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Week end 11-12 luglio a Firenze e in Toscana: spettacoli ed eventi

Il Barbiere di Siviglia nella Cavea del Teatro del Maggio (foto MMF)

FIRENZE – Benché la canicola si faccia sentire, non mancano eventi e spettacoli anche a Firenze, oltre che nel resto della Toscana.

Sabato 11 alle 21 Nella Cavea del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino (ovvero, nell’arena all’aperto sul tetto) va in scena Il Barbiere di Siviglia di Gioacchino Rossini, nell’allestimento di Michieletto che nacque 21 anni fa proprio per una rappresentazione all’aperto nella stagione estiva del Maggio. Sul podio, alla guida dell’Orchestra e del Coro del MaggioRiccardo Bisatti, giovane ma già in carriera internazionale, che ha già molto ben diretto lo stesso allestimento in Cavea nel 2024; tutti affidabili i protagonisti: Marco Ciaponi è Il Conte d’Almaviva, Roberto De Candia è Don Bartolo, Alexandra Meteleva è Rosina, Min Kim è Figaro, il barbiere di Siviglia, Giorgio Caoduro è Don Basilio, Gonzalo Godoy Sepúlveda è il servitore Fiorello e un ufficiale, Aloisia de Nardis è Berta. Il Coro del Maggio è diretto da Lorenzo Fratini. La regia è ripresa è ripresa da Stefania Grazioli. I coloratissimi e spiritosi costumi sono di Carla Teti, le luci sono di Andrea Locorotondo. Sammontana offre un gelato a tutti (ma va mangiato nella terrazza del bar, fuori dalla cavea, in cima alla scalinata). Poltrona A:50€  – Poltrona B: 40€ – Gradinata: 30€; biglietti in vendita anche direttamente sul sito del Maggio

Sabato 11 luglio alle 21 al Parco Mediceo di Pratolino Alfa porta il mare al Musart Festival Firenze, con una scenografia ispirata ai borghi della sua Liguria. La scaletta la sceglie un dado lanciato tra il pubblico. La data è organizzata in collaborazione con LEG Live Emotion Group. I biglietti – posto unico 51 euro – sono disponibili su www.ticketone.it e nei punti Boxoffice Toscana www.boxofficetoscana.it/punti-vendita.  

Domenica 12 alle 21 Sfera Ebbasta sarà in concerto all’Ippodromo del Visarno (ingresso principale: Piazzale delle Cascine) per un nuovo appuntamento del Florence Music Festival. Biglietti da 60 a 80 euro su TicketOne

In occasione del quinto anniversario, il Florence Choral Course sabato 11 alle 19 presso l’Oratorio di San Filippo Neri in Piazza San Firenze esegue Ecce Beatam Lucem, mottetto a 40 voci di Alessandro Striggio, una delle opere più spettacolari e ambiziose dell’intero Rinascimento europeo. Composto nella seconda metà del XVI secolo per cinque cori distinti, il mottetto rappresenta uno dei massimi esempi dell’arte policorale fiorentina e testimonia la straordinaria vitalità culturale della Firenze medicea. In programma anche altri brani rinascimentali. Ingresso libero fino a esaurimento dei posti. Domenica 12 alle 10.30 lo stesso coro canterà la Messa nella Basilica di Santo Spirito.

Pensare la pace non è un’utopia: da questa premessa nasce il festival “Re-Imagine Peace” dal 10 al 12 luglio a Firenze sotto la direzione delle artiste e attiviste Noa e Mira Awad, co-direttrice artistica Tamar Tal Anati. Per tre giorni Firenze ospiterà concerti, cinema, incontri, performance, momenti di dialogo ed esperienze aperte alla città e al pubblico, con l’obiettivo di creare occasioni di ascolto e confronto attraverso la cultura e le arti. Il festival culminerà in un grande concerto All-Star  all’Anfiteatro delle Cascine, dove artisti israeliani, palestinesi e italiani saliranno insieme sul palco in una celebrazione collettiva della musica come linguaggio universale capace di travalicare i confini. Contribuiranno al dialogo di pace con la loro voce anche il Patriarca Latino di Gerusalemme Pierbattista Pizzaballa e l’attore e regista Neri Marcorè. Programma completo https://www.reimaginepeacefestival.it/programma/

