Coppa Italia: Inter-Lazio finale stasera all’Olimpico. Chivu per il “doblete”, Sarri per l’Europa. Formazioni

ROMA – Ammaccata dal risultato dell’ultima di campionato, la Lazio si rinnova, cambia pelle e affronta stasera (ore 21, stadio Olimpico, diretta su Canale 5) un’Inter scatenata e vogliosa di vincere anche la Coppa Italia, dopo lo scudetto. Ci divertiamo a chiamarlo “doblete” anche se si tratta di un’invenzione.
Lazio e Inter, nella pancia dell’Olimpico, hanno da scrivere ognuno il proprio destino, entrambe protagoniste di un incrocio che profuma di storia e di rivincite. C’è una Coppa Italia da conquistare ma in realtà per entrambe in palio c’è molto di più. E va oltre il trionfo.
Alla solidità difensiva e al cinismo sotto porta mostrati contro Torino e Como dalla formazione di Chivu che veste i panni della corazzata non intenzionata a fermarsi e suggellare una stagione rasente la perfezione (al netto del flop Champions), cercherà di rispondere la squadra di Maurizio Sarri, vera ‘ammazzagrandi’ (dal Milan al Bologna e all’Atalanta) di questa edizione. Dopo aver sofferto e gioito nella semifinale thriller contro la squadra bergamasca, decisa solo ai calci di rigore, i biancocelesti puntano ad alzare l’ottava coppa della loro storia.
Per la Lazio, reduce da una stagione assai turbolenta e un campionato a tratti anonimo tra cadute rovinose e sciopero ad oltranza della sua tifoseria, una vittoria davanti al proprio pubblico, come accaduto nello storico precedente del 2000 contro i nerazzurri di Marcello Lippi (allora sulla panchina dei romani c’era il compianto Sven Goran Eriksson), servirebbe quantomeno a ricompattare l’ambiente.
La prova generale dell’Olimpico di sabato scorso con l’Inter fresca di Scudetto capace di strapazzare i biancocelesti con un netto 3-0, ha fornito buone indicazioni sul livello di mentalità raggiunto dalla squadra campione d’Italia che punta alla decima ‘coccarda’ tricolore (che gli permetterebbe di staccare la Roma e avvicinarsi ai 15 trofei della Juventus): non sembra aver smarrito affatto la giusta ferocia nelle circostanze in cui tirare il freno sarebbe comprensibile.
E questo è un fattore di crescita fondamentale per salire di livello e mettersi al tavolo dei grandi d’Europa. La Lazio però non sembra quella molle e sfilacciata che si è presentata sabato e Chivu lo sa bene. E per portare a San Siro un’altra coppa da esporre sul bus scoperto che accompagnerà la squadra domenica nella parata cittadina, alla sua Inter servirà molto di più.
“Sono due partite diverse – spiega Chivu – quella di mercoledì e quella di sabato scorso, loro troveranno qualche motivazione in più. Noi dobbiamo essere umili, consapevoli del fatto che abbiamo meritato uno scudetto e di arrivare in finale di Coppa Italia. Vogliamo onorarla al meglio delle nostre qualità, sicuramente saremo pronti. A me i discorsi non cambiano un tubo”.
Per non farsi condizionare dal recente successo all’Olimpico, l’allenatore nerazzurro incita la squadra a “non avere l’ossessione ma avere la stessa lucidità mantenuta fino ad ora, sereni, col sorriso sulle labbra, entrando in campo per fare determinate cose ma con la voglia di divertirsi e senza perdere entusiasmo e umiltà”. Quella che mostra Lautaro Martinez che ha sottolineato la qualità di un gruppo “che ha fame di titoli” e di una squadra guidata da un tecnico come Chivu “che ha portato leadership e aria nuova”.
Quell’aria vuole ritrovarla anche la Lazio e mai come in questa sfida davanti al suo pubblico c’è la grande occasione per risollevare la stagione. Il tecnico Maurizio Sarri – che ha perso due finali nazionali – una in Italia e l’altra in Inghilterra con il Chelsea – è stato chiaro, determinato e ha usato toni duri: “Dopo la partita di sabato ho 8-9 dubbi, abbiamo fatto troppo male a livello collettivo, una prestazione del ca…o. Con quell’atteggiamento non andremo da nessuna parte, abbiamo preparato qualcosa di diverso”, ha tuonato Sarri.
Capace poi di lanciare un messaggio inequivocabile alla squadra: “Dovremo avere coraggio e crederci fino alla follia. Questa squadra si merita di vincere la Coppa Italia perché ha fatto un grande percorso eliminando grandi squadre. Rispetto a inizio stagione siamo diversi e siamo migliorati a livello umano. Abbiamo attraversato il deserto senza acqua”.
Le probabili formazioni
LAZIO (4-3-3): Motta; Marusic, Gila, Romagnoli, Tavares; Basic, Patric, Taylor; Isaksen, Noslin, Zaccagni. Allenatore: Sarri (squalificato, in panchina Ianni)
INTER (3-5-2): Martinez; Bisseck, Akanji, Bastoni; Dumfries, Barella, Zielinski, Sucic, Dimarco; Lautaro, Thuram. Allenatore: Chivu
ARBITRO: Guida di Torre Annunziata
