Week end 25-26 luglio a Firenze e in Toscana: Cavea del Maggio con Massini, festa di Sant’Anna, spettacoli, eventi

FIRENZE – Ultimi spettacoli a Firenze per la stagione estiva del maggio musicale Fiorentino. Sabato 25 alle 21, nella Cavea del Teatro del Maggio (cioè nell’arena all’aperto sul tetto, in Piazza Vittorio Gui) Stefano Massini e il suo LIBERAMENTE_ Scuola Popolare di Scrittura SOTTO LE STELLE, cui parteciperanno alcuni artisti dell’Accademia del Maggio. Il filo conduttore è “la felicità”.
Sul tema Massini, attraverso domande e riflessioni, incoraggerà il pubblico a dialogare e a diventare parte attiva dell’evento, condividendo pensieri, passioni e nuovi immaginari. Durante si possono sottoscrivere abbonamenti scontati fino al 50% alla stagione 2026-2027 del Teatro della Toscana. Ingresso 5 euro, biglietti acquistabili in prevendita sul sito del Maggio In contemporanea, al Parco Mediceo di Pratolino, sabato 25 si chiudono insieme la stagione estiva del Maggio e il Musart Festival 2026: alle 21.15 Lorenzo Fratini dirige Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino nell’esecuzione dei Carmina Burana di Carl Orff, cantata scenica ispirata a 24 poemi dell’omonima raccolta medievale.
Sul palco 150 elementi e le voci soliste del soprano Aloisia de Nardis, del tenore Francesco Lucii e del celebre baritono Roberto De Candia. Pochissimi posti rimasti, in vendita anche dal sito del Maggio o su www.musartfestival.it Domenica alle 4.45 nel Parco Mediceo di Pratolino il Musart si chiude col Concerto all’alba di Vittorio Nocenzi; prevendite su www.musartfestival.it
Sempre al Parco Mediceo di Pratolino alle 18.30, per Un Parco di Musica, il trio Servillo, Girotto, Mangalavite propone “L’amico di Cordoba”; biglietti in vendita su Boxol.it
Domenica 26, in occasione della Festa di Sant’Anna, protettrice della città e della libertà fiorentina, i Musei Civici Fiorentini e la Fondazione MUS.E propongono un programma di visite focus alla scoperta dei tesori medievali custoditi all’interno di Palazzo Vecchio. Al centro delle speciali visite guidate ci sarà la Sala del Mezzanino, che custodisce il celebre affresco staccato attribuito a Andrea di Cione detto Orcagna (databile tra il 1343 e il 1349). L’opera, proveniente dall’antico carcere delle Stinche, rappresenta una rarissima testimonianza iconografica della cacciata del tiranno Gualtieri di Brienne, Duca d’Atene, avvenuta proprio il 26 luglio 1343 per intercessione – secondo la tradizione dell’epoca – della Madre della Vergine.
Le visite guidate condurranno i partecipanti lungo la scala segreta voluta originariamente dal Duca d’Atene per la sua sicurezza, attraverseranno gli spazi del Mezzanino – caratterizzati dall’austera atmosfera medievale e arricchiti dalla prestigiosa Donazione Charles Loeser (tra cui spiccano il Ritratto di Laura Battiferri del Bronzino e le terrecotte del Rustici ispirate a Leonardo) – fino a raggiungere la sala dell’affresco dell’Orcagna. Qui i visitatori potranno ammirare anche il rilievo marmoreo quattrocentesco di San Zanobi e il Palazzo della Signoria (recuperato dalle macerie del 1944 in via Por Santa Maria), il trecentesco soffitto ligneo della Sala del Marzocco e il rilievo bizantineggiante di San Giorgio e il drago, proveniente dall’omonima porta delle mura due-trecentesche.
Domenica 26 con visite alle 10.30, 12.00, 15.00 e 16.30 a Palazzo Vecchio in Piazza della Signoria, 1. La partecipazione alla visita guidata è gratuita, previo acquisto del biglietto di ingresso al Museo di Palazzo Vecchio (secondo le tariffe ordinarie vigenti; gratuito per i residenti nella Città Metropolitana di Firenze in possesso della Card del Fiorentino). Info e prenotazioni (obbligatorie): Tel. 055-0541450.