Per il Festival Internazionale delle Orchestre Giovanili 2026, in Piazza della Signoria sabato 11 alle 21 la formazione irlandese Cork Youth Orchestra, costituita da oltre 140 elementi, sotto la direzione del M° Tomás McCarthy, per un programma all’insegna delle più celebri danze, suite, songs irlandesi, con la presenza del solista Naoise Marron alla Uillean Pipes, tipica cornamusa nazionale dell’isola. Domenica 12 alle 21 l’orchestra di fiati belga Koninklijk Hermonieorkest Vooruit Harelbeke, costituita da 80 elementi, diretta dal M° Erik Desimpelaere; programma interamente dedicato al compositore John Williams, con le colonne sonore di Harry PotterStar WarsJawsIndiana JonesET. Ingresso libero.

Fino a domenica 12 al Piazzale Michelangelo c’è l’All Star Game Firenze, manifestazione con eventi gratuiti dedicati a basket 3×3, beach volley, corsa, solidarietà e spettacolo. Fasi eliminatorie dei tornei di basket e beach volley,  semifinali dedicate ai colori dei Quartieri storici cittadini, finali giovanili, Slam Dunk Contest. Domenica il gran finale con l’assegnazione dei titoli dell’edizione 2026. Tutte le info sul sito della manifestazione

Per Apriti Cinema! in Piazza Pitti sabato 11 Shining di Stanley Kubrick (USA 1980, 146′, versione originale con sottotitoli it.), domenica 12 Le avventure di Pinocchio di Luigi Comencini )Italia 1972, 135′); inizio ore 21.45, ingresso libero.

Domenica 12 dalle 8 alle 14 Fierucolina in Piazza del Carmine.

Tre concerti gratuiti suggellano lo stage dedicato all’attività cameristica che vede impegnati i musicisti dell’Orchestra Giovanile Italiana; in programma pagine del grande repertorio cameristico di autori classici e romantici, assieme a qualche incursione nel repertorio più recente. I concerti sono sabato 11 alle 19 all’Auditorium Sinopoli di Villa La Torraccia, via delle Fontanelle 24, Fiesole; domenica 12 alle 16 nell’ambito di Un Parco di Musica e altre storie al Parco Mediceo di Pratolino (Villa Demidoff), via Fiorentina 276, Vaglia; lunedì 13 alle 11 all’Auditorium Sinopoli di Villa La Torraccia.

Per il Premio Fiesole ai Maestri del Cinema 2026, domenica 12 alle 18.30, al Teatro Romano di Fiesole (Largo Fernando Farulli, 1), il pubblico avrà l’occasione di dialogare col regista francese Olivier Assayas in un appuntamento gratuito che anticiperà la cerimonia di consegna del riconoscimento promosso dal Comune di Fiesole in collaborazione con il Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani – Gruppo Toscano e la Fondazione Sistema Toscana. Alle 21.30 cerimonia di premiazione, a seguire proiezione de Il mago del Cremlino (2025), film del regista che, insieme allo scrittore Emmanuel Carrère, ha adattato per il grande schermo il bestseller di Giuliano da Empoli; versione originale con sottotitoli in italiano.

A Galliano di Mugello (frazione di Barberino di Mugello) sabato 11 secondo e ultimo giorno di “Stradarte”, Festival delle Arti in Strada; artisti, provenienti da tutta Italia, che si esibiranno negli angoli più interessanti del centro storico. Con una offerta che va da quella per i bambini, ai quali sono dedicate due aree specifiche, a persone di ogni età, con la possibilità di essere non solo spettatori ma anche protagonisti dell’evento. Si inizierà intorno alle 19 e si andrà avanti fino a mezzanotte, ad ingresso gratuito; con i soldi risparmiati dall’assenza di biglietto, i visitatori potranno premiare “a cappello” gli artisti che si esibiscono.

A Villa Alberti a Signa (FI) sabato 11 e domenica 12 week end dedicato al benessere e alla cultura orientale promosso dall’associazione Shaolin Quan Fa Firenze e dalla Pro Loco di Signa, con il patrocinio e il sostegno dell’Amministrazione comunale. Qi Gong, calligrafia cinese, tecniche di rilassamento, yoga, danza del ventre, meditazione, Taiji Quan stile Chen, campane tibetane. Le attività sono gratuite.

