Una mostra da domani 10 dicembre alla Biblioteca Nazionale

Machiavelli 500 anni dopo

di Roberta Manetti - - Cronaca

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La Tavola Doria

La Tavola Doria

FIRENZE – Il vero volto di Machiavelli. Per celebrare i 500 anni dalla stesura de «Il Principe» di Niccolò Machiavelli, la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze presenta la mostra «La via al Principe: Niccolò Machiavelli da Firenze a San Casciano» (10 dicembre 2013 – 28 febbraio 2014; Sala Galileo-Tribuna Dantesca; ingresso da via Magliabechi).

L’inaugurazione sarà alle 12 di martedì 10 dicembre, ovvero il giorno in cui, cinquecento anni fa, fu scritta la celebre e divertente lettera in cui Machiavelli racconta a Francesco Vettori una sua giornata-tipo nell’esilio a Sant’Andrea in Percussina.

Saranno presenti il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Massimo Bray, il Direttore generale per le Biblioteche, gli Istituti culturali e il diritto d’autore e direttore generale per gli archivi, Rossana Rummo, il Sindaco di Firenze, Matteo Renzi, il Presidente della Regione Enrico Rossi, l’Assessore alla cultura del comune di Firenze, Sergio Givone, l’Assessore alla cultura della Regione Toscana, Cristina Scaletti, il Presidente del Comitato Machiavelli Valdo Spini ed altre autorità.

Nell’intero periodo della Mostra saranno organizzati eventi a cadenza settimanale, il cui calendario è in via di definizione.

L’esposizione vuole presentare in maniera accessibile anche ai non specialisti il Machiavelli più autentico, per sfatarne il mito fondato su una conoscenza approssimativa dell’opera e della biografia. Articolata in nove sezioni, va dall’infanzia fino alla stesura del «Principe»: gli studi, la Segreteria della Repubblica, la caduta in disgrazia, l’esilio di San Casciano, la redazione de «Il Principe» nel 1513.

Niccolò Machiavelli

Niccolò Machiavelli

Fra le circa 120 opere in mostra sono inclusi il manoscritto autografo dell’ «Arte della guerra», conservato presso la BNCF, e la Tavola Doria, che s’ipotizza sia una copia tratta dalla fin troppo celebre «Battaglia d’Anghiari» di Leonardo, databile post 1503 e forse addirittura di mano leonardesca: rubata a Napoli oltre settant’anni fa, la tavola è arrivata in Italia nel 2012 ed è alla sua terza ed ultima esposizione, prima di tornare definitivamente in Giappone.

Viene esposto anche il Bando di cattura di Niccolò Machiavelli, 19 febbraio 1512, conservato all’Archivio di Stato di Firenze (estratto originale della registrazione ufficiale scoperto recentemente dallo storico Stephen Milner). Inoltre autografi di lettere, minute di documenti, carteggi legati all’incarico di Cancelliere, manoscritti di opere letterarie quali «Belfagor», «Andria», «Serenata». Si finisce con un piccolo epigramma, scoperto proprio durante le ricerche per la mostra dallo studioso Alessio Decaria, in memoria di un cagnolino appartenuto a Lorenzo Strozzi.

Arricchiscono la mostra una quindicina di opere provenienti dalle collezioni del Polo Museale fiorentino e di privati, inclusi ritratti di personaggi chiave del periodo quali il Ritratto di Pier Soderini di Ridolfo del Ghirlandaio e il Ritratto di Cesare Borgia detto il Valentino di Cristofano dell’Altissimo, oltre all’elegantissimo bronzetto raffigurante La Fortuna del veneziano Danese Cattaneo.

Il Comitato per le celebrazioni del V Centenario de Il Principe è presieduto dall’on. Valdo Spini e dal prof. Sergio Givone, assessore alla cultura; del comitato scientifico fanno parte la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, il Polo Museale, l’Archivio di Stato di Firenze, l’Università degli Studi, rappresentata da illustri docenti esperti di Machiavelli quali Francesco Bausi, Riccardo Bruscagli e Marzia Pieri; la mostra è organizzata col sostegno del MiBACT e della Regione Toscana.

Il catalogo della mostra (Bologna, Editrice Imago, che ha anche stamppato il facsimile del manoscritto autografo di Niccolò Machiavelli de L’Arte della guerra) è curato da Silvia Alessandri, Francesca de Luca, Francesco Martelli e Francesca Tropea.

Un apporto di grande utilità sarà inoltre costituito dalla ricognizione dei fondi della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, curata dal personale, che permetterà di trovare sul sito della BNCF un elenco, aggiornato periodicamente, delle opere di Machiavelli o su di lui possedute dall’Istituto. Aggiornamenti riguardo agli eventi verranno via via pubblicati sul sito e sui social network della BNCF e dell’Archivio di Stato di Firenze.

 

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