Da martedì 10 a domenica 15 dicembre

Firenze: al Teatro della Pergola debutta «Amadeus» di Peter Shaffer

Lorenzo Gleijeses, Roberta Lucca e Geppy Gleijeses in «Amadeus»

FIRENZE – Al Teatro della Pergola, da martedì 10 a domenica 15 dicembre, Andrei Konchalovsky dirige Geppy e Lorenzo Gleijeses in Amadeus di Peter Shaffer.

Padre e figlio nella vita, i due attori mettono in scena il presunto tentativo (privo di fondamento storico) del compositore Antonio Salieri di distruggere la reputazione e financo la vita dell’invidiato rivale Wolfgang Amadeus Mozart. Il povero Salieri, maestro di cappella alla corte asburgica, compositore e insegnante di corte, peraltro ottimo musicista e gran didatta (fra i suoi allievi figurano Beethoven, Schubert, Liszt, Hummel e perfino l’ultimo dei figli dello stesso Mozart, nato pochi mesi prima della morte del padre), fu addirittura sospettato di aver avvelenato Mozart.  Leggenda vuole che se ne fosse accusato nel delirio degli ultimi giorni di vita, in ospedale.

L’ipotesi è al centro di «Mozart e Salieri», microdramma tra le «Piccole tragedie» di Aleksandr Sergeevic Puškin (1830), messo in musica da Nikolaj Rimskij-Korsakov (1898). A Puškin si ispirò nel 1978 Peter Shaffer per il suo «Amadeus», che in teatro ebbe gran successo fin dall­a prima londinese. Shaffer ha profondamente modificato poi il testo per l’edizione americana diretta, come quella inglese, da Peter Hall, e poi per l­a successiva ripresa londinese del 1981. È del 1984 il trionfo internazionale dell’omonimo film di Miloš Forman (8 Oscar, 4 Golden Globe, 4 Bafta e 3 David di Donatello), tanto che nel 1998 l’American Film Institute l’ha inserito al 53° posto dell­a c­lassifica dei migliori 100 film statunitensi.

Ora la leggenda romantica che vuole Mozart, artista puro e genio innato, vittima del geloso Antonio Salieri (che in realtà, fino all’anno della morte di Mozart, aveva riscosso successi ben più consistenti, pur essendo più anziano e neanche sei anni), arriva al Teatro della Pergola con Geppy Gleijeses nel ruolo di Salieri e il figlio Lorenzo in quello di Mozart, sotto la direzione versatile ed eccentrico regista cinematografico e teatrale Andrei Konchalovsky.

«Shaffer ha fatto del musicista italiano – raccontano i due attori – non tanto un rivale del giovane salisburghese, almeno per quanto riguarda il successo, quanto piuttosto un moralista che possiede lo sterile talento del critico. Salieri ha infatti promesso a Dio una vita intemerata in cambio dell’eccellenza musicale, ma il suo mondo crolla davanti alla scoperta dei doni che sono stati concessi a una creatura in apparenza turpe e lasciva, doni della cui portata egli è il solo a rendersi conto. Il suo gesto vuole essere, pertanto, una sorta di grandiosa vendetta privata contro Dio che si è preso beffa di lui, ma neanche compiendola riuscirà a passare alla Storia».

Teatro della Pergola (via della Pergola 18)

Da martedì 10 a domenica 15 dicembre (ore 20:45, domenica ore 15:45)

Gitiesse Artisti Riuniti diretta da Geppy Gleijeses, in coproduzione con Fondazione Teatro della Toscana e con il contributo di Regione Lazio presentano Geppy Gleijeses, Lorenzo Gleijeses in «Amadeus» di Peter Shaffer, traduzione Masolino D’Amico, con Giulio Farnese, Gianluca Ferrato e Roberta Lucca, Giuseppe Bisogno, Anita Pititto, Elisabetta Mirra, Agostino Pannone, Brunella De Feudis, Dario Vandelli, musiche Wolfgang Amadeus Mozart, scenografo realizzatore Roberto Crea, costumi Luigi Perego, movimenti coreografici Ramune Chodorkaite, artigiano della luce Luigi Ascione, elaborazione musiche Matteo D’Amico, aiuto regia Giuseppe Bisogno, regia Andrei Konchalovsky

Durata: 1h e 55’, atto unico.

 

Amadeus, Cinema, prosa, Teatro della Pergola di Firenze

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