La manovra economica

Gualtieri: digital tax in vigore da gennaio 2020. E arriva il piano casa da un miliardo

di Sandro Bennucci - - Cronaca, Economia, Politica, Primo piano

Il ministro per l’eonomia, Roberto Gualtieri

ROMA – «Com’è noto l’Italia ha la digital tax: noi la faremo entrare in vigore dal primo gennaio. E’ uno dei componenti della manovra». Lo ha detto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, al termine dell’Ecofin. La misura c’era ma non operativa, ha spiegato Gualtieri, precisando che «non vogliamo solo la digital tax italiana ma vogliamo che sia collocata dentro una misura definita sul piano internazionale. Noi faremo comunque la nostra, ma siamo parte attiva del negoziato che proseguiremo a Washington al G20». Il ministro ha quindi annunciato che l’Ue potrebbe chiudere rapidamente sulla Tobin tax: «Abbiamo avuto una riunione dei Paesi che partecipano alla cooperazione rafforzata sulla tassa sulle transazioni finanziarie, cosa che l’Italia sostiene, abbiamo fatto ulteriori progressi, Scholz sta coordinando questo lavoro, stiamo facendo passi avanti, auspico che possiamo essere in dirittura d’arrivo rapidamente».

Piano casa – «Rinascita urbana – su iniziativa del ministro Paola De Micheli – sarà un programma pluriennale per la riqualificazione e l’incremento dell’edilizia residenziale pubblica e sociale e la rigenerazione urbana». Le misure, viene spiegato, saranno nel decreto fiscale e in manovra: in totale valgono un miliardo. I fondi saranno cumulabili con misure come il sisma bonus e l’ecobonus. Ci sarà cofinanziamento delle Regioni e l’apporto di risorse private, da Cdp e fondi privati.

Ecobonus – «Il piano di riqualificazione edilizia annunciato dal ministero delle Infrastrutture può rappresentare uno strumento efficace per contrastare il degrado delle periferie, promuovere il diritto alla casa e rilanciare il settore delle costruzioni – dichiarato Davide Gariglio, capogruppo Pd in commissione Trasporti alla Camera sul progetto Rinascita urbana – Molte famiglie sono in stato di necessità. Governo e Parlamento hanno il dovere di dare un aiuto a chi è rimasto indietro e tutto questo avverrà in un’ottica di sostenibilità ambientale, di adeguamento sismico e di contrasto al consumo di suolo. In Parlamento collaboreremo in ogni modo per assicurare che queste politiche partano e producano i risultati attesi». Nella legge di bilancio saranno prorogati ecobonus e cedolare secca. Resta confermato anche il sisma bonus, mentre verrà rifinanziato e migliorato l’accesso al Fondo Piccoli Comuni rendendo «ancora più veloce la realizzazione degli interventi già cantierabili».

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Sandro Bennucci

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Direttore del Firenze Post
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