbligo di cooperazione ai fini dell’accertamento dell’identità anche allo straniero ‘detenuto o internato’, prorogate fino a tutto il 2028 le deroghe per il potenziamento della rete dei centri di accoglienza e dei Cpr con la possibilità di affidamento diretto alla Croce rossa fino al 31 dicembre 2028 della gestione delle attività umanitarie nei centri; norme sulla notifica degli atti ai richiedenti protezione internazionale e disposizioni in materia di respingimento alla frontiera, espulsione e rimpatrio.

SPACCIO, REATO DI FUGA ALL’ALT – Incrementato il fondo per la sicurezza urbana e stanziati 19 milioni di euro per l’installazione, da parte dei comuni, di sistemi di videosorveglianza oltre a incentivi per l’assunzione e gli straordinari della polizia locale. In materia di produzione e lo spaccio di sostanze stupefacenti: il fatto non è definibile di lieve entità qualora le condotte siano poste in essere in modo continuativo e abituale. Nasce il reato, con il carcere fino a 5 anni, per chi scappa all’alt ai controlli stradali con l’arresto in flagranza differita.

PARCHEGGIATORI ABUSIVI – Stretta sull’attività abusiva di parcheggiatore e guardiamacchine. Estesa la confisca allargata al reato di rapina aggravata e alla nuova ipotesi di rapina aggravata di gruppo. Risorse (+2 mln) per la valorizzazione dei beni confiscati alle mafie e obbligo per le amministrazioni pubbliche di definire un programma di assunzione delle vittime del dovere, del terrorismo e stragi, della criminalità organizzata, del contagio da Covid-19 se personale sanitario o socio-sanitario o farmacista. 


Sandro Bennucci

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