Firenze: sala dedicata a Davide Sassoli in Palazzo Vecchio. Inaugurata da Roberta Metsola

FIRENZE – Una sala di Palazzo Vecchio, a Firenze, è stata intitolata a David Maria Sassoli, il giornalista ed ex presidente del parlamento europeo morto l’11 gennaio 2022. La cerimonia di intitolazione si è tenuta questa mattina alla presenza della sindaca di Firenze Sara Funaro e dell’attuale presidente del parlamento europeo, Roberta Metsola.
“David aveva un legame profondo con Firenze, era un grande tifoso della fiorentina – ha detto Metsola – Sono passati 4 anni da quando ci ha lasciati ma rimane una figura di grande statura morale e di leadership, convinzione e saggezza, credeva profondamente in un’Europa della solidarietà, che non lascia indietro nessuno, si è sempre schierato dalla parte dei più vulnerabili andando oltre l’indifferenza”.
Metsola ha poi aggiunto: “In un mondo segnato da crisi e guerre, David ci ha insegnato che non possiamo permetterci di dimenticare perché siamo uniti, lo siamo per la pace. Ripeteva spesso che non ci vuole coraggio per costruire muri ma per abbatterli. Quando ha guidato il parlamento europeo lo ha fatto con dignità, equilibrio e determinazione. Ha dimostrato che, anche nei momenti più difficili, le istituzioni possono restare vive e vicine ai cittadini. Sono orgogliosa di aver lavorato con lui e di averlo chiamato amico”.
Per la sindaca di Firenze, Sara Funaro “il gesto di stamattina di intitolare una sala a David Sassoli, seconda intitolazione a Firenze, è importante perché avviene nella giornata dei 50 anni dell’Università europea, nella giornata in cui si fanno riflessioni su valori per lui importanti: David credeva nell’Europa più di chiunque altro e sono felice di intitolargli una sala in cui si ci confronta e si discute perché era un uomo di confronto, di sintesi, un uomo che riusciva a tenere relazioni e creare ponti. Sassoli amava profondamente questa città. Continuiamo con i suoi ideali che sono anche i nostri”.
Alla cerimonia erano presenti anche la moglie di Sassoli, Alessandra Vittorini, e la figlia Livia. “David sarebbe stato fiero di questo omaggio e di accompagnare, con il suo nome, la sala di lavoro delle commissioni e i lavori della città di Firenze e dell’amministrazione – ha dichiarato Alessandra Vittorini – Era orgoglioso di questa fiorentinità, nonostante abbia vissuto qua poco più di 3 anni, la rivendicava. Ancora ricordo i suoi occhi scintillanti quando ci disse, nel 2019, che avrebbe ricevuto le chiavi della città nel Salone dei Cinquecento”.
