Week end 18-19 luglio a Firenze e in Toscana: Turandot alla Pergola, Bluvertigo alle Cascine, Festival Puccini a Torre del Lago

FIRENZE – Non mancano spettacoli ed eventi a Firenze e in Toscana in questo torrido week end di metà luglio a Firenze. In scena addirittura due opere liriche.
Sabato 18 alle 20.30 al Teatro della Pergola (via della Pergola 30) va in scena Turandot di Giacomo Puccini col finale inedito ricostruito dalla musicologa Deborah Burton. Un evento a data secca per ascoltare il capolavoro incompiuto con la ricostruzione del finale che la musicologa americana, nota specialista pucciniana, ha ricostruito basandosi su tutti gli appunti originali lasciati da Puccini, come noto selezionati più o meno volontariamente, a suo tempo, da Franco Alfano, incaricato di scrivere il finale dell’opera che debuttò postuma, 100 anni fa. Finora Ricordi non aveva mai autorizzato l’esecuzione pubblica di Finali diversi dai due di Alfano e da quello, pochissimo eseguito in verità, che la stessa casa editrice aveva commissionato a Luciano Berio. La stessa versione della Burton non sarà più eseguibile dopo il 2028. Occasione da non perdere, dunque, tanto più che il cast è buono: Eunhee Maggio era Turandot nel cast B al Festival del Maggio del 2024, diretta da Mehta; Lavinia Bini (Liù) si è ascoltata più volte al Maggio, l’ultima come Oscar nel Ballo in maschera; il giovane direttore Pietro Mazzetti è una bacchetta promettentissima, anche lui è noto a chi segue gli spettacoli del Maggio (ha diretto il Gianni Schicchi portato per le piazze pochi giorni fa). Calaf: Samuele Simoncini, Timur: Paolo Pecchioli, Ping: Nicolò Ayroldi, Pong: Matteo Benvenuti, Pang: Rocco Sharkey, L’Imperatore Altoum: Claudio Sassetti, Un Mandarino: Franco Rossi, Il Principe di Persia: Leonardo Filidei. Regia: Mauro Pardini e Roberta Ceccotti, Assistente alla regia: Lorenzo Lenzi, Scene: Orfeo in Scena, Costumi: Mauro Pardini, Orchestra Domenico Scarlatti, Corale Amedeo Bassi e Coro AdM, Coro delle voci bianche: I Cantori di Burlamacco, diretti da Susanna Altemura, Maestro del coro: Alessandro Cavallini, Coreografie: Ornella Cantini, Maestro collaboratore: Paolo Bernardi. Biglietti da 11,50 a 22 euro in vendita anche online su Ticketone
Inopinatamente in contemporanea, sabato 18 alle 21, nella Cavea del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino (cioè nell’arena all’aperto sul tetto) ultima replica de Il Barbiere di Siviglia di Gioacchino Rossini, nell’allestimento di Michieletto che nacque 21 anni fa proprio per una rappresentazione all’aperto nella stagione estiva del Maggio. Sul podio, alla guida dell’Orchestra e del Coro del Maggio, l’ottimo Riccardo Bisatti; ben affiatato il cast: Marco Ciaponi è un vivace e squillante Il Conte d’Almaviva, Alexandra Meteleva è una fresca Rosina, Min Kim è un esuberante Figaro, il barbiere di Siviglia, Giorgio Caoduro è un divertente Don Basilio, che spalleggia degnamente il Don Bartolo di Roberto De Candia, Gonzalo Godoy Sepúlveda è il servitore Fiorello e un ufficiale, Aloisia de Nardis è Berta. Coro del Maggio diretto da Lorenzo Fratini. La regia è ripresa è ripresa da Stefania Grazioli. I coloratissimi e spiritosi costumi sono di Carla Teti, le luci sono di Andrea Locorotondo. Sammontana offre un gelato a tutti (ma va mangiato nella terrazza del bar, fuori dalla cavea, in cima alla scalinata). Poltrona A:50€ – Poltrona B: 40€ – Gradinata: 30€; biglietti in vendita anche direttamente sul sito del Maggio
Domenica 19 alle 21 all’Anfiteatro delle Cascine, nel Prato delle Cornacchie (nel Parco delle Cascine), si esibiscono i Bluvertigo con Essere Umani – Tour Estate 2026. I biglietti (posto unico 46 euro) sono disponibili su www.vivaticket.com
Nel Parco di Villa Vogel (via Canova – Via delle Torri) anteprima estiva di Avamposti Festival del Teatro delle Donne sabato 18 e domenica 19 alle 21: Floor Robert e Angela Antonini presentano L’animale che sono io: teatro, illustrazione e immaginazione per riflettere sul legame profondo che unisce esseri umani e animali; ingresso libero.