Il più grande evento fantasy in Italia torna a Vinci: la Festa dell’Unicorno 2026, giunta alla sua ventesima edizione, trasforma fino a domenica 12 piazze, vie e location storiche del centro in un grande mondo fantastico per tre giorni dedicati a fantasy, magia, cosplay, spettacoli, artisti, giochi e fumetti — per appassionati, famiglie e visitatori da tutta Italia. Info e biglietti www.festaunicorno.com

Da sabato 11 a domenica 26 nel Parco nazionale delle Foreste Casentinesi c’è Naturalmente Pianoforte; programma su https://naturalmentepianoforte.it/calendario-concerti-2026/ 

Per il Festival della Montagna fiorentina, da venerdì 10 a domenica 12 presso il parco del Lago di Londa le compagini del capoluogo e delle frazioni si sfideranno in giochi di forza e abilità per decretare le squadre vincitrici del Palio della Brocca dell’Alleanza. Sabato 11 dalle 17.30 alle 19.30 Drum Circle; dettagli https://montagnafiorentina.com/festival/

Domenica 12 alle 21.30 con ingresso libero nel Castello di Tignano di Barberino Tavarnelle gli artisti del Coro del Maggio Musicale Fiorentino presentano “Musiche latine nel mondo”. Ingresso libero fino a esaurimento dei posti; informazioni 3388680595 – www.tignano.it

Nella Chiesa Santuario della Madonna della neve di Quadalto a Palazzuolo sul Senio un quartetto d’archi formato da Professori dell’Orchestra del Maggio e Rossella Pieri, voce recitante, presentano Un’anima indocile, con musiche per quartetto d’archi e letture da Alda Merini. Ingresso libero fino a esaurimento dei posti.

A Viareggio fino a domenica 12 c’è Beach like a Deejay, il tour estivo di Radio Deejay con concerti, intrattenimento, ospiti e attività sportive.

La prima settimana del Chigiana International Festival si chiude con quattro eventi che mettono al centro uno dei sodalizi artistici più profondi del Novecento: l’amicizia tra il compositore Hans Werner Henze e la poetessa Ingeborg Bachmann e il 1926 è il centenario della nascita di entrambi. Sabato 11 alle 19.30 a Palazzo Chigi Saracini Concerto del corso “Improvvisazione all’organo tra Creazione e Tradizione”; alle 21.30 nel Cortile di Palazzo Chigi Saracini proiezione del documentario Hans Werner Henze: La Musica, l’Amicizia, il Gioco di Nina di Majo. Domenica 12 alle 18 nella Chiesa della Santissima Annunziata, Santa Maria della Scala, Canzoni da un’isola: Henze, Bachmann, Maintz. Il Chigiana Percussion Ensemble diretto da Antonio Caggiano, il Chigiana Chamber Ensemble e il Coro della Cattedrale di Siena “Guido Chigi Saracini” diretto da Lorenzo Donati in un concerto che è, a tutti gli effetti, un atto di archeologia poetica e musicale, interamente costruito attorno alla parola poetica di Ingeborg Bachmann e alla sua capacità di risuonare attraverso decenni di storia musicale. Alle 21 al Teatro dei Rinnovati Gran Galà Sinfonico con l’Orchestra della Fondazione Luciano Pavarotti e i Direttori allievi del Corso di Direzione d’Orchestra dell’Accademia Chigiana, sotto la guida di Daniele Gatti e Luciano Acocella; mezzosoprano solista Laura Polverelli. Info e biglietti per gli eventi a pagamento su https://www.chigiana.org/

Sabato 11 e domenica 12 ultimi due giorni della Festa Medievale di Monteriggioni (SI): musiche, danze, menestrelli, rievocazioni storiche, cortei in costume, botteghe artigiane, mangiafuoco e saltimbanchi, taverne con piatti della tradizione, spazi per i bambini e l’immancabile banchetto al castello; biglietti anche online e programma su https://www.monteriggionimedievale.com/

Domenica 12 dalle 18.30 Piazza Grande ad Arezzo ospiterà la festa per i dieci anni di OIDA Orchestra Instabile di Arezzo: un momento pubblico, aperto a tutti e a ingresso libero, pensato per festeggiare un percorso nato come una scommessa e diventato oggi una realtà riconosciuta e profondamente radicata
nel territorio. Il programma prevede un concerto di OIDA con un repertorio insolito e festoso, ospiti, racconti, testimonianze, un mercatino degli strumenti musicali in collaborazione con il Calcit e il concerto dei giovani musicisti di OIDA Campus.

