Sentenza prevista il 10 luglio

Firenze, prosciugata eredità: pm chiede pena di 4 anni per avvocato sotto accusa

di Redazione - - Cronaca

FIRENZE – La richiesta avanzata dalla parte civile nei confronti di un avvocato fiorentino accusato di furto aggravato è di 2.059.000 euro. Il processo con rito abbreviato che vede l’avvocato imputato per furto aggravato del patrimonio ereditato da un badante cingalese dopo la morte del suo assistito. Una somma pari a oltre 2 milioni di euro che il legale è accusato di aver sottratto con varie operazioni bancarie al cingalese. Ad avanzare la richiesta è stato oggi in aula l’avvocato di parte civile Paolo Florio che assiste il badante.

Sempre oggi, 14 giugno, il pm Christine Von Borries ha chiesto per l’avvocato 4 anni di reclusione e il pagamento di 1.000 euro di multa, mentre è di 1 anno e 4 mesi di reclusione e 300 euro di multa, la pena chiesta per una funzionaria di Banca Intesa accusata di concorso. Per l’accusa tra il 2010 e il 2015 il legale sarebbe riuscito a prosciugare letteralmente il conto del suo assistito, all’epoca in carcere per l’omicidio di due connazionali. Successivamente era stato dichiarato incapace di intendere e di volere e quindi trasferito all’Opg di Montelupo Fiorentino (Firenze). La prossima udienza, con sentenza, è prevista il 10 luglio.

Fissata invece per il 17 luglio, con sentenza, l’udienza del processo con rito ordinario nel quale è imputato un funzionario di Banca Mps, anche lui accusato di aver favorito l’avvocato. Per l’uomo, l’accusa ha chiesto una condanna a 1 anno e 3 mesi di reclusione, oltre al pagamento di 300 euro di multa.
Secondo quanto appreso dalla vicenda sarebbe emerso un nuovo filone d’inchiesta. Di recente la procura di Firenze avrebbe chiuso le indagini anche a carico di altre due bancari accusati di aver favorito l’avvocato.

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