Nello Spazio Estivo Giardino delle Rose (Via Giuseppe Poggi, 2) sabato 18 alle 18.30 L’Associazione Culturale Quadrophenia presenta il concerto di Teresa Rossi (voce e chitarra); brani inediti e cover in versione minimale. Domenica 19 alle 18.30 suonano i Keruak in versione duo acustico: i suoni e la forza del pop-rock uniti al groove del funk. Lunedì 20 alle 18.30 presentazione del libro La distrazione che ci rende dissimili di e con Carolina Anna Falbo (Controluna Editrice, 2026); dialoga con l’autrice Marco Incardona.
Per Apriti Cinema! in Piazza Pitti sabato 19 alle 21.45 c’è Panda Plan di Zhang Luan (2024, 99′, versione originale con sottotitoli), domenica 19 alle 21.45 Ladri di cinema di Piero Natoli (1994, 95′). Ingresso libero.
Sabato 18 alle 21.15 nel Giardino del Castello di Calenzano Tutto nel mondo è burla – Verdi Game Orchestra Cupiditas diretta da Lorenzo Sanna, regia e scrittura scenica Manu Lalli, elaborazione musicale Luca Giovanni Logi (su musica di Verdi), scene Roberta Lazzeri realizzate dal Laboratorio Scenografico del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, costumi Venti Lucenti in collaborazione con la Sartoria del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. Attori di Venti Lucenti e cantanti dell’Accademia del Maggio. Ingresso libero fino a esaurimento dei posti.
Per il Sesto Summer Festival, nel Parco dell’Oliveta di Sesto Fiorentino, sabato 18 Synest, domenica 19 Sofia Fiore in concerto.
Dal 15 al 19 luglio a Certaldo Alto c’è il Festival “Mercantia” che trasforma il paese in un grande palcoscenico a cielo aperto. Programma e biglietti https://www.mercantiacertaldo.it/
Quattro giorni di concerti, spettacoli, dj set, laboratori e street food internazionale sulle sponde del Lago di Bilancino. Dal 16 al 19 luglio torna il Flood Bilancino Festival, giunto all’ottava edizione, con un programma che unisce musica dal vivo, teatro contemporaneo, attività artistiche e iniziative dedicate alla valorizzazione del territorio.
Ultimo fine settimana, a Campi Bisenzio sabato 18 e domenica 19, per il festival Luglio Bambino; programma https://lugliobambino.com/eventi/
Sabato 18 e domenica 19 primo weekend della 55a edizione della Sagra della Zuppa & RB Festival, a Fucecchio, in Piazza 23 agosto, contrada Massarella, tra Firenze e Pisa. Eventi, concerti e piatti della tradizione, a cominciare dalla zuppa, rinomata prelibatezza della zona (fatta con pane e verdure come la ribollita, insaporita con osso di prosciutto); grigliate, tortelli e altre specialità toscane. Apertura stand dalle ore 19.30, inizio spettacoli ore 21.30. Ingresso libero.