I festeggiamenti istituzionali per Sant’Anna avranno il momento clou in serata: il Corteo Storico della Repubblica Fiorentina partirà dal Palagio di Parte Guelfa, toccherà Piazza della Signoria e il sagrato del Duomo, per poi concludersi presso la Chiesa di San Carlo.
Sabato 25 alle 21 nel Cortile di Michelozzo di Palazo Medici Riccardi (via Cavour 3) La Compagnia delle Seggiole presenta Conversazione (In)Credibile con Cosimo il Vecchio; la voce di Cosimo de’ Medici torna a interrogare il presente in una conversazione teatrale tra potere, alleanze, arte e mecenatismo, proprio nella dimora che fu il centro politico e culturale della Firenze rinascimentale. Intero 20 euro, ridotto 17; posti limitati, prevendita dal sito della Compagnia
All’InStabile in via della Funga (Ponte di Varlungo) domenica 26 alle 21.15 Tangueando. El Viaje de Tita di e con Camila Fernandez. La storia di una donna della periferia di Buenos Aires che, mentre pulisce casa in una routine estenuante, accende la radio e si lascia trasportare dai sogni, ascoltando la musica dell’epoca che la emoziona, danzando tra le scope e contorcendosi con i secchi. Si cimenta in acrobazie e contorsioni, poi gran finale con l’hula hoop. Durata: 40 minuti. Ingresso gratuito
Nello Spazio Estivo Giardino delle Rose (Via Giuseppe Poggi, 2) sabato 25 musica dal vivo con Coffee (voce e chitarra), all’anagrafe Simone Elyasy; domenica 26 alle 18:30 Mileo Rimolo Duo. Enzo Mileo: chitarra e voce; Pasquale Rimolo: fisarmonica: pizzica, taranta o canzoni ispirate ai temi delle lotte per la libertà. Anche ballando. Lunedì 27 alle 18:30 presentazione di Mercoledì delle cene, primo e solo testo teatrale di Laura Nervi (1971-2018), Petite Plaisance, 2024, con i curatori Moreno Fabbri e Simona Polvani. Intervengono Lorenzo Franchini, Federica Iacobelli, Simona Polvani. Ingresso libero a tutti gli eventi.
Per Apriti Cinema! in Piazza Pitti sabato 26 alle 21.45 c’è Il rapimento di Arabella di Carolina Cavalli (2025); domenica 26 L’età dell’innocenza di Martin Scorsese (1993), versione originale con sottotitoli.
Domenica 26 ultimo giorno del Sesto Summer Festival al Parco dell’Oliveta; suona la Sixth Blues Band; ingresso libero.
Domenica 26 alle 21.15 al Teatro Romano (Largo Fernando Farulli – Fiesole), ospite dell’Estate Fiesolana 2026, arriva Joan Thiele. Posti numerati da 20,70 a 34,50 euro, disponibili sul sito www.estatefiesolana.it, su www.ticketone.it, www.ticketmaster.it, www.livenation.it e www.comcerto.it, oltre che nei punti vendita di Boxoffice Toscana www.boxofficetoscana.it/punti-vendita.
Sabato e domenica ultimo weekend della 55a edizione della Sagra della Zuppa & RB Festival, a Fucecchio, in Piazza 23 agosto, contrada Massarella, tra Firenze e Pisa. Eventi, concerti e piatti della tradizione, a cominciare dalla zuppa, rinomata prelibatezza della zona (fatta con pane e verdure come la ribollita, insaporita con osso di prosciutto); grigliate, tortelli e altre specialità toscane. Apertura stand dalle ore 19.30, inizio spettacoli ore 21.30. Ingresso libero.
