Migranti senza più freni

Milano: peruviano forza posto di blocco e travolge poliziotto, trascinato per 100 metri

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

MILANO – Continuano le violazioni dei blocchi e delle intimazioni di alt delle Forze dell’ordine da parte soprattutto di migranti o di delinquenti, che si sentono ancor più sicuri dell’impunità dopo che la Gip di Agrigento ha rimandato libera Carola Rackete, che ha ignorato le intimazioni della Guardia di Finanza.

Stefano Paoloni, segretario generale del Sap, denuncia un  grave episodio avvenuto a Lorenteggio, due migranti irregolari hanno tentato di travolgere e uccidere un agente: «Intimato l’alt per un controllo, due peruviani irregolari sul territorio nazionale hanno tentato di uccidere un poliziotto della volante Baggio bis, presso il commissariato sezionale di Lorenteggio (in provincia di Milano), trascinandolo per oltre 100 metri sull’asfalto, dopo aver ripreso improvvisamente e velocemente la marcia, per tentare la fuga. Il peruviano alla guida ha acceso improvvisamente il motore e, sterzando, ha colpito con lo specchietto a un fianco il collega che, per non farsi investire, si è aggrappato allo sportello lato guidatore. Questo non è bastato a far desistere il delinquente, il quale anziché fermarsi, ha continuato la marcia ad alta velocità, trascinando il collega per oltre 100 metri. Occorre inasprire le pene per chi
commette tali reati. L’urto con un marciapiede ha causato lo squarcio dello pneumatico anteriore, arrestando la corsa della vettura. Se ciò non fosse avvenuto, la folle corsa sarebbe proseguita e il collega avrebbe rischiato di morire. Siamo stanchi – dice ancora Paoloni – di essere lasciati in balia di delinquenti che non hanno nulla da perdere tanto da arrivare al tentativo di ucciderci. Intanto continua la nostra conta dei feriti. Siamo all’11 di luglio, e dall’inizio del mese abbiamo contato 20 episodi di violenza nei confronti delle forze dell’ordine, con un totale di 35 operatori feriti che vanno ad aggiungersi ai 70 registrati nel mese di giugno. È una vera e propria mattanza».

«I due peruviani a bordo dell’auto alla fine sono stati arrestati e trovati in possesso di quantitativi di stupefacente. Alla luce di questo ultimo fatto – conclude – ci aspettiamo una pena severa nei confronti dell’extracomunitario che, non solo si è sottratto al controllo, ma ha anche tentato di uccidere un poliziotto. E’ ora di punire chi sbaglia restituendo dignità e sicurezza a chi rischia la propria vita per garantire delinquenti del genere alla giustizia».

Le pene severe già ci sono, sono i giudici che non valutano gravi gli atti commessi contro le Forze dell’ordine, ci sono esempi recenti a Torino in molte altre città. La riforma della giustizia – al di là dei vergognosi scandali per la commistione magistratura – politica-  resta l’esigenza principale della nostra repubblica, non si può andare avanti in questo modo.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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