Molti gli eventi sabato 18 e domenica 19 a San Godenzo per il Festival della Montagna fiorentina: programma completo su https://montagnafiorentina.com/festival/#settimana-san-godenzo
A Ronta (Borgo San Lorenzo) al Campo sportivo in Viale F.lli Rosselli, 501 sabato 18 e domenica 19 Sagra del Fungo Porcino e Tortello, con specialità alla brace, tortelli mugellani e fungo porcino. Info: 333 5438336
A Marradi sabato 18 luglio nel Castagneto secolare di Colecchio Coop Aurea in via Palazzolo 21, Castanetum Flower Festival; specialità, passeggiate, musica, giochi. Ingresso libero. Info: https://www.castanetumflowerfestival.it/
Fon9 a domenica 26 nel Parco nazionale delle Foreste Casentinesi c’è Naturalmente Pianoforte; programma su https://naturalmentepianoforte.it/calendario-concerti-2026/
Dal 17 al 19 luglio al Complesso di San Domenico a Prato Toscana Produzione Musica presenta “DĀR” – La casa dei suoni e della voce; sedici artisti da Danilo Rea a Cristina Donà, da Michel Godard a Gavino Murgia, abiteranno gli spazi del Complesso (tra il Chiostro, la Basilica e con alcuni live itineranti nei corridoi con la le loro creatività musicali e azioni sonore, dalle 19 fino a notte, per apprezzare le sfumature dei luoghi coinvolti in varie fasce del giorno. Sabato 18 Cristina Donà accompagnata da Saverio Lanza e dal coro Manura Vocal Ensemble porterà “Canzoni in controluce” (Chiostro ore 21.30). Domenica 19 doppio concerto col sassofonista Gavino Murgia, in dialogo col bandoneon di Daniele Di Bonaventura. A seguire, si esibirà Paolo Angeli, chitarrista-inventore la cui “chitarra sarda preparata” (ore 21.30). Natasa Mirkovic, cantante bosniaca capace di far incontrare i Balcani con l’Europa jazzistica, itinerante tra le stanze di San Domenico (18.07 e 19.07 dalle ore 20). A chiudere, domenica 19 luglio alle ore 23 presso l’Oratorio di San Sebastiano sarà il live del chitarrista e producer Riccardo Onori, in scena insieme alla vocalist tedesca Sabina Sciubba e al contrabbassista statunitense Joe Rehmer con brani ispirati dal progetto, partendo dal campionamento del suono dell’organo della chiesa, restituito in chiave contemporanea. 𝗕𝗶𝗴𝗹𝗶𝗲𝘁𝘁𝗶: https://tinyurl.com/darprato
Dal 17 luglio al 5 settembre 72ª edizione del Festival Puccini a Torre del Lago. Sabato 18 alle 21.15 Tosca. Floria Tosca Eleonora Buratto, Mario Cavaradossi Adam Smith, Il Barone Scarpia Ludovic Tézier, Cesare Angelotti Luciano Leoni, Il Sagrestano Claudio Ottino, Spoletta Orlando Polidoro, Sciarrone Omar Cepparolli, Un carceriere Matteo Mollica, Un pastorello Kim Yeseul. Sul podio Carlo Montanaro. Dettagli e biglietti https://www.puccinifestival.it/
Sabato 18 alle 21.30 alla Terrazza dell’Ecomuseo di Castellina Marittima (Pisa) Guascone Teatro presenta Blu dipinto, spettacolo teatral-musicale dedicato a Modugno e Chagall di e con Andrea Kaemmerle, con Giulia Pratelli (chitarra e voce) e Luca Guidi (chitarra e voce). Ingresso 8 euro. Cena presso “Osteria Papacqua” 25,00€. Alla fine di ogni serata verranno offerti a tutti i partecipanti Vin santo e cantuccini della pasticceria Masoni di Vicopisano. Info e prenotazioni 3280625881/3203667354 www.guasconeteatro.it
Domenica 19 alle 17.30 si corre il Palio di Bientina (PI), in cui si sfidano 9 contrade.
