Riforma giustizia: anche Cartabia bacchetta magistrati, cambieremo tutto quello che serve

Marta Cartabia, . ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

PALERMO –  I  magistrati nell’occhio del ciclone dopo le sortite arroganti e incomprensibili degli esponenti di spicco dell’Anm. Dopo i consumatori e la politica anche la ministra Cartabia interviene per precisare che le riforme si faranno e saranno incisive. Sembra di capire, anche se non lo dice, nonostante l’opposizione della solita magistratura associata e politicizzata.

Tanto stiamo facendo su mille fronti, diversi cantieri delle riforme che sono enormi per vastità di materie. Tratteremo l’ordinamento giudiziario, il consiglio superiore della magistratura, cambieremo tutto ciò che si deve cambiare sulle sanzioni disciplinari, sistemi elettorali, progressioni di carriera, ma siamo consapevoli che tutto ciò che verrà fatto non basterà. Perché c’è bisogno di qualcosa che va oltre la cornice normativa di come si svolge la funzione giurisdizionale. Lo ha detto al Palazzo dei Congressi di Taormina la ministra della Giustizia Marta Cartabia durante un colloquio organizzato da Taobuk per discutere dei tempi relativi alla possibilità di una “giustizia riparativa”, così come avviene già in altri Paesi.
“Mi colpisce – ha affermato Cartabia – che proprio in questo momento di crisi e credibilità e fiducia nella magistratura si cerchino degli esempi, questo celebrare Livatino è un desiderio di alzare lo sguardo e di identificarsi in qualcosa di nobile e alto. Ritengo che un aiuto enorme in questo complesso lavoro di ricostruzione della giustizia debba passare anche dal portare in evidenza i tanti ‘Livatino, i tanti giudici magari non eroici come lui, i tanti giudici che in Italia svolgono una funzione nascosta in modo dedito disciplina ed onore e vengono travolti dai fatti più clamorosi che troppo spesso dobbiamo guardare. Un aiuto da parte dei mezzi di comunicazione nel far emergere questi esempi può aiutare. Spiace disilludere la ministra, ma gli esempi che ci sono stati in questi ultimi tempi di comportamenti ( e di sentenze) della magistratura vanno proprio in senso contrario.

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Ezzelino da Montepulico


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