Firenze, Scuola Marescialli: Mattarella consegna alamaro al primo classificato del corso dopo il giuramento

FIRENZE – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha partecipato, oggi 8 maggio 2026, alla Scuola Marescialli e Brigadieri dei carabinieri, a Firenze, alla cerimonia di giuramento e conferimento degli alamari agli allievi del 15/o corso triennale. Mattarella ha conferito l’alamaro all’allievo primo classificato.
Ad accogliere Mattarella il ministro della Difesa Guido Crosetto, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, la sindaca di Firenze Sara Funaro, il prefetto Francesca Ferrandino e il generale Luciano Portolano, capo di stato maggiore della difesa.
All’arrivo di Mattarella, la fanfara dei carabinieri ha suonato l’inno di Mameli. Sono stati 400 gli allievi a prestare giuramento, circa 1.500 invece gli spettatori che hanno accolto il Presidente della Repubblica con
un lungo applauso.
CROSETTO – “La sua presenza resterà impressa nella memoria delle allieve e degli allievi che oggi giurano fedeltà alla Repubblica, un giorno che segna formalmente l’inizio del loro cammino”. Lo ha detto, rivolgendosi al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il ministro della Difesa Guido Crosetto, nel corso della cerimonia di giuramento degli allievi della scuola marescialli e brigadieri dei carabinieri di Firenze.
“Mi sono commosso guardando i vostri familiari appuntandovi gli alamari e vedendo la commozione dei vostri volti”, ha aggiunto Crosetto, riferendosi agli allievi. “Tra poche settimane l’Italia celebrerà l’ottantesimo anniversario della Repubblica. Voi avete giurato di proteggere questa Repubblica, la libertà, la pace, ognuno di noi”.
E ancora: “Voi siete diventati oggi lo Stato, in alcuni Comuni sarete forse uno dei pochi volti dello Stato che un cittadino incontrerà. Siete parte di qualcosa più grande di voi. I carabinieri col loro giuramento si impegnano a difendere le libere istituzioni e gli altri cittadini fino all’estremo sacrificio. Noi siamo qua per onorare la vostra scelta, per renderla più importante”.
“E’ una scelta individuale ma collettiva – ha continuato il ministro – perché ognuno di voi oggi diventa un tassello di questo Stato, di questa Repubblica, della sicurezza nostra e dei nostri figli. Ma non niente soli a condividere questa responsabilità. Siete carabinieri, siete nella grande famiglia dell’Arma dei carabinieri, che è dentro la grande famiglia della Difesa, che è dentro la grande famiglia della Repubblica”.
“Se vi sentirete soli e in difficoltà -ha concluso Crosetto – non chiudetevi in voi stessi, avete a fianco di voi altri carabinieri, altre persone che saranno pronti a restituirvi il sacrificio che avrete fatto. Non sentitevi mai soli”.
GIANI – “Sono orgoglioso perché nel giro di poche settimane ho visto tre volte il presidente Sergio
Mattarella. L’ho visto a Firenze il 10 marzo in occasione del conferimento della laurea magistrale honoris causa per i 150 anni della Cesare Alferi, l’ho visto a Pontedera per gli 80 anni della Piaggio e oggi nuovamente qui per il giuramento degli allievi della Scuola marescialli e carabinieri”. Così il
presidente della Toscana Eugenio Giani, uscendo dalla caserma fiorentina dove si è svolta la cerimonia di giuramento e conferimento degli alamari agli allievi del 15/o corso triennale.
“Devo dire – ha aggiunto Giani – che questo dimostra l’attaccamento di Sergio Mattarella alla città. E’ molto partecipe. Abbiamo fatto sotto questo aspetto una bella chiacchierata e, insomma – ha
concluso – sarebbe da fare cittadino onorario della Toscana”.