Sabato 18 alle 21.30 in Piazza del Campo a Siena Concerto per l’Italia del Chigiana International Festival & Summer Academy col sostegno della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, in collaborazione con il Comune di Siena e la RAI – Radiotelevisione Italiana; Daniel Harding guida l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il pianista Stefano Bollani è solista nella Rhapsody in Blue di George Gershwin. Si apre con Alborada del gracioso di Ravel e si chiude con Quadri di un’esposizione di Mussorgsky nell’orchestrazione di Ravel. Domenica 19 alle 21.30, sempre in Piazza del Campo, gli allievi del Corso di Direzione d’Orchestra di Daniele Gatti saliranno sul podio dell’Orchestra Fondazione Luciano Pavarotti; solista la giovanissima violoncellista Charlotte Melkonian, classe 2013, che interpreta il Concerto per violoncello e orchestra n. 1 in la minore op. 33 di Camille Saint-Saëns. Segue la Sinfonia n. 5 in mi minore op. 64 di Pëtr Il’ič Čajkovskij. Entrambe le sere sono gratuite con prenotazione obbligatoria al biglietteria@chigiana.org, fino ad esaurimento posti; informazioni 0577-220922.
Il 51° Cantiere Internazionale d’Arte celebra il centenario di Hans Werner Henze con l’opera che nel 1976 inaugurò la manifestazione: sabato 18 e domenica 19 alle 21.30 il Teatro Poliziano riapre al pubblico dopo gli interventi di adeguamento sulla sicurezza e va in scena la nuova produzione di Don Chisciotte della Mancia che lo stesso Henze elaborò con Giuseppe Di Leva, a partire dal lavoro settecentesco di Giovanni Paisiello e Giovanni Battista Lorenzi; il Settecento napoletano dell’opera buffa dialoga con il linguaggio del teatro musicale contemporaneo; sul podio Marco Angius. Il personaggio epico di Don Chisciotte sarà protagonista anche nello spettacolo di teatro delle marionette Don Chisciotte e la luna proposto da Habanera teatro alle 18 agli Ex Macelli di Montepulciano. Info 0578758473; biglietti vivaticket (pochi posti rimasti).
Per il 40° Radicondoli Festival, sabato 18 alle 16 inaugurazione di Paesaggi Contemporanei. Un dialogo tra Arte e Territorio. Nel segno di Fabio Gori, il progetto di arte ambientale del festival. Alle 21.15 in Piazza della Collegiata Maria Cassi e il suo Avanzi di Balera, un viaggio surreale e comico tra musica e memorie personali, alle 22,30 concerto Jazz di Francesco Fiorenzani. Domenica 19 il borgo di Belforte viene invaso alle 18 dai musicisti-acrobati del Teatro Necessario, mentre a Radicondoli alle 21.15 in Piazza della Collegiata concerto di Peppe Voltarelli, uno degli chansonnier più originali del teatro-canzone contemporaneo, capace di unire idealmente la Calabria a Leo Ferrè e Bob Dylan.
Si conclude sabato 18 a Campiglia d’Orcia (Si) la terza edizione del Fega & Fisa Festival, Fegatelli e Fisarmoniche – Festival della Riscoperta della Tradizione Popolare Campigliese. Liberamente ispirato alla tradizione del Ferragosto campigliese che vedeva la sagra del fegatello accompagnato dalla gara di fisarmoniche, è un festival di riscoperta della tradizione popolare del paese. Alle 17.30 Dialoghi e Musica nell’Aia. Elena Salviucci e Francesco Pasqui, direttori artistici del Fega & Fisa Festival, e Pierre Anatole Fuksas, Università di Cassino, dialogheranno con La Monticellese di Ramiro, coro di Monticello Amiata, che alternerà parole e canti. I dialoghi saranno seguiti dall’Aperitivo Agricolo, con l’apertura del bar del Dentro. Alle 19 la Cena popolare al ritmo di fisarmonica: celebrando la poesia del fegatello, una cena con piatti della tradizione popolare e proposte gourmet; alla fisarmonica Giangio e Fabiano, con La Monticellese di Ramiro. Gli eventi sono a ingresso libero; informazioni e prenotazioni per la cena 320 8591247 e 347 4670575