Fino al 25 agosto Palazzo Medici Riccardi ospita Firenze Déco. Atmosfere degli anni Venti, una mostra che restituisce al grande pubblico il ruolo centrale della città nella diffusione dell’Art Déco in Italia ed Europa. Promossa da Città Metropolitana di Firenze e organizzata da Fondazione MUS.E, l’esposizione – a cura di Lucia Mannini – racconta un decennio di straordinario fermento creativo, in cui Firenze si afferma come laboratorio raffinato di arti applicate, moda, design, teatro e arti decorative. Ceramiche, vetri, arredi, gioielli, tessuti, abiti, manifesti e costumi di scena ricostruiscono il clima culturale degli anni Venti, mettendo in dialogo artisti e manifatture che seppero rinnovare la tradizione con uno sguardo aperto alle avanguardie e al gusto internazionale. Dal contributo di Gio Ponti per Richard-Ginori alle opere di Galileo Chini, da Thayaht ai gioielli ricercati dall’alta società internazionale alle magnifiche sete apprezzate da D’Annunzio, fino agli accattivanti manifesti pubblicitari. www.palazzomediciriccardi.it

Fino a domenica 23 agosto a Palazzo Strozzi grande mostra dedicata a Rothko curata dal figlio Christopher Rothko ed Elena Geuna. L’esposizione presenta oltre 70 opere, incluse tele iconiche e monumentali, che esplorano il legame dell’artista con il Rinascimento fiorentino; con opere rinascimentali alcune sono accostate al Museo di San Marco e alla Biblioteca Medicea Laurenziana. All’esterno, il Cortile ospita There Are Other Fish In The Sea, una nuova installazione site-specific realizzata dal collettivo danese SUPERFLEX. 

Ottone Rosai. Poeta Innanzitutto è la mostra che fino al 4 ottobre, al Museo Novecento, prende avvio dal confronto tra i dipinti del Lascito Rosai e le opere dell’artista provenienti dalla Collezione Alberto Della Ragione, riunite per la prima volta in un percorso unitario. Articolata in due ambienti distinti, l’esposizione consente di indagare le figure e i luoghi cari a Ottone Rosai (Firenze, 1895 – Ivrea, 1957), restituendo un’immagine complessa del pittore e del suo rapporto con la propria città e gli intellettuali del suo tempo. In mostra anche una selezione di documenti provenienti dal Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux, Archivio Contemporaneo Alessandro Bonsanti. La mostra è inoltre un tassello di raccordo tra le collezioni civiche fiorentine e la figura di Georg Baselitz, grande estimatore di Ottone Rosai, su cui è in corso la mostra Baselitz. Avanti!, con circa 170 opere, tra stampe, dipinti e sculture, al Museo Novecento fino al 13 settembre.

Fino al 13 settembre 2026 Palazzo Medici Riccardi ospita, nelle Sale Fabiani, la mostra Paolo Antonio Martini. Disegno e dunque sogno, un omaggio, a quattro anni dalla scomparsa di Paolo Antonio Martini (Massa, 1943 – Firenze, 2022), a una delle figure più originali e poliedriche del panorama architettonico e culturale fiorentino degli ultimi decenni architetto, illustratore e instancabile disegnatore; un “archi-sta”, come lui stesso amava definirsi. Organizzata da Fondazione MUS.E e curata da Samuele Caciagli e Francesco Gurrieri, da un progetto di Laurence Morel, Charlotte Martini e Sibylle Martini la mostra prende le mosse da una frase che PAM (acronimo di Paolo Antonio Martini) amava ripetere e che ne sintetizza l’approccio al progetto e alla vita: “Disegno e dunque sogno”.

