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Immigrazione: normativa e regole italiane, europee e internazionali. Un libro ci spiega (quasi) tutto

di Redazione - - Libri

FIRENZE – La Fondazione CR Firenze e l’editore Pietro Pintore presentano venerdì 14 dicembre 2018 alle ore 17,00, presso l’Auditorium della Fondazione, Via Folco Portinari, 5 – il libro «MIGRANTI Tra accoglienza, respingimenti e protezione internazionale»  di Paolo Padoin, già Prefetto di Firenze, per l’Editore Pietro Pintore di Torino, che ha pubblicato in passato due edizioni del volume «Il Prefetto questo sconosciuto» dello stesso autore. Interverranno Laura Lega, Prefetto di Firenze; Alessandro Martini , Direttore della Caritas diocesana di Firenze. Modera Antonio Lovascio Giornalista.

Il problema dei molti migranti, profughi e richiedenti asilo che approdano in Europa ha messo in difficoltà non solo alcuni governi, in particolare Italia e Grecia, ma anche l’Unione Europea, incapace di governare un fenomeno di tali dimensioni. Le morti e i naufragi nel Mediterraneo hanno sottolineato, da un lato, la necessità di frenare il traffico di esseri umani realizzato da organizzazioni senza scrupoli, dall’altro di suddividere equamente l’onere dell’accoglienza fra gli Stati membri.

Padoin, attuale Presidente dell’Opera medicea laurenziana, ha deciso di mettere a frutto la sua esperienza di funzionario, che fin dal 1991, anno della prima ondata degli albanesi in Italia e a Firenze, si è occupato d’immigrazione operando in un ufficio privilegiato, la Prefettura. Nel volume si traccia  un quadro esauriente delle norme internazionali (ONU), europee (UE), e italiane in materia, e si illustra anche la normativa in vigore in tre Stati europei, Germania, Francia e Spagna. Dall’esame generale delle regole in vigore è risultato che manca soprattutto una politica comune dell’Europa. L’UE infatti, in questo settore, come in diversi altri, non è riuscita a incidere e a governare il fenomeno.

Si spera quindi che in un futuro non lontano le istituzioni europee trovino le giuste soluzioni per risolvere questa difficile situazione. Nelle conclusioni si illustrano alcuni possibili nuovi indirizzi, evocati anche dalla Commissione Ue, che saranno al centro delle discussioni, dei dibattiti e, speriamo, delle decisioni del Parlamento Europeo e della Commissione che entreranno in carica dopo le prossime elezioni europee nel 2019.

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