Fino al 25 agosto Palazzo Medici Riccardi ospita Firenze Déco. Atmosfere degli anni Venti, una mostra che restituisce al grande pubblico il ruolo centrale della città nella diffusione dell’Art Déco in Italia ed Europa. Promossa da Città Metropolitana di Firenze e organizzata da Fondazione MUS.E, l’esposizione – a cura di Lucia Mannini – racconta un decennio di straordinario fermento creativo, in cui Firenze si afferma come laboratorio raffinato di arti applicate, moda, design, teatro e arti decorative. Ceramiche, vetri, arredi, gioielli, tessuti, abiti, manifesti e costumi di scena ricostruiscono il clima culturale degli anni Venti, mettendo in dialogo artisti e manifatture che seppero rinnovare la tradizione con uno sguardo aperto alle avanguardie e al gusto internazionale. Dal contributo di Gio Ponti per Richard-Ginori alle opere di Galileo Chini, da Thayaht ai gioielli ricercati dall’alta società internazionale alle magnifiche sete apprezzate da D’Annunzio, fino agli accattivanti manifesti pubblicitari. www.palazzomediciriccardi.it
Teatro Broadway e musical
Fino a domenica 23 agosto a Palazzo Strozzi grande mostra dedicata a Rothko curata dal figlio Christopher Rothko ed Elena Geuna. L’esposizione presenta oltre 70 opere, incluse tele iconiche e monumentali, che esplorano il legame dell’artista con il Rinascimento fiorentino; con opere rinascimentali alcune sono accostate al Museo di San Marco e alla Biblioteca Medicea Laurenziana. All’esterno, il Cortile ospita There Are Other Fish In The Sea, una nuova installazione site-specific realizzata dal collettivo danese SUPERFLEX.
Ottone Rosai. Poeta Innanzitutto è la mostra che fino al 4 ottobre, al Museo Novecento, prende avvio dal confronto tra i dipinti del Lascito Rosai e le opere dell’artista provenienti dalla Collezione Alberto Della Ragione, riunite per la prima volta in un percorso unitario. Articolata in due ambienti distinti, l’esposizione consente di indagare le figure e i luoghi cari a Ottone Rosai (Firenze, 1895 – Ivrea, 1957), restituendo un’immagine complessa del pittore e del suo rapporto con la propria città e gli intellettuali del suo tempo. In mostra anche una selezione di documenti provenienti dal Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux, Archivio Contemporaneo Alessandro Bonsanti. La mostra è inoltre un tassello di raccordo tra le collezioni civiche fiorentine e la figura di Georg Baselitz, grande estimatore di Ottone Rosai, su cui è in corso la mostra Baselitz. Avanti!, con circa 170 opere, tra stampe, dipinti e sculture, al Museo Novecento fino al 13 settembre.
Musica e audio
Fino al 13 settembre 2026 Palazzo Medici Riccardi ospita, nelle Sale Fabiani, la mostra Paolo Antonio Martini. Disegno e dunque sogno, un omaggio, a quattro anni dalla scomparsa di Paolo Antonio Martini (Massa, 1943 – Firenze, 2022), a una delle figure più originali e poliedriche del panorama architettonico e culturale fiorentino degli ultimi decenni architetto, illustratore e instancabile disegnatore; un “archi-sta”, come lui stesso amava definirsi. Organizzata da Fondazione MUS.E e curata da Samuele Caciagli e Francesco Gurrieri, da un progetto di Laurence Morel, Charlotte Martini e Sibylle Martini la mostra prende le mosse da una frase che PAM (acronimo di Paolo Antonio Martini) amava ripetere e che ne sintetizza l’approccio al progetto e alla vita: “Disegno e dunque sogno”.
Un itinerario all’interno della vastissima collezione di disegni raccolti in oltre cento quaderni realizzati tra il 1972 e il 2022, vero punto di origine di ogni suo lavoro. Attraverso schizzi, appunti, studi, acquerelli e illustrazioni, il pubblico è accompagnato nel processo creativo di PAM, dove il disegno non è mai semplice strumento preparatorio, ma mezzo di conoscenza, riflessione e invenzione.
