La sicurezza nella zona della Stazione

Firenze, sicurezza: Santa Maria Novella, sindaco Nardella chiede intervento prefetto Lega

di Paolo Padoin - - Cronaca, Politica, Primo piano

FIRENZE – Il sindaco Nardella chiede più impegno delle Forze dell’ordine per controllare lo spaccio che continuerebbe ad essere fiorente nella zona della stazione di Santa Maria Novella: «Non sono preoccupato, sono arrabbiato perché sono inaccettabili queste situazioni. La stazione non può diventare una centrale di spaccio della città. Ho parlato con la signora prefetto. Ho chiesto che si convochi una riunione del comitato per l’ordine pubblico su questo tema. È vero che siamo tutti impegnati, ma evidentemente non basta. Bisogna fare di più. La presenza dello spaccio a Santa maria Novella e’ inaccettabile. Non voglio polemizzare o criticare nessuno – puntualizza il sindaco – perché riconosco che c’è uno sforzo da parte di tutti, anche la chiusura del McDonald’s dimostra che c’è un impegno vero del questore. Tuttavia i risultati ci dimostrano che non basta ed allora dobbiamo guardarci tutti in faccia, rimboccarci le maniche e fare molto di più perché io da sindaco non posso accettare questa situazione».

La risposta del prefetto Lega, così come pubblicata dal Corriere fiorentino,  arriva a stretto giro di posta: «Messaggio inaccettabile. Chiedo al sindaco più misure sociali. Un apposito Comitato per l’ordine e la sicurezza è stato convocato già nelle scorse settimane e sono stati invitati i vertici degli uffici giudiziari. Firenze è una città con una domanda di sicurezza ad alta complessità. Con oltre 14 milioni di presenze turistiche l’anno, con siti d’arte di straordinaria importanza mondiale, con eventi continui di primaria rilevanza nazionale ed internazionale, con un elevatissimo tessuto commerciale e ricettivo Firenze richiede non risposte semplicistiche ma una strategia ampia ed articolata che tenga insieme la sicurezza con l’esigenza di evitare allarmismi, evitando militarizzazioni del contesto urbano che possano ostacolare fruizione serena degli spazi urbani». Nella nota della Prefettura si sottolinea come le forze dell’ordine lavorino strenuamente H24 e 7 giorni su 7 per il contrasto allo spaccio e «per tale motivo occorre garantire massima attenzione per le Istituzioni impegnate in tale incessante azione e sono inaccettabili messaggi che non riconoscono lo sforzo straordinario delle forze di polizia e i risultati conseguiti».

Il prefetto si rivolge poi direttamente al Sindaco: «Tornerò a chiedere al sindaco, di cui conosco la sensibilità personale e con il quale condivido l’obiettivo di una messa in sicurezza della città, l’intensificazione di misure sociali, nonché di valutare, in parallelo, l’adozione di provvedimenti anche di natura regolamentare per la sicurezza urbana per il rafforzamento complessivo della capacità di risposta».

Si ripropone dunque la vexata quaestio della sicurezza. Quando i sindaci sono in difficoltà scaricano sullo Stato, sui prefetti e sulle Forze dell’ordine la responsabilità (e le critiche) di quello che in città sembra non funzionare per il verso giusto, spesso secondo indicazioni mirate (talvolta strumentali) di gruppi di cittadini organizzati o inchieste di quotidiani locali.

Conoscendo la sensibilità istituzionale dei due protagonisti, crediamo che la questione sarà superata senza problemi, anche perché è indiscutibile l’impegno sia del prefetto Lega in prima persona, sia delle Forze dell’ordine, un impegno che spesso viene vanificato da pronunce dell’Autorità giudiziaria, che, non a caso, il prefetto ha già coinvolto nell’esame della questione. Si aggiunge a tutto questo la circostanza (aggravante) da troppo tempo sottovalutata dalla politica e dalla giustizia ordinaria, che occorre garantire la capacità afflittiva e l’esecuzione reale della pena, come richiesto più volte dallo stesso sindaco.

Tag:, , ,

Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
Mail
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: