Week end di Natale, 24-26 dicembre a Firenze e in Toscana: eventi e spettacoli

Week end lungo, ma gli eventi il giorno di Natale si fermano quasi tutti; in compenso il 26 ricominciano le prime a teatro. Inoltre il Villaggio d’inverno alla Fortezza con la ruota panoramica, la pista di pattinaggio su ghiaccio e gli spettacoli domenicali, F-Light che illumina di luci colorate i monumenti, i presepi da visitare, i Villaggi di Natale in regione.

Il Concerto di Natale dell’Orchestra della Toscana (ORT) venerdì 24 alle 17 al Teatro Verdi di Firenze è ormai una tradizione. Sul podio il direttore ospite principale dell’ORT Nil Venditti, già impegnata a livello internazionale. Il programma del concerto è un raffinato mix che unisce le sonorità di Occidente e Oriente, che trovano una perfetta sintesi nel brano, per la prima volta eseguito in Italia, Symphonic Dances di Fazil Say. Un programma anche due ouverture da opere buffe di Rossini (La Cenerentola e Il barbiere di Siviglia) il virtuosistico e luminoso Concerto per violino Mendelssohn, interpretato dalla russa Alina Ibragimova, per la prima volta all’ORT.  Intero €17,00 – Ridotto €15,00 (+ prevendita) in vendita alla Biglietteria del Teatro Verdi, nei punti vendita del circuito Box Office e Ticketone, e online su www.teatroverdifirenze.it Info: tel. 055 212320.

Al Teatro di Rifredi (via Vittorio Emanuele II, 303)  da domenica 26 alle 16.30 alla sera di Capodanno torna un duo d’eccezione: Alessandro Riccio e Gaia Nanni, affiatata coppia d’assi della comicità toscana, saranno in scena col delizioso, esilarante e poetico La meccanica dell’amore”: trasformismi e colpi di scena si alterneranno in questo spettacolo cult del loro repertorio, una commedia irresistibile tra tecnologia e solitudine, poesia e meccanica (domenica ore 16.30, feriali ore 21, venerdì 31 ore 21.45). Orlando è un anziano signore un po’ schivo, costretto dagli assistenti sociali a prendere in casa una donna robot per le faccende domestiche, pena il trasferimento in ospizio. Messo alle strette si troverà ad affrontare una serie di esilaranti problematiche con quella che si rivelerà una colf tutt’altro che ordinaria (info e prenotazioni: 055/422.03.61 – www.toscanateatro.it).

Al Teatro Puccini di Firenze (Via delle Cascine 41) domenica 26 ore 19.30, lunedì 27, martedì 28 e mercoledì 29 ore 16.45 Khora Teatro in collaborazione con ENTR’ARTe presentano Il piccolo Principe dal testo di Antoine de Saint-Exupéry, adattamento e regia di Italo Dall’Orto, con il debutto del nuovo piccolo Principe Lorenzo Falanga, il pilota Lorenzo Degl’Innocenti, la volpe, l’ubriaco e il lampionaio Erika Giansanti, il re, il geografo e il pillolaio Luca Ventura, l’uomo d’affari, il vanitoso e lo scambista dei treni Daniele Paoloni, la rosa e il serpente Marta Brilli. Il piccolo Principe tratto dal famoso racconto di Antoine de Saint-Exupéry, torna in scena per il suo pubblico di grandi e bambini, per tornare a sognare insieme in quel luogo dove tutto nasce e svanisce solo per realizzare emozioni. Il piccolo Principe di Italo Dall’Orto, con oltre 600 recite e oltre 400.000 spettatori, è considerato la più poetica ed efficace messa in scena a livello internazionale della famosa opera letteraria; età consigliata dai 6 anni, durata 60 minuti. Biglietti: posto unico numerato € 18,00 – under 14 anni € 13,00 (esclusi diritti di prevendita).

Al Teatro Verdi di Firenze (via Ghibellina 99) domenica 26 alle 16.45 c’è Paolo Ruffini in Up & down. Info https://www.teatroverdifirenze.it/

Al Teatro Aurora di Scandicci domenica 26 alle 18.30 Donatella Alamprese in Al-Kimya. Ingresso libro.

Alla Fortezza da Basso c’è il Florence Ice Village, con la pista di pattinaggio su ghiaccio intorno alla vasca e la Firenze Eye, ruota panoramica alta 55 metri (12 euro, ridotto 7). Fino al 16 gennaio. Sotto la grande ruota che ha conquistato Firenze e davanti alla pista del ghiaccio, che circonda la vasca dei cigni alla Fortezza da Basso, i riflettori dell’Ice Village si accenderanno anche su una serie di appuntamenti spettacolari per famiglie e più in generale per un pubblico di tutte le età. Animazione con figuranti e artisti di strada, ma non solo, anche veri e propri eventi che vedranno ospiti alcuni tra i più noti nomi del teatro, della tv e del musical italiani, nonché personaggi amati dai più giovani. Momenti di divertimento, ma anche di intrattenimento culturale di qualità, per arricchire la proposta di rilancio degli splendidi giardini di piazza Fallacci. Un calendario in parte affidato ad Altrove Teatro e alle accurate scelte artistiche dell’attore e regista Marco Predieri, in collaborazione con altre associazioni del territorio, da Nexus Studio fino allo storico Teatro di Cestello.

Per chi ama andare al cinema a Natale ma non per i cinepanettoni, alla Compagnia (via Cavour 50r) venerdì 24 alle 21.30  e sabato 25 alle 19.00 c’è Jane by Charlotte. Presentato in anteprima alFestival di Cannes, la prima opera da regista di Charlotte Gainsbourg è un documentario, intimo e personalissimo, dedicato alla madre, Jane Birkin, icona pop, modella di culto della swinging london, musa di Serge Gainsbourg e poi cantante solista. Negli stessi giorni e il 26 ci sono anche Non cadrà più la neve, in concorso alla 77a Mostra del Cinema di Venezia, A Christmas Flashback, best of con alcuni dei migliori film di finzione del 2021 e, regalissimo, Fellini!: una full immersion lunga un mese nel cinema del maestro Federico Fellini. Dal 15 dicembre, per tutte le Feste di Natale, lo spettacolo delle 15 sarà dedicato alla sua filmografia. In programma 18 film e 3 mediometraggi, iniziando con I vitelloni e terminando il 7 gennaio con La dolce vita. Scoprite tutto il programma sul sito. Ingresso gratuito. Programma completo su https://www.cinemalacompagnia.it/ Allo Spazio Alfieri in via dell’Ulivo c’è il remake firmato Steven Spielberg del musical West Side Story di Bernstein. Al cinema di Castello (via Reginaldo Giuliani 374) domenica 26 alle 17.30 e alle 21.30 c’è È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino; per i soci Arci c’è anche la pizzeria

Arrivano le Fiabe di Natale al Teatro Pacini di Pescia in compagnia dei burattini della ‘storica’ compagnia PUPI DI STAC, fondata a Firenze nel lontano 1946 da Carlo Staccioli, in arte ‘Stac’. Si parte domenica 26 alle 16 con I tre porcellini, Il prezzo del biglietto è di euro 7 adulti e 5 bambini under14.

Lo spettacolo Le nuove avventure dei Musicanti di Brema sarà in scena al Piccolo Teatro Mauro Bolognini  di Pistoia domenica 26 alle 16.30, nel cartellone di “Natale in città” curato da Associazione Teatrale Pistoiese (fascia d’età dai 6 anni); uno spettacolo scritto da Gigi Bertoni per la regia di Alberto Grilli ed interpretato da Tanja Horstmann, Angela Pezzi, Maria Regosa, Renato Valmori. Scene e costumi sono di Maria Donata Papadia, Angela Pezzi, Loretta Ingannato, la direzione musicale di Antonella Talamonti. Uno spettacolo in cui gli attori-cantanti portano in scena maschere zoomorfe, costumi multicolori e strumenti musicali, usano lo spazio teatrale in maniera totale ed essenziale. Diverse lingue vengono parlate in una sorta di gramelot comprensibile a tutti, le rime si rincorrono e si fondono nel canto arricchite da citazioni al mondo dei clown e alle commedie musicali. Come avviene in strada, le architetture delle città diventano speciali scenografie e il pubblico protagonista del racconto. Questa la storia…. I Musicanti, animali oramai vecchi, un cane inglese, un gatto italo-ispanico, un asino tedesco e un’oca francese, si guadagnano da vivere cantando, in giro per il mondo, buffe e divertenti canzoni e raccontando storie. L’incontro con una cicogna ferita cambia i loro programmi, un piccolo bambino, proveniente dall’Africa o dall’Asia, deve essere consegnatoa Madame Europe, ma la signora e la sua casa non si trovano. Parte allora il viaggio alla ricerca di Via dell’Ospitalità, viaggio che è continuamente interrotto da situazioni comiche e canzoni che illustrano le diverse tappe e avventure che si susseguono. Un finale a sorpresa farà sì che il pubblico, accogliendo il bambino in una nuova casa, diventi protagonista e si riconosca nell’Europa che vorremmo. Biglietti: euro 7,00 (adulti), euro 5,00 (bambini under14)

Tra i presepi di Firenze, il più vistoso è la natività a grandezza naturale sul sagrato in piazza del Duomo, dove da quest’anno si è aggiunto un ottava scultura che raffigura un pastore; pezzi unici in terracotta realizzati a mano dall’artigiano Luigi Mariani della fornace di Impruneta Mital e donati all’Opera di Santa Maria del Fiore. All’interno del Duomo dal 14 dicembre c’è un altro presepe. Nella Basilica di Santo Spirito c’è un presepe d’artista, quello si Albino Todeschini, allestito insieme ad alcuni volontari; la capannuccia è creata con un pezzo di legno ed è circondata da piante. Un presepe storico è a Villa La Quiete (via di Boldrone 2, zona Castello), uno dei più antichi di Firenze, realizzato nella chiesa con le sculture di artigiani toscani della prima metà diciottesimo secolo, arricchite da stoffe pregiate. Insieme si possono visitare le altre opere d’arte della villa; date delle visite guidate: 18, 19, 28, 29 dicembre 2021; 5, 8, 9, 15, 16, 22, 23, 29, 30 gennaio 2022 alle ore 11; costo 5 euro; prenotazione obbligatoria: tel. 0552756444. A Cerreto Guidi per i presepi non c’è che l’imbarazzo della scelta. La collaborazione tra la Federazione Europea itinerari Storici Culturali e Turistici e l’Associazione Nazionale Città dei Presepi ha dato vita a un progetto pilota: il Treno dei presepi lungo la Via del Volto Santo, in collaborazione con il Comune di Fivizzano e il supporto di Regione Toscana. Un’azione di promozione, un invito al turismo lento: visitare i presepi lungo la Via del Volto Santo utilizzando la tratta ordinaria del treno Lucca-Aulla, approfittando degli splendidi paesaggi raggiungibili dalle varie stazioni e veicolando un’idea di turismo lento e sostenibile, per lasciare a casa l’auto e concedersi del tempo per le visite ai borghi ed ai presepi. La Via del Volto Santo diventa quindi occasione per coniugare la valorizzazione dei presepi e dell’itinerario culturale, che trovano comune ispirazione attraverso il tema del pellegrinaggio e dell’ispirazione religiosa. La Via del Volto Santo è una variante ufficiale della Via Francigena che attraversa suggestivi borghi della Lunigiana, Media Valle e Garfagnana, giungendo fino a Lucca. Le sue tappe coincidono con le stazioni della linea ferroviaria Aulla – Lucca.

Nel centro storico di Empoli fino al 16 gennaio c’è La città del Natale, con mercati e attrazioni per grandi e piccini; restrizioni al traffico nei fine settimana. Fino al 26 dicembre in Piazza Grande ad Arezzo c’è il Villaggio Tirolese dal venerdì alla domenica: mercato natalizio, artigianato, oggettistica, prodotti tipici e degustazioni.