Guide cittadine e locali
Fino a domenica 15 novembre la Cattedrale dell’Immagine di Firenze (Chiesa di Santo Stefano in Piazza Santo Stefano) ospita INFERNO – Esperienza Immersiva nella Divina Commedia di Dante, mostra immersiva ispirata alla prima cantica del capolavoro di Dante Alighieri: un viaggio nel mondo sotterraneo immaginato da Dante, tra arte digitale, narrazione e tecnologie visive d’avanguardia; nel percorso la Selva Oscura e la Mirror Room, esperienza VR allestita negli spazi del Coro e la Cripta, dove sarà possibile esplorare l’evoluzione dell’Inferno di Dante nel tempo.
A Palazzo Pitti sono riaperti gli appartamenti reali e la sezione di Storia della Moda e del Costume con 12 nuove sale. A Palazzo Pitti è esposta anche la collezione di 78 icone russe, raccolta già dai Medici e soprattutto dai Lorena nel corso del Settecento e del secolo successivo, la più antica del genere al mondo al di fuori della Russia stessa, in un nuovo allestimento in quattro grandi sale con affreschi seicenteschi affacciate sul cortile al piano terra di Palazzo Pitti (didascalie descrittive in italiano, inglese e cirillico). Anche la suggestiva Cappella Palatina, con gli affreschi ottocenteschi di Luigi Ademollo, è visitabile.
Si intitola IO NATURA – La meccanica divina la mostra personale dell’artista Davide Puma, considerato tra le voci più poetiche dell’arte contemporanea italiana, dal 4 al 25 luglio a Palazzo Vecchio (Piazza della Signoria). La Sala d’Arme si trasformerà in un giardino di cromie, un percorso che si svilupperà tra dipinti di formato medio e grande, in cui paesaggi luminosi ed evanescenti, nature rigogliose come nella pittura barocca, figure metaforiche, animali custodi, regine di elementi e archetipi mitologici si rivelano per indagare il rapporto tra uomo, natura e universo, attraverso un percorso pittorico dedicato ai temi della trasformazione, della presenza e della connessione tra visibile e invisibile.
Fino al 18 ottobre Villa Bardini ospita Firenze ‘50 ’60 ’70. Immagini dall’Archivio Foto Locchi: tre decenni di storia fiorentina attraverso le immagini dell’Archivio Foto Locchi, patrimonio iconografico tutelato dal Ministero della Cultura: gli anni Cinquanta, periodo mondano e ottimista, i Sessanta segnati dall’alluvione del ’66 e dalle prime contestazioni giovanili, i Settanta che narrano una città più riflessiva e concettuale.
Dal 16 luglio il progetto espositivo Drama: Four Acts si arricchisce di un nuovo capitolo con l’apertura al pubblico di No Heroes, la mostra dedicata a Marino Marini negli spazi del Forte Belvedere. Fino al 16 ottobre.
Fino al 20 settembre il MAD Murate Art District ospita Florence Calling, grande mostra che ripercorre la straordinaria stagione culturale della Firenze degli anni Ottanta, quando la città divenne uno dei laboratori creativi più vivaci d’Europa, capace di influenzare musica, teatro, moda, design, arti visive e costume. Il progetto è incluso nell’Estate Fiorentina 2026 e trasforma il centro culturale del Comune di Firenze diretto da Valentina Gensini nel fulcro di un racconto immersivo dedicato a quella stagione irripetibile che molti hanno definito il “Rinascimento Rock”. Il progetto, curato da Bruno Casini, protagonista e osservatore privilegiato di quegli anni, e Valentina Gensini, direttrice di MAD Murate Art District, è realizzato e promosso nell’ambito Estate Fiorentina 2026. Mettendo in dialogo memoria e contemporaneità attraverso materiali d’archivio, documenti originali, immagini, linguaggi sonori, moda, design e ambienti installativi, Florence Calling restituisce al pubblico l’energia creativa di un decennio vibrante che ha contribuito a ridefinire l’identità culturale della città, proponendosi come un’esperienza partecipativa e multisensoriale capace di raccontare il fermento che animava la Firenze della New Wave.