Un itinerario all’interno della vastissima collezione di disegni raccolti in oltre cento quaderni realizzati tra il 1972 e il 2022, vero punto di origine di ogni suo lavoro. Attraverso schizzi, appunti, studi, acquerelli e illustrazioni, il pubblico è accompagnato nel processo creativo di PAM, dove il disegno non è mai semplice strumento preparatorio, ma mezzo di conoscenza, riflessione e invenzione.

Fino a domenica 15 novembre la Cattedrale dell’Immagine di Firenze (Chiesa di Santo Stefano in Piazza Santo Stefano) ospita INFERNO – Esperienza Immersiva nella Divina Commedia di Dante, mostra immersiva ispirata alla prima cantica del capolavoro di Dante Alighieri: un viaggio nel mondo sotterraneo immaginato da Dante, tra arte digitale, narrazione e tecnologie visive d’avanguardia; nel percorso la Selva Oscura e la Mirror Room, esperienza VR allestita negli spazi del Coro e la Cripta, dove sarà possibile esplorare l’evoluzione dell’Inferno di Dante nel tempo.

A Palazzo Pitti sono riaperti gli appartamenti reali e la sezione di  Storia della Moda e del Costume con 12 nuove sale. A Palazzo Pitti è esposta anche la collezione di 78 icone russe, raccolta già dai Medici e soprattutto dai Lorena nel corso del Settecento e del secolo successivo, la più antica del genere al mondo al di fuori della Russia stessa, in un nuovo allestimento in quattro grandi sale con affreschi seicenteschi affacciate sul cortile al  piano terra di Palazzo Pitti (didascalie descrittive in italiano, inglese e cirillico). Anche la suggestiva Cappella Palatina, con gli affreschi ottocenteschi di Luigi Ademollo, è visitabile.

Fino al 18 ottobre Villa Bardini ospita Firenze ‘50 ’60 ’70. Immagini dall’Archivio Foto Locchi: tre decenni di  storia fiorentina attraverso le immagini dell’Archivio Foto Locchi, patrimonio iconografico tutelato dal Ministero della Cultura: gli anni Cinquanta, periodo mondano e ottimista, i Sessanta segnati dall’alluvione del ’66 e dalle prime contestazioni giovanili, i Settanta che narrano una città più riflessiva e concettuale.

Fino al 20 settembre il MAD Murate Art District ospita Florence Calling, grande mostra che ripercorre la straordinaria stagione culturale della Firenze degli anni Ottanta, quando la città divenne uno dei laboratori creativi più vivaci d’Europa, capace di influenzare musica, teatro, moda, design, arti visive e costume. Il progetto è incluso nell’Estate Fiorentina 2026 e trasforma il centro culturale del Comune di Firenze diretto da Valentina Gensini nel fulcro di un racconto immersivo dedicato a quella stagione irripetibile che molti hanno definito il “Rinascimento Rock”.

Presso MAD Murate Art District sono in corso le mostre Florence Calling. Anni ’80 (apertura al pubblico giovedì 2), a cura di Bruno Casini e Valentina Gensini, e Anna Perach. Dis/Enchanted Interiorios, a cura di Veronica Caciolli e Valentina Gensini. Florence Calling è una mostra che ripercorre la straordinaria stagione culturale della Firenze anni Ottanta, quando la città divenne uno dei laboratori creativi più vivaci d’Europa, capace di influenzare musica, teatro, moda, design, arti visive e costume. Il progetto, curato da Bruno Casini, protagonista e osservatore privilegiato di quegli anni, e Valentina Gensini, direttrice di MAD Murate Art District, è realizzato e promosso nell’ambito Estate Fiorentina 2026. Mettendo in dialogo memoria e contemporaneità attraverso materiali d’archivio, documenti originali, immagini, linguaggi sonori, moda, design e ambienti installativi, Florence Calling restituisce al pubblico l’energia creativa di un decennio vibrante che ha contribuito a ridefinire l’identità culturale della città, proponendosi come un’esperienza partecipativa e multisensoriale capace di raccontare il fermento che animava la Firenze della New Wave. Anna Perach. Dis/Enchanted Interiorios, prima personale istituzionale in Italia dell’artista, in mostra fino al 12 luglio, è sviluppata in collaborazione con l’Università degli Studi di Firenze e il Museo di Antropologia e Etnologia-Sistema Museale di Ateneo. Il progetto si propone come una retrospettiva sull’opera dell’artista nell’ultimo decennio, ma anche come esposizione site-specific che indaga i temi del colonialismo, dell’esotismo, delle tradizioni popolari, dell’identità e del femminile

