Aferpi: a marzo tornano in funzione i due treni di laminazione. Saranno reimpiegati 1.000 addetti

FIRENZE – Ripartiranno a marzo, come previsto, i due treni di laminazione Aferpi ancora fermi, che porteranno il numero di dipendenti reimpiegati nell”acciaieria di Piombino dai 450 attuali fino a circa 1.000. Un incontro tra la direzione del personale dell’azienda e i
coordinatori delle rsu Fim, Fiom, Uilm, spiega una nota congiunta dei sindacati, ha fissato il cronoprogramma: il 7 marzo sarà riattivato il treno per le vergelle con garanzia di continuità fino a fine aprile e l”11 marzo ripartirà il treno barre con circa 20mila tonnellate da laminare. Il terzo treno, quello per le rotaie, è già partito il 25 febbraio con 30mila tonnellate da lavorare.
«Come affermato durante le ultime assemblee – si legge in un comunicato sindacale – l’azienda ci conferma la simultaneità della laminazione dei tre treni e prevede, con un consumo maggiore di energia, di avere sconti sul costo dei megawatt. Questo – aggiunge la nota – conferma l’idea del sindacato che la continuità della laminazione dei tre treni fino all”investimento sui forni elettrici è fondamentale per
riconquistare mercato con un costo di trasformazione inferiore all’attuale».

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