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Montedomini, presidente ammette: “Affitti brevi, 11 immobili su 232”. Le opposizioni chiedono una commissione d’inchiesta

L’antica Pia casa di lavoro, Montedomini, a Firenze (Foto d’archivio)

FIRENZE – Durante una conferenza stampa, il presidente di Asp Montedomini, Antonio Frittelli, ha rivelato che 11 unità immobiliari sulle 232 di proprietà, sono state adibite ad affitti brevi. Ma la scelta risale al 2023, “quando si poteva”.

Ma le opposizioni in consiglio comunale chiedono chiarezza e hanno annunciato il deposito di una delibera per chiedere la costituzione di una commissione d’inchiesta per fare chiarezza sulla gestione del patrimonio immobiliare di Montedomini. A firmarla tutti e 9 i gruppi di minoranza, ovvero Lista Schmidt, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Misto-Noi Moderati, Italia Viva, Movimento 5 Stelle, Firenze Democratica e Sinistra Progetto Comune.

Primo firmatario è Alberto Locchi, vicepresidente della commissione sociale e casa, che presenterà
in aula la delibera, che verrà calendarizzata ormai presumibilmente alla ripresa dei lavori del consiglio comunale a settembre.

Nel frattempo, alla riunione dei capigruppo di oggi, 23 luglio 2026, le minoranze hanno chiesto per il Consiglio di lunedì prossimo, 27 luglio, una comunicazione della sindaca in merito alla questione
Montedomini, ma, dopo un’accesa discussione, si spiega in una nota, la maggioranza ha respinto la richiesta.

Il presidente della commissione controllo, Paolo Bambagioni, ha calendarizzato per giovedì prossimo, 30 luglio, una commissione con l’audizione dei vertici di Montedomini, con il presidente e il direttore di
Montedomini, chiamati a partecipare e riferire ai commissari in merito alle note questioni emerse in questi giorni. Anche il presidente della commissione affari istituzionali, Lorenzo Masi, aveva chiesto la convocazione della commissione da lui presieduta sul tema, in modalità congiunta con la controllo, ma
la richiesta è stata respinta dalla presidenza del Consiglio comunale.

Ma torniamo alla conferenza stampa di Frittelli. Dove ha detto che l’Asp Montedomini ha “232 unità
immobiliari, di queste 78 pari al 34% sono a uso sociale, ovvero per persone in situazione di disagio o date ad associazioni, ed è di gran lunga la percentuale più alta”.

“Gli appartamenti locati ad uso abitativo non residenziale – ha poi specificato Frittelli – sono 30. 23 hanno il Cin, 12 svolgono
attività turistico-ricettiva come bed and breakfast e 11 affitti brevi, che sono stati richiesti quando potevano essere concessi e molti di questi risalgono al 2023″.

Complessivamente, i soli affitti brevi pesano per il 5% del patrimonio immobiliare.
Per quanto riguarda il resto 38 (il 16%) sono locati a persone fisiche, attraverso il 4 + 4, 30 (il 13%) ad uso
artigianale e commerciale, inclusi ristoranti e bar, 39 appartamenti e unità immobiliari liberi (17%) 14 quelli inseriti nel piano delle alienazioni (il 6%) e i restanti per sedi istituzionali con appartamenti e bene immobili.

“Il vero tema – ha spiegato Frittelli – è come si sostiene Montedomini, qual è il suo patrimonio, come deve essere gestito, come deve essere valorizzato. Abbiamo un patrimonio enorme che è in condizioni tali da non poter essere utilizzato, anzi rischia di far perdere valore alla patrimonializzazione, parlo degli
immobili evidentemente, di tutta la nostra Fondazione”.

E ancora: “Da domattina chiederò alla sindaca di incontrarci di nuovo su come possiamo fare a ottimizzare il nostro patrimonio anche in relazione a quella percentuale altissima delle unità
immobiliari libere, pari al 17%. Troviamo una soluzione politica che permetta alla città di tenere fede alla linea che si è data e a noi di avere quella redditività per non mettere a repentaglio la storia di una
struttura che nel 2026 compie 550 anni. Anche perché – ha concluso – non c’è la coda per gli immobili, a molti bandi si presenta una persona sola, non sono affari straordinari, tanti sono da ristrutturare”.


Gilda Giusti

Redazione Firenze Post

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