Il Forte Belvedere torna a ospitare le grandi mostre d’arte contemporanea con “Drama: Four Acts”, progetto ideato e curato da Sergio Risaliti e realizzato con il coordinamento scientifico del Museo Novecento. Il programma si articolerà in tre mostre e un’installazione sonora, con ulteriori innesti espositivi previsti tra luglio e settembre. Ad aprire il progetto è “God Year”, personale inedita di Paolo Canevari (Roma, 1963), nata dal dialogo tra l’artista e il curatore. A completare il percorso un’installazione sonora di Friedrich Andreoni dal titolo “La Morte di Orfeo”, collocata sul bastione affacciato su Firenze, pensata per accompagnare il visitatore lungo il percorso espositivo.

A Villa Romana (Via Senese 68, Firenze) fino al 31 Luglio Tales of Traces, Stones and Moonlight: Jeewi Lee, Mona Schulzek e Jeehye Song: i vincitori del premio  “junger westen” della collezione della Kunsthalle Recklinghausen, presentati a Villa Romana. A cura di Nico Anklam. *La mostra presenta la prima iterazione di Mutual Presence, un progetto di scambio e collaborazione tra Villa Romana Firenze e la Kunsthalle Recklinghausen in Germania, due istituzioni legate alla fama dei due più storici premi d’arte tedeschi.

Scoprire la storia delle Nazionali italiane di calcio attraverso maglie, coppe e cimeli che ne fanno ripercorrere gli oltre centodieci anni di storia: tutto questo è possibile al Museo del  Calcio, a Coverciano (ingresso da Viale Palazzeschi 20), accanto al Centro Tecnico Federale, casa degli Azzurri e delle Azzurre; aperto sette giorni su sette, con orario continuato dalle 10 alle 18. Le maglie di Piola, Facchetti, Riva, Baggio, Buffon, la coppa originale degli Europei conquistata nella finale di Wembley contro l’Inghilterra a Euro 2020. Presente uno shop dedicato alla partnership con Adidas dove si trova l’abbigliamento indossato dagli Azzurri e dalle Azzurre da allenamento che da gara in taglie da adulti e da bambini.

Il sabato alle 11 visite guidate al Museo Zeffirelli, per scoprire il Museo attraverso lo sguardo di chi ogni giorno custodisce e valorizza l’eredità del Maestro. Maria Alberti, responsabile della didattica, e Alessandro Massini, archivista della Fondazione, accompagnano in un viaggio tra novità multimediali e tesori di scena in Sala Callas (omaggio alla Divina e alla sua collaborazione con Zeffirelli), Sala Viva l’Opera! (le opere del Maestro in chiave immersiva), Sala Inferno (coi bozzetti del  film mai realizzato sull’Inferno di Dante), e fra modellini, bozzetti e costumi di scena che raccontano una carriera unica nel teatro, nell’Opera e nel cinema internazionale. Info e prenotazioni 320 1637839 o https://bit.ly/3qvUn37

Nel Palazzo dei Vicari di Scarperia fino al 18 ottobre Mostra dei Ferri Taglienti di Scarperia, giunta alla sua 52a edizione: “Gioielli d’Acciaio. Aspetti decorativi nelle spade europee dell’Armeria Reale di Torino”, questo il titolo dell’esposizione, a cura di Simone Picchianti. Nel 2026 torna la collaborazione con i Musei Reali di Torino: il percorso espositivo riunirà nove esemplari scelti per rappresentare la varietà delle soluzioni ornamentali che potevano arricchire una lama o i suoi elementi di montatura. Splendide lame, ricche di storia e di decorazioni che ancora oggi ci raccontano la vita di questi oggetti e di chi le ha realizzate; per l’occasione alcune di queste sono state restaurate dall’Armeria Reale di Torino. L’intento è quello di offrire al pubblico un campione significativo della pluralità dei procedimenti decorativi che nel corso dei secoli hanno trasformato strumenti di sola offesa in manufatti di alto pregio artistico. Si entra col biglietto d’ingresso al complesso museale negli orari indicati su www.museoferritaglientiscarperia.it

