Fiorentina: Kean fuori anche con il Sassuolo. Piccoli punta centrale. Con Gudmundsson. Che afferma: “Felice e fiero in viola”

FIRENZE – La Fiorentina, praticamente ma non matematicamente salva, affronterà ilo Sassuolo, ancora una volta, schierata con il 4-1-4-1: con Piccoli, non al meglio fisicamente, come punta centrale, stante l’assenza per infortunio di Kean, ancora alle prese con un fastidio ad una tibia, e una linea sulla trequarti con uno fra Harrison e Solomon a destra, Ndour e Mandragora centrali, e Gudmundsson a sinistra, con Fagioli in regia.
Davanti a De Gea, linea a quattro con Dodo e Balbo esterni, quest’ultimo schierato al posto di Gosens, reduce da un risentimento ai flessori della coscia sinistra, e come centrali Ranieri e uno fra Comuzzo e Rugani, al posto dello squalificato Pongracic. Indisponibili, oltre all’infortunato lungodegente Lamptey, e al già citato Kean, anche Parisi, per i postumi di un edema ad un piede, e Fortini, vittima di una sindrome retto-adduttoria. Il programma in casa viola prevede per domani un’unica seduta di allenamento.
Dunque, nonostante la prestazione tutt’altro che brillante contro il Lecce, nella gara di campionato di lunedì scorso, proprio Gudmundsson sarà uno dei punti di riferimento offensivi della Fiorentina che domenica sfiderà il Sassuolo. Che ha dichiarato di essere contentissimo a Firenze
“Sono felice e orgoglioso di rappresentare la Fiorentina”. Lo ha detto in un’intervista concessa ai canali social della Lega serie A, il fantasista viola Albert Gudmundsson. “Firenze e la Fiorentina mi hanno dimostrato interesse l’anno prima che firmassi, ci tenevano molto a farmi entrare nella famiglia viola. Il progetto sembrava molto interessante. Ho avuto diverse conversazioni con i dirigenti e con lo staff, mi hanno parlato del progetto e mi hanno convinto”.
L’islandese ha parlato anche del suo ruolo. “Sono prima di tutto un giocatore offensivo. Mi piace più attaccare che difendere. Posso giocare in diverse posizioni. Sento di dare il meglio di me come numero 10, dietro la punta. Mi trovo a mio agio anche sulla fascia sinistra e su quella destra. Sono un giocatore tecnico, che vuole avere la palla per poter creare occasioni per me stesso e per i miei compagni”.
Il rapporto con i tifosi è buono, ma non mancano gli alti e bassi legati ai momenti della squadra. “Non ho problemi a camminare tra la gente, poi è normale che trovi qualche tifoso non soddisfatto dei risultati in campo, ma lo capisco. Voglio sempre dare il meglio in campo, quindi se qualcuno non è contento di quello che si vede in campo posso capirlo”.

Fabio
Gudmundsson deve rimanere ha trovato tre allenatori che non lo hanno mai fatto giocare nella sua posizione, dietro le punte! E vedrete cosa sa fare!! Harrison mi piace molto ma deve giocare a sinistra anche in questo caso Vanoli sbaglia lo fa giocare a destra. Spero che il prossimo campionato arrivi un allenatore che ci facci giocare divertendoci! Guardiola😀
Michele Romano
Diciamolo pure, egregio Direttore, Gud ha fallito a Firenze con ben tre allenatori che gli hanno sempre dato piena fiducia. Non sarebbe il primo caso di calciatore fantastico in squadre di rango inferiore dove hanno massima libertà di movimento e pressoché inutili, addirittura fastidiosi, quando giocano in squadre che mirano in alto.
Quindi, vada via da Firenze dove non lascia rimpianti. Mi spiace invece per l’incidente più grave del previsto per Parisi, un calciatore che quest’anno ha fatto vedere quanto può dare (anche in più ruoli) e quanto poteva dare se “gli altri “gli avessero dato più fiducia.. non capisco invece l’involuzione di Comuzzo, come era già capitato a Kayode.
Sono tifoso della Viola dal 1957, quindi può immaginare quante formazioni ho visto da allora ad oggi ma la fede è incrollabile anche nella cattiva sorte, nostra amica da un po’ di anni. Rimpiango la Fiorentina dello scudetto 1968 e il meraviglioso gioco che Montella ci aveva dato nei suoi primi anni in riva all’Arno. Mi piacerebbe leggere un Suo commento sulle mie riflessioni. Grazie e buon lavoro