Il Forte Belvedere torna a ospitare le grandi mostre d’arte contemporanea con “Drama: Four Acts”, progetto ideato e curato da Sergio Risaliti e realizzato con il coordinamento scientifico del Museo Novecento. Il programma si articolerà in tre mostre e un’installazione sonora, con ulteriori innesti espositivi previsti tra luglio e settembre. Ad aprire il progetto è “God Year”, personale inedita di Paolo Canevari (Roma, 1963), nata dal dialogo tra l’artista e il curatore. A completare il percorso un’installazione sonora di Friedrich Andreoni dal titolo “La Morte di Orfeo”, collocata sul bastione affacciato su Firenze, pensata per accompagnare il visitatore lungo il percorso espositivo.
A Villa Romana (Via Senese 68, Firenze) fino al 31 Luglio Tales of Traces, Stones and Moonlight: Jeewi Lee, Mona Schulzek e Jeehye Song: i vincitori del premio “junger westen” della collezione della Kunsthalle Recklinghausen, presentati a Villa Romana. A cura di Nico Anklam. *La mostra presenta la prima iterazione di Mutual Presence, un progetto di scambio e collaborazione tra Villa Romana Firenze e la Kunsthalle Recklinghausen in Germania, due istituzioni legate alla fama dei due più storici premi d’arte tedeschi.
Scoprire la storia delle Nazionali italiane di calcio attraverso maglie, coppe e cimeli che ne fanno ripercorrere gli oltre centodieci anni di storia: tutto questo è possibile al Museo del Calcio, a Coverciano (ingresso da Viale Palazzeschi 20), accanto al Centro Tecnico Federale, casa degli Azzurri e delle Azzurre; aperto sette giorni su sette, con orario continuato dalle 10 alle 18. Le maglie di Piola, Facchetti, Riva, Baggio, Buffon, la coppa originale degli Europei conquistata nella finale di Wembley contro l’Inghilterra a Euro 2020. Presente uno shop dedicato alla partnership con Adidas dove si trova l’abbigliamento indossato dagli Azzurri e dalle Azzurre da allenamento che da gara in taglie da adulti e da bambini.
In Piazza San Firenze c’è il Museo Zeffirelli, per scoprire il Museo attraverso lo sguardo di chi ogni giorno custodisce e valorizza l’eredità del Maestro. Maria Alberti, responsabile della didattica, e Alessandro Massini, archivista della Fondazione, accompagnano in un viaggio tra novità multimediali e tesori di scena in Sala Callas (omaggio alla Divina e alla sua collaborazione con Zeffirelli), Sala Viva l’Opera! (le opere del Maestro in chiave immersiva), Sala Inferno (coi bozzetti del film mai realizzato sull’Inferno di Dante), e fra modellini, bozzetti e costumi di scena che raccontano una carriera unica nel teatro, nell’Opera e nel cinema internazionale. Info e prenotazioni 320 1637839 o https://bit.ly/3qvUn37
Nel Palazzo dei Vicari di Scarperia fino al 18 ottobre Mostra dei Ferri Taglienti di Scarperia, giunta alla sua 52a edizione: “Gioielli d’Acciaio. Aspetti decorativi nelle spade europee dell’Armeria Reale di Torino”, questo il titolo dell’esposizione, a cura di Simone Picchianti. Nel 2026 torna la collaborazione con i Musei Reali di Torino: il percorso espositivo riunirà nove esemplari scelti per rappresentare la varietà delle soluzioni ornamentali che potevano arricchire una lama o i suoi elementi di montatura. Splendide lame, ricche di storia e di decorazioni che ancora oggi ci raccontano la vita di questi oggetti e di chi le ha realizzate; per l’occasione alcune di queste sono state restaurate dall’Armeria Reale di Torino. L’intento è quello di offrire al pubblico un campione significativo della pluralità dei procedimenti decorativi che nel corso dei secoli hanno trasformato strumenti di sola offesa in manufatti di alto pregio artistico. Si entra col biglietto d’ingresso al complesso museale negli orari indicati su www.museoferritaglientiscarperia.it
