Scontro geografico

Renzi, Hollande e Tsipras all’Ue: basta austerity. La Germania del falco Schaeuble : irresponsabili!

di Redazione - - Cronaca, Economia, Politica

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Angela Merkel, Francois Hollande e Matteo Renzi davanti alla tomba di Altiero Spinelli, a Ventotene

Angela Merkel, Francois Hollande e Matteo Renzi davanti alla tomba di Altiero Spinelli, a Ventotene

ATENE – Scontro violento nell’Unione Europea. Che sta diventando disunione.   E’ uno scontro più che mai ”geografico”, producendosi tra la Germania del ministro ”falco” Wolfgang Schaeuble e il neonato fronte dei Paesi mediterranei dell’Ue, riunito ad Atene su iniziativa del premier Alexis Tsipras. Un vertice che si pone tra gli obiettivi primari la formazione di un fronte comune anti-austerity e che, proprio per questo, finisce già prima di cominciare nel mirino dei tedeschi.

Ad Atene arrivano i leader della sponda Sud dell”Ue: dal premier Matteo Renzi al presidente francese Francois Hollande, dal maltese Joseph Muscat al portoghese Antonio Costa fino al presidente cipriota Nicos Anastasiades, mentre la Spagna è l’unica ad essere ”sotto-rappresentata”: per Madrid partecipa infatti il viceministro agli Affari Ue, Fernando Eguidazu. Ed è tarda mattinata quando, prima ancora di leggere la dichiarazione comune che produrrà il summit Euro-Med è il capogruppo Ppe a Bruxelles Manfred Weber ad affondare: partecipare al vertice è da “irresponsabili”, afferma, riferendosi ai leader più di ”peso” dell”incontro, Renzi, Hollande e il ”padrone di casa” Tsipras.
Ancor più duro, anche perché segnato dal sarcasmo, è il commento di Schaeuble. “Quando i leader socialisti si incontrano perlo più non viene niente di buono”, punge il titolare dell”Economia di Berlino, consapevole che l”unico leader conservatore potenzialmente presente al consesso ateniese, Mariano Rajoy, risulta assente. Parole alle quali è Tsipras a replicare, sottolineando come il gruppo Euro-Med “voglia unire e non dividere l”Europa”, sulla base di tre concetti: crescita, sicurezza, solidarietà nella gestione della crisi dei migranti.
Ufficialmente dal governo italiano non giunge alcuna risposta mentre è il capogruppo del Pse, Gianni Pitella a replicare in modo netto: “Weber farebbe meglio a pensare ai suoi amici falchi dell’austerità, i veri responsabili della stagnazione europea”, afferma l”esponente del Pd facendo riferimento a quel surplus primario che in Germania ammonta ormai a 90 miliardi e che di fatto viola le regole Ue. Di certo, la sensazione è che il vertice dei Paesi del Sud – ironicamente chiamato dalla stampa tedesca ”Club Med” – in qualche modo abbia dato fastidio, anche perché a partecipare è stato anche Hollande – che sottolinea la necessità di “unità e coesione”, fino a qualche mese fa
fedelissimo all”asse franco-tedesco.

L’Italia, in questo rinnovato ”movimento” europeo, fa il suo gioco. Per la crescita, per un”Ue basata sui valori della cultura. “L”Europa non può continuare a essere solo regole, tecnicismi e austerity, deve concentrarsi sui valori che l’hanno fatta grande, deve essere un”Europa sociale”, scandisce Renzi da Atene sottolineando la visione diversa di Europa che viene dal summit Euro-Med. Una visione che abbia come punto d”arrivo “l”eroe greco” e il binomio “kalos kagathos” (bellezza e etica) che lo segnano nella mitologia classica. La partita è lunga e, più che nel vertice di Bratsilava, avrà nelle celebrazioni del Trattato Ue di marzo 2017 a Roma il suo punto d”arrivo. Con la partita di gennaio del rinnovo della carica di Martin Schulz (a capo dell”Europarlamento) e Donald Tusk (a capo del Consiglio
Ue) come uno dei nodi più spinosi. Da oggi, però, in Ue c’è il fronte Euro-Med. “Il Mediterraneo non è solo il passato dell’Europa come la stragrande dei commentatori ritiene”, è la sfida lanciata da Renzi.

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