In provincia di Prato c’è il Festival della Riserva: sabato 25 presso il Rifugio il Vespaio ore 15 “Foresta pensante”: dialogo filosofico sull’Appennino con Guido Chelazzi (scienziato), Samantha Passanniti (artista), Ariele Niccoli (filosofo); modera Pratosfera; sabato 25 presso il rifugio delle Cave ore 17 “Sentieri sonori”: musica e narrazioni dal vivo. Domenica 26 ore 10.30 presso rifugio Il Vespaio Narrare la Riserva. Laboratorio pubblico di giornalismo narrativo a cura di Pratosfera; Domenica 26 presso il centro visite di Cantagallo ore 17 “L’Appennino di Riserva”: dialogo su clima, incendi, biodiversità.
Sabato 25 e domenica 26 c’è Massa Medievale, con corteggi storici, mercati medievaleggianti, spettacoli di teatro, sbandieratori e musici, balestrieri e falconieri. Servizio navetta gratuito. Gran banchetto medievale in Piazza Cavour (va prenotato al Circolo Arci L.V. Giusfredi, 0572 090614). Domenica 26 alle 18 rievocazione di un processo penale storico basato su documenti del 1415 custoditi nell’Archivio Storico di Massa e Cozzile.
Dal 17 luglio al 5 settembre 72ª edizione del Festival Puccini a Torre del Lago. Sabato 25 alle 21.15 La bohème: Rodolfo – Vittorio Grigolo, Marcello – Massimo Cavalletti, Mimì – Mariangela Sicilia, Musetta – Olga Peretyatko, Schaunard – Alberto Petricca, Colline – Adolfo Corrado, Benoît – Claudio Ottino, Alcindoro – Stefano Marchisio, Parpignol – Nicola Pamio, Un sergente dei doganieri – Lorenzo Barbieri, Un doganiere – Luigi Cirillo, direttore antonino Fogliani, ripresa della regia di Ettore Scola. Dettagli e biglietti https://www.puccinifestival.it/
Per il Lucca Summer Festival sabato 25 alle 21 in Piazza Napoleone Din Don Down – Alla ricerca di (D)io, con Paolo Ruffini e la Compagnia Mayor von Frinzius, una delle realtà teatrali più vive e rivoluzionarie del panorama contemporaneo. Biglietti su TicketOne. Domenica 26 alle 21 concerto gratuito di Karima.
Il Carnevale di Viareggio anima l’estate con tre appuntamenti a ingresso libero, tra la Cittadella del Carnevale e la Pineta di Ponente, offrendo al pubblico l’occasione di rivedere i grandi carri allegorici, le mascherate e di scoprire in anteprima i progetti dell’edizione 2027. Gli appuntamenti in programma sono: sabato 25 sfilano i carri vincitori alla Cittadella del Carnevale; sabato 1 agosto mascherate nella Pineta di Ponente; lunedì 10 agosto La Notte dei Bozzetti 2027. Sabato 25 dalle 21 alla Cittadella del Carnevale il pubblico potrà tornare ad ammirare i carri allegorici che hanno conquistato il podio dell’ultima edizione: “La gallina dalle uova d’oro” di Alessandro Avanzini, “I samurai del potere” di Luigi Bonetti, “In bocca al lupo” di Luca Bertozzi, carro vincitore dell’ultima edizione, “Native American Return” di Fabrizio e Valentina Galli, vincitore di seconda categoria; le grandi costruzioni in cartapesta prenderanno vita grazie a luci, movimenti e coreografie, trasformando la Cittadella in un grande palcoscenico dedicato alla creatività degli artisti viareggini. La serata inizierà già prima dello spettacolo con animazione per tutta la famiglia: giocolieri, musicisti, giochi e attrazioni accompagneranno il pubblico, mentre la musica della Filarmonica Versilia, della banda del Carnevale e dei Pedrasamba farà da colonna sonora all’arrivo delle maschere ufficiali Burlamacco e Ondina.
Il secondo appuntamento dell’estate del Carnevale di Viareggio sarà sabato 1 agosto dalle ore 17 nella Pineta di Ponente. I viali Cadorna e Capponi ospiteranno il ritorno delle mascherate in gruppo e delle maschere isolate dell’edizione 2026, protagoniste di una festa all’aperto immersa nel verde.