Si intitola “Riflessioni. Dove siamo, dove andremo” l’edizione 2021 di F-Light – Firenze Light Festival, il festival delle luci promosso dal Comune di Firenze e organizzato da MUS.E, con la direzione artistica di Sergio Risaliti, che nel periodo delle festività natalizie, accenderà alcune fra le più importanti piazze e location di Firenze, dal Ponte Vecchio al Museo Galilei, da piazza San Lorenzo alla Camera di Commercio fino a piazza Santissima Annunziata, alle torri, alle porte della città e ai quartieri periferici. Grazie a F-Light, dall’8 dicembre 2021 fino al 9 gennaio 2022 Firenze si riempirà di installazioni luminose e artistiche, proiezioni, giochi di luce, suggestive illuminazioni di edifici, piazze e monumenti, per un evento che si conferma tra i più importanti nel suo genere, divenuto punto di riferimento anche in ambito europeo. La manifestazione, realizzata con il patrocinio della Città Metropolitana di Firenze, con il contributo di Camera di Commercio di Firenze, con il sostegno prezioso di American Express e Terna, il supporto di Unicoop Firenze e EuroAmbiente Green solutions e grazie a Firenze Smart, vedrà come di consueto coinvolta la città nella sua totalità: dalle piazze e monumenti del centro storico fino alle periferie.

Aperto al pubblico il Museo di Casa Siviero (Lungarno Serristori, 1/3, senza bisogno di prenotazione: sabato ore 10-18; domenica ore 10-13; lunedì ore 10-13; negli altri giorni solo piccoli gruppi su prenotazione).

In occasione delle festività natalizie la Fondazione Franco Zeffirelli in Piazza San Firenze allestisce nella Sala Musica fino al 31 gennaio 2022 la mostra Il mio Gesù dedicata al capolavoro di Franco Zeffirelli. A 44 anni dall’uscita sui canali RAI dedicata al capolavoro di Franco Zeffirelli. A 44 anni dall’uscita sui canali RAI della televisione italiana la miniserie Gesù di Nazareth di Franco Zeffirelli, resta tuttora una pietra miliare nella storia della produzione televisiva, avendo segnato profondamente l’immaginario collettivo.

Palazzo Strozzi dal 2 ottobre al 30 gennaio 2022 ospita una grande mostra dedicata a Jeff Koons, una delle figure più importanti e discusse dell’arte contemporanea a livello globale. A cura di Arturo Galansino e Joachim Pissarro, la mostra porta a Firenze una selezione delle più celebri opere. Sviluppata in stretto dialogo con l’artista, la mostra Jeff Koons. Shine ospita prestiti provenienti dalle più importanti collezioni e dai maggiori musei internazionali, proponendo come originale chiave di lettura dell’arte di Jeff Koons il concetto di “shine” (lucentezza) inteso come gioco di ambiguità tra splendore e bagliore, essere e apparire.

Palazzo Medici Riccardi (Via Camillo Cavour 3) fino al 26 gennaio si tiene la mostra Il Fiorentino. Il Gran Diamante di Toscana, curata da Carlo Francini e Valentina Zucchi e dedicata al meraviglioso gioiello del Granduca Cosimo II, scomparso misteriosamente all’inizio del XX secolo. La sua storia verrà narrata in mostra attraverso dipinti, disegni e documenti, ma a descriverlo in tutto il suo splendore sarà la fedelissima riproduzione in zirconia cubica realizzata dalla bottega orafa di Paolo Penko.

Villa Bardini a Firenze riapre dopo due anni di chiusura con la mostra Galileo Chini e il Simbolismo Europeo, dedicata al pittore, illustratore e ceramista fiorentino, maggiore esponente italiano del gusto Liberty e uno dei maggiori interpreti europei dell’Art Nouveau, aperta fino al 25 marzo. Sono esposti oltre 200 pezzi fra dipinti, disegni, illustrazioni e ceramiche.

Alla Cattedrale dell’Immagine, parte del complesso di Santo Stefano al Ponte, mostra digitale immersiva Inside Dalí realizzata da Crossmedia Group con il supporto della Fondazione Gala Salvador Dalí, che fino al 16 gennaio 2022 punta a esplorare l’universo onirico immaginario di Salvador Dalí e a riscoprire la vita di quello che è stato uno dei maggiori pittori del XX secolo e la vera icona del surrealismo. Un’esperienza multisensoriale che si colloca tra immaginazione e realtà, ma anche un mix di tecnologie all’avanguardia, immagini, veri e propri artefatti, illusioni e allusioni, il tutto in simbiosi perfetta con l’universo unico dell’artista catalano. Ogni giorno avranno luogo le ininterrotte repliche della mostra immersiva, nel cui cuore si trova uno spazio multimediale a 360°, per una superficie di più di 400 m2, dove il visitatore è indotto ad attraversare il mondo del genio surrealista in una completa e “daliniana” immersione di oltre 35 minuti: un momento altamente emozionale che colpirà gli spettatori come niente prima d’ora.