Dal 2 luglio al 16 agosto 2026, la Sala degli Affreschi del complesso di San Micheletto, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, ospita Elisa Bonaparte e Mimì Pecci Blunt a Marlia. Due donne, due secoli, una Villa, esposizione dedicata al dialogo ideale tra Elisa Bonaparte Baciocchi e Anna Laetitia, detta Mimì Pecci Blunt, entrambe legate alla Villa Reale di Marlia (Capannori, Lucca), che scelsero come luogo di cultura, arte e mecenatismo. Vissute a oltre un secolo di distanza, Elisa Bonaparte Baciocchi (Ajaccio, 1777 – Villa Vicentina, 1820) e Mimì Pecci Blunt (Roma,1885-Marlia, 1971) condividono una stessa idea del ruolo da dare a una dimora storica. È questo il filo conduttore del progetto, nato dalle ricerche che l’associazione Napoleone ed Elisa: da Parigi alla Toscana porta avanti dal 2022 nell’Archivio “Grönberg – Villa Reale di Marlia”. La mostra, curata da Roberta Martinelli, con ricerche e testi di Simonetta Giurlani Pardini, progetto espositivo di Lucia Maffei prende avvio dal ritrovamento di quindici lettere, di cui dieci autografe di Elisa Bonaparte Baciocchi, alcune delle quali esposte per la prima volta.
Nel cuore del Chianti, il borgo medievale di Radda accoglie, dal 6 giugno al 20 settembre 2026, il lavoro del pittore e scultore Sergio Fiorentino. Con Radda Arte 2026 le sue opere – segnate dall’inconfondibile blu ultramarino che contraddistingue la sua ricerca – si inseriscono tra vicoli, piazze e spazi del paese, costruendo un itinerario espositivo diffuso che mette in dialogo mito mediterraneo, tradizione figurativa e paesaggio toscano. L’itinerario espositivo si sviluppa sia nel borgo di Radda che nella Chiesa di Santa Maria Novella, distante pochi chilometri verso Volpaia, recentemente aperta al pubblico dopo lunghi anni di restauro avviati nel 1990. L’edificio, uno dei più notevoli esempi di pievi romaniche della zona, accoglie quattro grandi dipinti di santi di Sergio Fiorentino che instaurano un rapporto intimo con l’architettura sacra, mentre sui muri esterni fluttuano drappeggi monumentali che riproducono le sue pitture.
Al Museo Archeologico Nazionale “Gaio Cilnio Mecenate” di Arezzo, mostra “La Minerva di Arezzo. Una storia di comunità ritrovata”, dal 15 febbraio al 6 settembre 2026. Cuore della mostra è l’esposizione della Minerva di Arezzo, uno dei grandi bronzi dell’antichità, ritrovata nel sottosuolo di Arezzo nel 1541, durante lo scavo di un pozzo presso San Lorenzo. La statua fu subito donata al duca Cosimo I de’ Medici, che la mise nel suo studio privato a Firenze, dove dal 1871 è nel Museo Archeologico Nazionale. Il percorso espositivo ad Arezzo consente di approfondire il contesto archeologico del ritrovamento, identificato nei resti della domus di San Lorenzo, una vasta e lussuosa residenza romana costruita tra la fine del I secolo a.C. e l’inizio del I secolo d.C., probabilmente appartenuta a un aristocratico aretino.
Torna a rivivere la tradizione della ceramica, la manifattura settecentesca che ha reso grande San Quirico nel passato. A Palazzo Chigi, esposizione permanente di maioliche donate al Comune di San Quirico d’Orcia da privati Giorgio Botarelli, Alberto Fiore e Paolo Naldi. Un totale di 54 pezzi suddivisi in dieci teche al piano nobile del Palazzo costituisce il nucleo di maioliche antiche da destinare a museo più largamente dedicato alla produzione ceramica di area senese.
Fino al 30 luglio nei Magazzini della Corticella del Santa Maria della Scala a Siena c’è la mostra “Nel blu dipinto di blu. Omaggio alla ceramica di Valter Boj (1959-2022)”, a cura di Carlo Pizzichini.
