Straordinario attore dell'unificazione europea

Berlino: è morto Helmut Kohl, il cancelliere della riunificazione tedesca. Aveva 87 anni

di Paolo Padoin - - Cronaca, Politica

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Giuliano Amato e Helmut Kohl

BERLINO – La Germania perde uno dei suoi maggiori statisti. Scomparso oggi all’età di 87 anni, Helmut Kohl è stato un europeista convinto, che passerà alla storia come il cancelliere della riunificazione tedesca. Capo del governo della Germania ovest dal 1982 al 1990 e poi della Germania unita fino al 1998, ha guidato il suo paese per 16 anni ed è stato il secondo cancelliere più longevo della storia tedesca dopo Otto Von Bismarck. Fortissimo fu il sodalizio con il presidente francese François Mitterrand, assieme al quale fu tra gli architetti del trattato di Maastricht che trasformò la Comunità Europea in Unione Europea.

Kohl è deceduto nella sua casa di Ludwigshafen, dove era nato nel 1930. E’ stato leader della Cdu, Unione Cristiano- Democratica tedesca per 25 anni (dal 1973 al 1998). Da anni una caduta in casa l’aveva costretto su una sedia a rotelle. Accanto a lui, la seconda moglie Maike Kohl-Richter, di 34 anni più giovane.

Nei libri di storia Kohl è entrato per la riunificazione pacifica delle due Germanie. Ma anche per il superamento della Guerra Fredda, per la nascita dell’Euro (con il salvataggio della lira al suo interno) e per la realizzazione dell’integrazione europea. Grande assente alle celebrazioni per il ventennale della caduta del Muro nel 2009, Kohl ha tenuto un basso profilo facendo notizia però quando scampò miracolosamente allo tsunami del dicembre 2004 nello Sri Lanka.

Uno storico incontro fiorentino risale al 17 settembre 1992 quando Kohl arrivò a Firenze per un incontro con Giuliano Amato, siamo all’indomani della famosa manovra lacrime e sangue del governo Amato I, i  novantatremila miliardi di lire tra maggiori entrate e tagli alle spese che a sua volta aveva fatto seguito al prelievo forzato sui conti correnti. La situazione italiana era bruttissima, Amato la affrontò in modo radicale anche se il suo governo, che doveva essere l’ultimo del cosiddetto pentapartito (Dc, Psi. Psdi. Pri e Pli) era molto debole e veniva falcidiato dagli avvisi di reato che costringevano i ministri alle dimissioni.  Kohl affermò di essere venuto per dare una mano al governo Amato I anche di fronte all’opinione pubblica italiana, molto sconcertata, irritata e preoccupata da quanto stava accadendo, e in effetti mantenne la promessa.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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