Skip to main content

Prato: sindacalista Sudd Cobas aggredito durante sciopero

Un frame del video dell’aggressione diffuso dal sindacato Sudd Cobas

PRATO – Momenti di tensione stamattina, 7 maggio 2026, a Prato. Durante un presidio organizzato da Sudd Cobas, un sindacalista è stato aggredito mentre si trovava davanti alla stamperia trapuntificio Mix di via Galcianese insieme ad un gruppo di lavoratori in sciopero.

Gli 11 lavoratori sindacalizzati protestavano per il ritardo nel pagamento degli stipendi, non avendo ancora percepito quelli di marzo e aprile. Ad aggredire sarebbe stato il titolare, al quale il sindacalista stava cercando di chiedere spiegazioni sulla situazione.

Sul caso è intervenuta anche la politica locale. I candidati al consiglio comunale di Prato per Fratelli d’Italia, Umberto Presutti Gallinella ed Elena Ganugi, hanno commentato: “Serve rispetto per i lavoratori, regole chiare e controlli seri, non slogan ideologici. La sicurezza e la dignità del lavoro devono valere per tutti”, diffondendo ulteriori immagini dell’episodio.

Condanna netta anche dal Partito Democratico. Il deputato Christian Di Sanzo e il parlamentare Marco Furfaro hanno dichiarato: “quello che è accaduto questa mattina è inaccettabile. Esprimiamo piena solidarietà al sindacalista dei Sudd Cobas barbaramente aggredito”. I due esponenti hanno sottolineato come l’episodio rappresenti una violazione della libertà sindacale e del diritto di manifestazione.

Piena solidarietà al sindacalista del Sudd Cobas, aggredito davanti alla Stamperia Mix di Prato durante lo sciopero degli operai per il mancato pagamento degli stipendi. È un fatto gravissimo, intollerabile, che va condannato senza esitazioni” dichiara Emiliano Fossi, segretario del Pd Toscana.

Quando un sindacalista viene colpito mentre è al fianco di lavoratori che chiedono solo di essere pagati, non siamo davanti a un episodio isolato: siamo davanti a un attacco ai diritti, alla dignità del lavoro e alla libertà sindacale. Nessuna vertenza può essere affrontata con pugni, intimidazioni o violenza” prosegue il segretario.

Il Pd Toscana è vicino ad Arturo Gambassi e agli operai coinvolti. A Prato, come ovunque, chi lavora deve ricevere il salario dovuto e poter rivendicare i propri diritti senza paura. Su fatti come questi servono fermezza, responsabilità e una risposta netta di tutte le istituzioni” conclude Fossi.

Anche la vicepresidente della RegioneLa vicepresidente Mia Diop e l’assessore al lavoro Alberto Lenzi hanno espresso ferma condanna per l’aggressione subita dal, esprimendo vicinanza a lui e agli altri lavoratori.  “L’uso della violenza contro sindacalisti e lavoratori è un episodio grave che fa spregio alla democrazia, alle libertà fondamentali, alla dignità del lavoro – ha detto Diop –. Non possiamo permettere che una rivendicazione sindacale riceva come risposta una deriva violenta che calpesta la dignità stessa del lavoro e delle persone”. “Aggredire un sindacalista significa colpire la convivenza civile e la stessa Costituzione – ha aggiunto l’assessore Lenzi -. Un fatto ignobile, che purtroppo segue altri simili accaduti recentemente e di fronte ai quali non è possibile restare in silenzio. Le autorità facciano immediata chiarezza sull’accaduto e i responsabili siano identificati e perseguiti con fermezza”.


Gilda Giusti

Redazione Firenze Post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Firenze Post è una testata on line edita da C.A.T. - Confesercenti Toscana S.R.L.
Registro Operatori della Comunicazione n° 39741
Firenzepost small logo