Per il Chigiana International Festival domenica 26 alle 21.15 il Salone dei Concerti di Palazzo Chigi Saracini ospita il clarinettista Alessandro Carbonare, prima parte dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e tra i più celebrati strumentisti della sua generazione a livello internazionale, e il Quartetto Adorno, composto da ex allievi dell’Accademia Chigiana (Edoardo Zosi e Liù Pelliciari ai violini, Benedetta Bucci alla viola, Maria Salvatori al violoncello), oggi tra i quartetti più affermati e apprezzati della sua generazione. Info e biglietti: www.chigiana.org
Per il Radicondoli Festival, sabato 25 alle 19.15 il Teatro dei Risorti accoglie Dacia Maraini con l’attrice Federica di Martino che darà voce a Corpo felice, testo sulla condizione delle donne. Alle 21.15 nella Chiesa di Santa Caterina Solo andata in cui Flo, accompagnata da un coro di dieci donne, interpreta le parole che Erri De Luca ha dedicato al viaggio dei migranti nel Mediterraneo. Domenica 26 alle
21.15 alla Pieve Vecchia della Madonna Laura Marinoni, tra le più autorevoli interpreti del teatro italiano contemporaneo, porta in scena Una madre coraggio – La errante, monologo di Michele Santeramo, con la regia di Gianluca Barbadori e la produzione di Artisti Associati – Centro di Produzione Teatrale. Info e biglietti www.radicondoliarte.org
Con un insolito spettacolo che unisce danza, musica, recitazione e visual art, la Piazza Grande di Montepulciano diventa un palcoscenico totale. Sabato 25 il 51° Cantiere Internazionale vive una delle giornate più dense:alle 11, al Cantinone, il ciclo Cantierino Danza propone “Contakids”, laboratorio a cura di Spazio Seme in cui grandi e piccoli esplorano il movimento. Alle 18, alla Chiesa del SS. Nome di Gesù, debutta la Serie Mozart: Amadeus e le virtuose con l’Orchestra Giovanile Italiana diretta da Giovanni Guzzo, soliste Anaïs Cassiers e Giulia Zampieri, nei Concerti K. 482 e K. 537 “dell’Incoronazione” di Mozart, con le nuove cadenze appositamente commissionate a giovani compositori del Conservatorio Nazionale Superiore di Parigi. Alle 20:15 al Castello di Sarteano terza recita, già esaurita, di Lo Strascico – breve storia di una regina, messa in scena dalla Nuova Accademia degli Arrischianti per la regia e la drammaturgia di Gabriele Valentini. Alle 21:30 a Castelmuzio (Piazza San Bernardino), i giovani solisti dell’Orchestra Giovanile Italiana in un programma tra Mozart e Haydn.
Nell’evento serale di Montepulciano, sempre alle 21:30, Piazza Grande diventa per la prima volta un dispositivo scenico totale con la prima assoluta di CORTO//CIRCUIT, nuova creazione del duo di coreografi Vidavè Noemi Dalla Vecchia e Matteo Vignali: corpi danzanti, voci, ensemble dal vivo, elettronica e luce si fondono in un’unica esperienza immersiva. Musiche di Maria Vincenza Cabizza, Raoul Lay e Luca Macchi, elettroacustica di Lorenzo Pagliei, sound design di Andrea Strata, video-mapping di Elisa Visca; collaborano Conservatorio di Bolzano, Libera Università di Bolzano e Università di Bologna. Protagonista la Compagnia Cantiere Danza, coordinata da Azzurra Di Meco con danzatori dai 15 ai 22 anni: Alice Banchelli, Rebecca Bassoli, Elisa Blanco, Francesco De Renzo, Suami Gentile, Giuseppe Pio Magnotti, Ilaria Papa. In scena, anche un passo a due dei coreografi Noemi Dalla Vecchia e Matteo Vignali. Cantano Agnès Audiffren e la stessa Romanazzi, con la Corale Poliziana e il Gruppo Corale “Le Grazie” dirette da Judy Diodato; in scena anche Davide Baldo (flauto), Federico Corradini (clarinetto basso), Andrea Emanuele (tastiere) e Fabio Zuliani (percussioni).
