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Fiorentina, Jimenez: “Velocemente mi sono trovato in viola”. La vicenda extra calcio? Paratici blocca la domanda di un cronista

Alex Jimenez durante la conferenza stampa di presentazione al Viola Park (foto ACF FIORENTINA)

FIRENZE – Dopo una buona annata in Premier con il Bournemouth, dove è stato protagonista in campo, ma anche fuori per un episodio di cronaca che lo ha portato al centro dell’attenzione mediatica e ad essere via via escluso dalle scelte tecniche nel club, Alex Jimenez ora cerca il riscatto in maglia viola: vuole dimostrare di poter fare la differenza in serie A, dove ha già vestito la maglia del Milan, trovando spazio prima di avere qualche problema con Max Allegri e poi trasferirsi in Inghilterra.

Il 21enne di Leganes è stato presentato oggi, 23 luglio 2026, e ha iniziato la conferenza parlando del suo
approdo un po’ a sorpresa a Firenze. “E’ andato tutto troppo velocemente. Da quando ho sentito che mi voleva la Fiorentina ho detto subito sì perché mi è piaciuto quello che mi hanno prospettato, sono molto felice di essere qui”.

L’esterno destro è tornato brevemente sulla sua prima esperienza italiana: “Penso che sia stata una tappa bella della mia carriera, alla fine ho cominciato tutto al Milan, però adesso sono felice di essere qui e
penso solo a lavorare e a giocare per questa squadra”.

Parlando dei suoi continui cambi di campionato fra Liga, Serie A e Premier, Jimenez ha detto: “Sono giovane, devo crescere ancora, non c’è niente di male nell’andare in una squadra nuova, se lavorerò bene ogni giorno sarà una cosa positiva me. Gli stili di gioco fra Spagna, Inghilterra e Italia sono differenti. L’anno scorso sono stato in Premier, un campionato un po’ più fisico, ma alla fine penso che avere giocato tante partite lì mi aiuterà a essere pronto a giocare quest’anno in Serie A”.

Ad Alex Jimenez è stato chiesto come abbia vissuto umanamente l’ultimo periodo, inevitabilmente condizionato dal fatto di cronaca che lo ha coinvolto. La domanda, però, è stata fermata dal direttore
sportivo Fabio Paratici, anche lui in conferenza stampa: “Siamo qui per parlare di calcio, non per rispondere su altri argomenti. Se si vogliono fare domande di calcio, si possono fare, altrimenti
nulla, questa non è una domanda di calcio”.

Entusiasta per la conquista del titolo di campione del mondo da parte delle furie rosse (“Sono troppo felice per la mia Spagna”), Jimenez ha dribblato le domande sugli obiettivi: “Credo che sia un po’
presto, io penso a lavorare come stiamo facendo tutti noi, a migliorare e a fare il meglio che si può”.

Da Iraola al Bournemouth a Grosso in maglia viola. “Penso che Iraola sia stato un allenatore che mi ha aiutato tantissimo, ma è il passato. Voglio pensare al presente, a quello che mi chiede Grosso e a metterlo in pratica”, le parole di Jimenez che, infine, sulle sue diverse esperienze nelle cosiddette squadre Under 23, prima al Real Madrid e poi al Milan, ha concluso: “Mi hanno aiutato tantissimo”.


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