Una mostra spiega la cosmografia dell’aldilà come la vedeva Dante: «Dall’Inferno all’Empireo. Il mondo di Dante fra scienza e poesia», aperta fino al 6 marzo nelle Sale del Fiorino al secondo piano di Palazzo Pitti (tutti i giorni 13.30-18.30, chiuso lunedì). L’esposizione è stata curata da Filippo Camerota, vice direttore del Museo Galileo, con la collaborazione del Laboratorio Multimediale del Museo Galileo, di Infini.to Planetario di Torino (che fornisce un video realizzato per l’Agenzia Spaziale Italiana) e da camerAnebbia, che presenta due proiezioni multimediali immersive: una per rivivere il viaggio cosmico nell’infinito intrapreso dal poeta e l’altro per permettere a noi visitatori di essere trasportati all’interno di un prezioso codice miniato della Commedia conservato alla British Library. Nelle tre sale (una per Cantica) anche disegni del Dante historiato di Federico Zuccari provenienti dal Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, testi della sapienza antica (Alfragano, Euclide, Claudio Tolomeo…) prestati dalle biblioteche fiorentine (e non solo) e strumenti di misurazione e calcolo conservati dal Museo Galileo, compreso un astrolabio arabo del XIII secolo.

All’Istituto degli Innocenti in  Piazza della SS. Annunziata fino al 31 gennaio c’è la mostra I Love Lego; esperienza imperdibile per i bambini, per le famiglie e per i tanti adulti che continuano a coltivare l’amore per i mattoncini più famosi del mondo; la mostra, non sponsorizzata direttamente da Lego, è stata realizzata dal più importante gruppo di collezionisti privati che abbiamo in Italia.

Per la rassegna 1321 – 2021. Nei dintorni di un Centenario, nella Pinacoteca della Certosa di Firenze c’è “… fresco smeraldo in l’ora che si fiacca. Suggestioni dalla Divina Commedia di Dante Alighieri”, mostra di tele e disegni di Ernesto Piccolo, calabrese di nascita, ma fiorentino d’adozione. Curata da Francesco Gurrieri, la mostra propone una cinquantina di opere – tra tele dipinte e disegni preparatori – e si configura come un omaggio pittorico alla figura del Sommo Poeta nel 700° anniversario della morte che vede protagonista un vero e proprio maestro del colore, così come nel titolo si fa riferimento ai versi 70-81 del settimo canto del Purgatorio. Visibile tutti i giorni (eccetto il lunedì e la domenica mattina) con orario 10-12 e 15-17 fino al 31 gennaio 2022, la mostra è arricchita da un catalogo curato da Alessandro Andreini ed edito da Feeria e Polistampa che, oltre alle fotografie di tutte le opere visibili nella Pinacoteca della Certosa, ospita i testi di Eugenio Giani, Carmelo Mezzasalma, Cristina Acidini, Francesco Gurrieri, Luigi Zangheri, Giorgio Bonsanti, Ugo Barlozzetti ed Enrico Sartoni. 055 2047729 www.certosadifirenze.it

