Bocciate le pretese dei vecchi enti

Province: in manovra nessun fondo aggiuntivo, protesta l’Upi

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Lente d'Ingrandimento, Politica

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ROMA – La grottesca vicenda delle province prima destinate alla soppressione, poi conservate, anzi raddoppiate attraverso la legge Delrio e gli enti di area vasta si arricchisce di un nuovo capitolo, in larga parte prevedibile.

Ricorderete che i presidenti dei vecchi enti hanno più volte bussato a quattrini al Governo chiedendo risorse aggiuntive per garantire servizi e mantenere il personale. Ma il Governo ha fatto orecchie da mercante tanto che il combattivo presidente dell’Unione delle province italiane (Upi), Achille Variati, sbotta: «Prendiamo atto che è mancata la volontà di risolvere la grave emergenza per i servizi assicurati dalle Province: una emergenza causata da tagli irragionevoli e ingiustificati di cui evidentemente ancora non si vuole ammettere l’errore. Saranno i mancati servizi che inevitabilmente ne deriveranno, i diritti allo studio, alla mobilità, alla sicurezza, negati in questo modo ai cittadini, a mettere Governo e Parlamento di fronte alle loro responsabilità». Così reagisce Variati, alla notizia dell’approvazione in Senato della Legge di Conversione del dl50/17, la cosiddetta Manovra, nella quale non sono state date risposte in grado di risolvere la grave crisi finanziaria delle Province, impossibilitate ormai – spiegano da tempo – a garantire i servizi essenziali assegnati dalla legge, primi fra tutti la gestione, manutenzione e messa in sicurezza di 130 mila chilometri di strade e delle 5.100 scuole superiori italiane. Vedremo gli sviluppi della situazione, le reali conseguenze (non quelle minacciate) per i cittadini e se qualche avvenimento luttuoso fornirà il pretesto ai citati enti locali (avevano sfruttato anche le nevicate intense e la tragedia di Rigopiano) per ritornare all’assalto del fortino di Gentiloni e Padoan. Ma dovrebbero rendersi conto che i tempi delle vacche grasse sono ormai finiti da almeno un decennio.

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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