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Monopattini: obbligo del targhino, scattano le multe da 400 euro. A Firenze task force della polizia municipale

Monopattino (Foto d’archivio)

L’obbligo del targhino sui monopattini è scattato, per legge, dal 16 maggio 2026. Come già avevamo anticipato su Firenze Post, contravvenire a tale obbligo costerà al trasgressore una sanzione da 100 a 400 euro. E in alcune città le salate multe sono già scattate. Con molti conducenti sbalorditi: hanno detto di non sapere. Ma la legge non si può ignorare.

Il “targhino” è un contrassegno plastificato e adesivo, non rimuovibile,
composto da sei caratteri alfanumerici disposti su due righe. Il suo rilascio avviene a cura degli uffici della Motorizzazione Civile, attraverso un sistema di prenotazioni delle istanze a cui si accede utilizzando una specifica piattaforma telematica. Dai dati diffusi dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, fino allo scorso 14 maggio risultavano essere stati emessi oltre 50mila “targhini”. Le domande da evadere, invece, risultavano essere oltre 40mila, di cui oltre il 60% presentate negli ultimi dieci giorni. Il MIT ha reso noto che, in considerazione del crescente numero di richieste registrato ultimamente, le Motorizzazioni Civili hanno incrementato gli slot di prenotazione.

TARGHINO – Il MIT ha stabilito che il contrassegno deve essere applicato, in modo permanente e ben visibile, nell’apposito alloggiamento predisposto sul parafango posteriore. Qualora ciò non risultasse possibile, il “targhino” andrà applicato nella parte anteriore del monopattino, sul piantone dello sterzo. Quest’ultima soluzione, tuttavia, sarà praticabile solo quando non sia presente l’alloggiamento posteriore, oppure quando quest’ultimo non risulti idoneo all’applicazione per dimensioni o per caratteristiche.
A titolo esemplificativo, l’applicabilità del “targhino” sul piantone dello sterzo sarà possibile qualora l’alloggiamento posteriore non sia sufficientemente grande o abbia caratteristiche tali da non poter soddisfare le modalità di collocazione, come nell’ipotesi in cui l’alloggiamento sia composto da materiale poco adesivo che, quindi, non garantisce l‘inamovibilità del contrassegno.

CASCO – Tra le altre principali regole poste a carico dei conducenti di monopattini elettrici ricordiamo che tutti, anche se maggiorenni, devono indossare il casco protettivo. Inoltre, tale veicolo può essere condotto solo sulle strade urbane ove vige il limite di velocità di 50 km/h, mentre non possono essere percorse tangenziali e strade extraurbane. Il divieto di circolazione vige anche sui marciapiedi e sulle piste ciclabili.

ASSICURAZIONE – Scatterà dal 16 luglio 2026, invece, l’obbligo per i conducenti di monopattini elettrici di stipulare una specifica polizza assicurativa. Lo slittamento di tale onere, anch’esso originariamente decorrente dal 16 maggio 2026, è stato causato dalle criticità evidenziate dall’Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici (ANIA). I sistemi informatici utilizzati dalle compagnie di assicurazione, infatti, erano impossibilitati a emettere tempestivamente le polizze e, pertanto, la decorrenza dell’obbligo è stata posticipata di due mesi.

CONTROLLI – Le forze di polizia adibite ai controlli su strada hanno avviato specifiche iniziative per verificare l’osservanza dell’obbligo del “targhino”. Si tratta di un impegno che ricade principalmente sulle Polizie Locali, tenuto conto che i mezzi in questione possono circolare solo in ambito urbano.

TASK FORCE – A Firenze, il Comando di Porta al Prato ha predisposto una specifica task force dedicata ai controlli nelle strade dell’area Unesco, dove l’uso di monopattini elettrici è particolarmente diffuso. Il loro utilizzo in quella zona, peraltro, ha dato origine a incidenti, polemiche ed esposti da parte dei residenti, esasperati dall’uso improprio dei mezzi in questione. L’auspicio è che siano presto visibili gli effetti delle nuove regole, così da non assistere più a condotte estremamente pericolose per la sicurezza stradale, come trasportare pacchi o animali sul monopattino elettrico o circolare sullo stesso in due persone.

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