Domenica 26 luglio alle 21.30 al Teatro Poliziano, con l’Orchestra Giovanile Italiana diretta da Giovanni Guzzo, soliste accomunate da percorsi artistici di rilievo internazionale: Giulia Loperfido, Mariangela Vacatello e Bingbing Li. Ad aprire il programma sarà Giulia Loperfido, pianista romana che interpreterà il Concerto per pianoforte e orchestra n. 8 in do maggiore K. 246 “Lützow”. Segue Mariangela Vacatello, col Concerto n. 20 in re minore K. 466. Chiuderà la serata Bingbing Li, col Concerto n. 15 in si bemolle maggiore K. 450. Verranno eseguite tre cadenze in prima assoluta, commissionate dal Cantiere a giovani compositori del Conservatoire de Paris: Jaume Masferrer Enric, Li Yuhang e Rashdan Dani. La giornata si apre alle 18, all’Antico Caffè Poliziano, con Tempus Fugit: Beatrice Chiavacci (violino) e Allegra Britton (violoncello), musiciste OGI, accostano Bach al Capriccio n. 24 di Niccolò Paganini. Alle 20.15, al Castello di Sarteano quarta e ultima replica (sempre esauritoa Lo Strascico – breve storia di una regina. Info e biglietti: 0578 758473 prevendita@fondazionecantiere.it – fondazionecantiere.it
L’occhio oltre è il sessantesimo autodramma del Teatro povero di Monticchiello (SI), in piazza della Commenda da sabato 25 luglio a venerdì 14 agosto alle 21.30, esclusi lunedì 27 e lunedì 3. L’autodramma torna a interrogare la storia di una comunità attraverso la vita di Carlino, nato nel giugno del 1944, con un occhio segnato dal sangue e una testarda capacità di guardare lontano e non arrendersi. Attorno a lui prendono corpo la mezzadria, la guerra, la Resistenza, le lotte contadine, il sogno cooperativo, l’amore e la vecchiaia, il confronto con chi viene dopo… In Carlino si raccoglie una vita; e in quella vita, quasi in controluce, si riflette anche il Teatro Povero: la sua storia, le sue ferite, le sue ostinazioni, il suo bisogno di guardare ancora oltre. Tutto raccolto in una storia collettiva che, come sempre, nasce dalla comunità e alla comunità ritorna. Prenotazioni telefoniche: (+39) 0578 75 51 18, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18. Lunedì solo mattina. Prenotazioni online: https://teatropovero.it/prenotazione/ Dopo l’inizio dello spettacolo sarà vietato l’ingresso anche ai posti prenotati. Solo in caso di mancato funzionamento della linea fissa, chiamare questi numeri per le prenotazioni: (+39) 338 76 46 516 o (+39) 0578 75 52 73.
A Sinalunga (Si), in Piazza Garibaldi, fino a domenica 26 c’è l’AglionExpo, evento dedicato al gusto, alla tradizione e alla valorizzazione dell’Aglione della Valdichiana. Degustazioni, incontri, prodotti tipici e tante iniziative per scoprire un ingrediente unico e la cultura che lo accompagna, tra cui la presentazione del libro L’Aglione della Valdichiana di Manuele Laschi; l’utile derivante dalla vendita del libro durante Aglionexpo (al netto dei costi di stampa ed eventuali spedizioni) verrà devoluto all’Associazione Casa Mauu, che si occupa dei gatti abbandonati in tutta la Valdichiana.
L’edizione 2026 di Naturalmente Pianoforte termina domenica 26, quando il prato della Pieve di Romena ospiterà “Canzoni per la pace“, un concerto-racconto con Andrea Scanzi e i Borderlobo. Sarà un epilogo pensato come un momento di incontro e di riflessione, nel luogo che più di ogni altro rappresenta il legame tra Naturalmente Pianoforte e il Casentino.