Turandot e l’Oriente fantastico di Puccini, Chini e Caramba (Museo del Tessuto, Prato dal 22 maggio al 23 gennaio 2022) è il frutto di un lungo e accurato lavoro di ricerca compiuto dal Museo sullo straordinario ritrovamento di un nucleo di costumi e gioielli di scena risalenti alla prima assoluta della Turandot di Puccini e provenienti dal guardaroba privato del grande soprano pratese Iva Pacetti. Un’esposizione inedita, multidisciplinare, che nasce grazie alla collaborazione di enti e istituzioni pubblici e privati italiani di grande prestigio che a vario titolo hanno contribuito a questo ambizioso progetto: ricostruire le vicende che hanno portato il grande compositore toscano Giacomo Puccini a scegliere Galileo Chini per la realizzazione delle scenografie per la Turandot, andata in scena per la prima volta al Teatro alla Scala il 25 aprile 1926, diretta da Arturo Toscanini. Co-organizzatore della mostra è il Sistema Museale dell’Ateneo fiorentino nel cui Museo di Antropologia e Etnologia è conservata una collezione di oltre 600 cimeli orientali, riportati da Galileo Chini – grande interprete del Liberty italiano – al rientro dal suo viaggio in Siam nel 1913 e da lui personalmente donati nel 1950 al Museo fiorentino. A questi si aggiunge il contributo degli enti prestatori: l’Archivio Storico Ricordi, il Museo Teatrale alla Scala e l’Archivio Storico Documentale Teatro alla Scala, le Gallerie degli Uffizi – Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti, la Fondazione Giacomo Puccini di Lucca, la sartoria Devalle di Torino, l’Archivio Corbella di Milano, la Società Belle Arti di Viareggio e numerosi prestatori privati. Il percorso espositivo della mostra – che occupa circa 1.000 metri quadri complessivi – si apre nella Sala dei Tessuti Antichi con una selezione di circa 120 oggetti della collezione Chini, proveniente dal Museo di Antropologia e Etnologia di Firenze: tessuti, costumi e maschere teatrali, porcellane, strumenti musicali, sculture, armi e manufatti d’uso di produzione thailandese e cinese – suddivisi per ambiti tipologici all’interno di grandi teche espositive – che sono stati continua fonte di ispirazione per l’Artista e sono diventati soggetti di suoi numerosi dipinti. Al piano superiore sezione dedicata alle scenografie per la Turandot e al forte influsso che l’esperienza in Siam ebbe nell’evoluzione del percorso creativo e stilistico di Chini. La terza e ultima sala riunisce finalmente, dopo decenni di oblio, gli straordinari costumi della prima dell’opera. Infatti, accanto a quelli della protagonista di proprietà del Museo – su una grande pedana rialzata che la prima volta nella storia riunisce la straordinaria parata realizzata da Caramba nel 1926 – sono esposti anche 30 costumi straordinari provenienti dall’archivio della Sartoria Devalle di Torino, comprendenti i ruoli primari e comprimari – l’Imperatore, Calaf, Ping, Pong e Pang, il Mandarino – e i secondari – i Sacerdoti, le Ancelle, le Guardie, i personaggi del Popolo. Si tratta dei costumi originali realizzati per la stessa edizione dell’opera, anch’essi inizialmente scomparsi, ma poi rocambolescamente ricomparsi a metà degli anni Settanta ed entrati a far parte definitivamente di questo meraviglioso archivio storico privato.

La mostra Medioevo a Pistoia. Crocevia di artisti fra Romanico e Gotico curata da Angelo Tartuferi, Enrica Neri Lusanna e Ada Labriola, resta fino all’8 maggio 2022 nell’Antico Palazzo dei Vescovi e del Museo Civico di Pistoia, con oltre sessanta opere tra dipinti, sculture, oreficerie e codici miniati. illustra per la prima volta lo straordinario panorama delle arti a Pistoia dal XII agli inizi del XV secolo, rivelando il ruolo di primo piano assunto dalla città nel campo delle arti figurative. L’esposizione è aperta fino all’8 maggio 2022 negli spazi dell’Antico Palazzo dei Vescovi e del Museo Civico di Pistoia, con un percorso di oltre sessanta opere tra dipinti, sculture, oreficerie e codici miniati, con opere di Guglielmo, Guido da Como, Nicola e Giovanni Pisano. A Pistoia si trova anche una tra le più imponenti opere di oreficeria medievali, ideale sigillo della mostra: l’Altare d’argento di San Jacopo.