Dal 2 luglio al 16 agosto 2026, la Sala degli Affreschi del complesso di San Micheletto, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, ospita Elisa Bonaparte e Mimì Pecci Blunt a Marlia. Due donne, due secoli, una Villa, esposizione dedicata al dialogo ideale tra Elisa Bonaparte Baciocchi e Anna Laetitia, detta Mimì Pecci Blunt, entrambe legate alla Villa Reale di Marlia (Capannori, Lucca), che scelsero come luogo di cultura, arte e mecenatismo. Vissute a oltre un secolo di distanza, Elisa Bonaparte Baciocchi (Ajaccio, 1777 – Villa Vicentina, 1820) e Mimì Pecci Blunt (Roma,1885-Marlia, 1971) condividono una stessa idea del ruolo da dare a una dimora storica. È questo il filo conduttore del progetto, nato dalle ricerche che l’associazione Napoleone ed Elisa: da Parigi alla Toscana porta avanti dal 2022 nell’Archivio “Grönberg – Villa Reale di Marlia”. La mostra, curata da Roberta Martinelli, con ricerche e testi di Simonetta Giurlani Pardini, progetto espositivo di Lucia Maffei prende avvio dal ritrovamento di quindici lettere, di cui dieci autografe di Elisa Bonaparte Baciocchi, alcune delle quali esposte per la prima volta.

Nel cuore del Chianti, il borgo medievale di Radda accoglie, dal 6 giugno al 20 settembre 2026, il lavoro del pittore e scultore Sergio Fiorentino. Con Radda Arte 2026 le sue opere – segnate dall’inconfondibile blu ultramarino che contraddistingue la sua ricerca – si inseriscono tra vicoli, piazze e spazi del paese, costruendo un itinerario espositivo diffuso che mette in dialogo mito mediterraneo, tradizione figurativa e paesaggio toscano. L’itinerario espositivo si sviluppa sia nel borgo di Radda che nella Chiesa di Santa Maria Novella, distante pochi chilometri verso Volpaia, recentemente aperta al pubblico dopo lunghi anni di restauro avviati nel 1990. L’edificio, uno dei più notevoli esempi di pievi romaniche della zona, accoglie quattro grandi dipinti di santi di Sergio Fiorentino che instaurano un rapporto intimo con l’architettura sacra, mentre sui muri esterni fluttuano drappeggi monumentali che riproducono le sue pitture.

Al Museo Archeologico Nazionale “Gaio Cilnio Mecenate” di Arezzo, mostra “La Minerva di Arezzo. Una storia di comunità ritrovata”,  dal 15 febbraio al 6 settembre 2026. Cuore della mostra è l’esposizione della Minerva di Arezzo, uno dei grandi bronzi dell’antichità, ritrovata nel sottosuolo di Arezzo nel 1541, durante lo scavo di un pozzo presso San Lorenzo. La statua fu subito donata al duca Cosimo I de’ Medici, che la mise nel suo studio privato a Firenze, dove dal 1871 è nel Museo Archeologico Nazionale. Il percorso espositivo ad Arezzo consente di approfondire il contesto archeologico del ritrovamento, identificato nei resti della domus di San Lorenzo, una vasta e lussuosa residenza romana costruita tra la fine del I secolo a.C. e l’inizio del I secolo d.C., probabilmente appartenuta a un aristocratico aretino.

Torna a rivivere la tradizione della ceramica, la manifattura settecentesca che ha reso grande San Quirico nel passato. A Palazzo Chigi, esposizione permanente di maioliche donate al Comune di San Quirico d’Orcia da privati Giorgio Botarelli, Alberto Fiore e Paolo Naldi. Un totale di 54 pezzi suddivisi in dieci teche al  piano nobile del Palazzo costituisce il nucleo di maioliche antiche da destinare a museo più largamente dedicato alla produzione ceramica di area senese.

Fino al 30 luglio nei Magazzini della Corticella del Santa Maria della Scala a Siena c’è la mostra “Nel blu dipinto di blu. Omaggio alla ceramica di Valter Boj (1959-2022)”, a cura di Carlo Pizzichini.

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