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Firenze, Maggio Musicale: sindacati in agitazione, ma qualcosa si muove

FIRENZE – Qualcosa per risolvere l’incresciosa situazione dei circa 300 lavoratori del Maggio Musicale Fiorentino (fra masse artistiche, tecnici e personale degli uffici) è stato fatto negli ultimi giorni, tant’è che non è partita la richiesta di cassa integrazione (il termine ultimo sarebbe stato ieri); ma non c’è ancora di che tranquillizzarsi sul futuro, anche perché non sono pochi i milioni che servono per sanare i buchi lasciati nei bilanci 2022 e 2023 dall’ex-Sovrintendente Pereira, non debitamente sorvegliato a suo tempo (e su questo dettaglio si basa essenzialmente il braccio di ferro tra sindaco e ministro della Cultura, che pretenderebbe un riconoscimento delle responsabilità). Non pare tuttavia sotto minaccia di sciopero l’ultima data in programma per l’85° Festival, i Carmina Burana di giovedì 13, i cui biglietti sono andati esauriti con tanto anticipo che il teatro ha oggi messo in vendita a 5 euro la prova generale di domani, mercoledì 12 alle 20 (e metà sala è già piena); non ha intenzione di penalizzare il pubblico difatti la FIALS, sigla sindacale che raccoglie molti iscritti nel Coro e che ieri, al termine di un’assemblea, ha pubblicato il seguente testo:

Tuttavia oggi c’è stata un’altra assemblea delle altre sigle sindacali, che restano più ambigue. Questo il testo diffuso tramite comunicato stampa:

Firenze, 11-7-2023 – Tenuto conto di quanto avvenuto a seguito della proclamazione dello stato di agitazione indetto da Cgil e Cisl il 6 luglio;
preso atto del comunicato ministeriale del Sottosegretario Mazzi in cui è stato dato conto dell’esito del tavolo ministeriale: dell’individuazione, seppure con necessità di perfezionamento, di una soluzione utile alla messa in sicurezza della Fondazione e a scongiurare la sospensione dell’attività del Teatro, quindi la cassa integrazione per i suoi dipendenti;
rilevata la conferma da parte del Commissario Cutaia della definizione di suddetto piano;
constatata l’attivazione della struttura interna alla Fondazione perché si possa procedere celermente alla presentazione ufficiale di suddetto piano e alla programmazione artistica per i prossimi mesi;
evidenziato però che, ancora oggi, non si registra un pronunciamento ufficiale e definitivo del Commissario che decreti la cessazione dello stato di crisi e scongiuri inequivocabilmente possibili ulteriori conseguenze negative;
l’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori, iscritti e simpatizzanti di Cgil e Cisl, del Maggio Musicale Fiorentino, pur tenendo conto dei significativi passi in avanti, volti alla risoluzione dello stato di crisi, ma ancora in assenza di una soluzione definitiva, rinnova e conferma la permanenza dello stato di agitazione e con ciò la riserva di mettere in atto ogni azione necessaria alla tutela delle lavoratrici e dei lavoratori del Maggio musicale fiorentino

Firmato: l’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori, iscritti e simpatizzanti di Cgil e Cisl, del Maggio Musicale Fiorentino

crisi, maggio musicale fiorentino, sindacati, stato di agitazione

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