Al PALP Palazzo Pretorio di Pontedera fino al 20 marzo 2022 sono esposte oltre 140 opere di Andy Warhol, raccontano la storia del più pungente interprete della società di massa, testimone variopinto delle icone del suo tempo. La mostra, organizzata in cinque sezioni, approfondisce i diversi aspetti di Andy Warhol. Il percorso espositivo permette di scoprire la vita di questo straordinario personaggio partendo dai suoi primi lavori fino a quelli della fine degli anni Ottanta. Info https://www.palp-pontedera.it

Palazzo Blu, Keith Haring a Pisa con una grande retrospettiva aperta fino ad aprile 2022, a trentadue anni dal grande murales da lui realizzato nel 1989 su una parete della chiesa di Sant’Antonio su invito del giovane gallerista Piergiorgio Castellani. Fu la sua ultima opera, un inno alla vita e allo stesso tempo un testamento artistico. Haring morì infatti poco dopo il 16 febbraio del 1990. La mostra a Palazzo Blu raccoglie oltre 170 opere provenienti dalla Nakamura Keith Haring Collection che si trova nel museo a lui dedicato in Giappone e che coprono tutto l’arco della sua carriera.La mostra a Palazzo Blu raccoglie oltre 170 opere provenienti dalla Nakamura Keith Haring Collection che si trova nel museo a lui dedicato in Giappone e che coprono tutto l’arco della sua carriera. Fino al 3 aprile 2022 c’è anche “Attitude | Graffiti writing, Street art, Neo Muralismo” a cura di Gianguido Grassi dà voce a 45 artisti provenienti da tutto il mondo, talenti della urban art, coloro che hanno saputo unire l’energia creativa della strada a un solido background artistico e che adesso sono chiamati a lavorare in molte città del mondo e a partecipare a mostre ed eventi internazionali. Sono 74 le opere in mostra, tutte provenienti dagli archivi degli artisti e da importanti collezioni. L’allestimento prende il via dalla biblioteca e prosegue nelle sale al quarto piano di Palazzo Blu, per raccontare le varie declinazioni dell’arte urbana, dall’anima più ribelle e sociale propria dei graffiti a quella monumentale delle manifestazioni istituzionali più recenti.

Negli spazi dell’ex Cavallerizza a Lucca  fino al 2 ottobre 2022  I pittori della luce. Da Caravaggio a Paolini voluta da Vittorio Sgarbi permetterà di ammirare le opere di alcuni grandi artisti ispirati da Caravaggio il primo “regista” della storia dell’arte fino a Pietro Paolini, protagonista lucchese della nuova scuola naturalistica.

La fantasia al potere, insieme all’arte, alla poesia e al colore. Per l’eclettico artista Tano Pisano – siciliano di nascita, giramondo per vocazione e da alcuni anni versiliese d’adozione – si tratta ormai di una regola. Che stavolta andrà oltre ogni aspettativa. Meccano, la sua nuova esposizione temporanea a Pietrasanta (LU), è una grande e variegata mostra personale retrospettiva di opere d’arte realizzate dalla fine degli anni Sessanta fino ad oggi, la metà delle quali non è mai stata ammirata in Italia. Curata da Enrico Mattei, la mostra prosegue fino al 6 febbraio 2022.

A Lucca, Fondazione Centro Studi sull’Arte Licia e Carlo Ludovico Ragghianti (Via S. Micheletto, 3) dal 17 dicembre al 20 marzo 2022 c’è la mostra «Levi e Ragghianti. Un’amicizia fra pittura, politica e letteratura»; tutti i giorni 10-13 e 14.30-18.30, chiuso lunedì. La curano Paolo Bolpagni per la Ragghianti e Daniela Fonti e Antonella Lavorgna per la Fondazione Carlo Levi di Roma, che presta quasi tutte le opere: documenti, lettere, fotografie, filmati e memorie storiche come la falsa carta di identità che usava Levi ricercato dai fascisti. E soprattutto un centinaio di opere, fra disegni e dipinti. Con Ragghianti, Levi aveva in comune l’interesse per il cinema, argomento che si affronta qui per la prima volta. Levi lavora come sceneggiatore e scenografo, disegna il manifesto di Accattone di Pasolini e diventa il ritrattista più ambito di attori e registi (Magnani, Mangano, Pasolini, Citti) oltre che di letterati come Eugenio Montale, Carlo Emilio Gadda, Italo Calvino. Ingresso 5 euro, ridotto 3.

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