L'annuncio dell'associazione Aduc

Firenze: Tar accoglie ricorso contro le zone rosse del prefetto. Bomba liberi tutti?

di Redazione - - Approfondimento, Cronaca

Il prefetto Laura Lega con il sindaco Dario Nardella

FIRENZE – La notizia l’ha data l’associazione di consumatori Aduc: il Tar della Toscana ha accolto oggi, 4 giugno, il ricorso contro le cosiddette zone rosse istituite a Firenze con ordinanza del prefetto, Laura Lega. Il ricorso era stato presentato dagli avvocati Cino Benelli, Adriano Saldarelli e Fabio Clauser per conto di un loro cliente sottomesso ai divieti istituiti dal provvedimento prefettizio.

Il provvedimento ha il sapore di una sorta di bomba liberi tutti. Il Tar ha motivato la decisione «per l’irragionevole automaticità tra la denuncia per determinati reati e l’essere responsabile di comportamenti incompatibili con la vocazione e la destinazione di determinate aree». Queste le ragioni per cui il Tar della Toscana ha annullato il provvedimento della prefettura di Firenze che il 9 aprile scorso aveva istituito, per motivi di sicurezza pubblica, le zone rosse, 17 aree della città dove non possono stazionare i denunciati per rissa, stupefacenti, lesioni, percosse, commercio abusivo. Per il Tar questa «automatica equiparazione appare irragionevole poiché non è dato evincere nesso di consequenzialità automatica tra il presupposto e la conseguenza, in altri termini non è predicabile in via
automatica un comportamento di tal genere in capo a chi sia solamente denunciato per determinati reati». Inoltre, sempre il Tar, afferma che  «lo strumento (di prevenzione) del divieto di stazionare in determinate aree urbane non può essere usato in via ordinaria poiché dovrebbe esser previsto da specifica norma di legge come stabilisce l’articolo 16 della Costituzione».

 

 

 

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