Fino al 25 agosto Palazzo Medici Riccardi ospita Firenze Déco. Atmosfere degli anni Venti, una mostra che restituisce al grande pubblico il ruolo centrale della città nella diffusione dell’Art Déco in Italia ed Europa. Promossa da Città Metropolitana di Firenze e organizzata da Fondazione MUS.E, l’esposizione – a cura di Lucia Mannini – racconta un decennio di straordinario fermento creativo, in cui Firenze si afferma come laboratorio raffinato di arti applicate, moda, design, teatro e arti decorative. Ceramiche, vetri, arredi, gioielli, tessuti, abiti, manifesti e costumi di scena ricostruiscono il clima culturale degli anni Venti, mettendo in dialogo artisti e manifatture che seppero rinnovare la tradizione con uno sguardo aperto alle avanguardie e al gusto internazionale. Dal contributo di Gio Ponti per Richard-Ginori alle opere di Galileo Chini, da Thayaht ai gioielli ricercati dall’alta società internazionale alle magnifiche sete apprezzate da D’Annunzio, fino agli accattivanti manifesti pubblicitari. www.palazzomediciriccardi.it
Fino a domenica 23 agosto a Palazzo Strozzi grande mostra dedicata a Rothko curata dal figlio Christopher Rothko ed Elena Geuna. L’esposizione presenta oltre 70 opere, incluse tele iconiche e monumentali, che esplorano il legame dell’artista con il Rinascimento fiorentino; con opere rinascimentali alcune sono accostate al Museo di San Marco e alla Biblioteca Medicea Laurenziana. All’esterno, il Cortile ospita There Are Other Fish In The Sea, una nuova installazione site-specific realizzata dal collettivo danese SUPERFLEX.
Ottone Rosai. Poeta Innanzitutto è la mostra che fino al 4 ottobre, al Museo Novecento, prende avvio dal confronto tra i dipinti del Lascito Rosai e le opere dell’artista provenienti dalla Collezione Alberto Della Ragione, riunite per la prima volta in un percorso unitario. Articolata in due ambienti distinti, l’esposizione consente di indagare le figure e i luoghi cari a Ottone Rosai (Firenze, 1895 – Ivrea, 1957), restituendo un’immagine complessa del pittore e del suo rapporto con la propria città e gli intellettuali del suo tempo. In mostra anche una selezione di documenti provenienti dal Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux, Archivio Contemporaneo Alessandro Bonsanti. La mostra è inoltre un tassello di raccordo tra le collezioni civiche fiorentine e la figura di Georg Baselitz, grande estimatore di Ottone Rosai, su cui è in corso la mostra Baselitz. Avanti!, con circa 170 opere, tra stampe, dipinti e sculture, al Museo Novecento fino al 13 settembre.
Fino al 13 settembre 2026 Palazzo Medici Riccardi ospita, nelle Sale Fabiani, la mostra Paolo Antonio Martini. Disegno e dunque sogno, un omaggio, a quattro anni dalla scomparsa di Paolo Antonio Martini (Massa, 1943 – Firenze, 2022), a una delle figure più originali e poliedriche del panorama architettonico e culturale fiorentino degli ultimi decenni architetto, illustratore e instancabile disegnatore; un “archi-sta”, come lui stesso amava definirsi. Organizzata da Fondazione MUS.E e curata da Samuele Caciagli e Francesco Gurrieri, da un progetto di Laurence Morel, Charlotte Martini e Sibylle Martini la mostra prende le mosse da una frase che PAM (acronimo di Paolo Antonio Martini) amava ripetere e che ne sintetizza l’approccio al progetto e alla vita: “Disegno e dunque sogno”.
Un itinerario all’interno della vastissima collezione di disegni raccolti in oltre cento quaderni realizzati tra il 1972 e il 2022, vero punto di origine di ogni suo lavoro. Attraverso schizzi, appunti, studi, acquerelli e illustrazioni, il pubblico è accompagnato nel processo creativo di PAM, dove il disegno non è mai semplice strumento preparatorio, ma mezzo di conoscenza, riflessione e invenzione.
Fino a domenica 15 novembre la Cattedrale dell’Immagine di Firenze (Chiesa di Santo Stefano in Piazza Santo Stefano) ospita INFERNO – Esperienza Immersiva nella Divina Commedia di Dante, mostra immersiva ispirata alla prima cantica del capolavoro di Dante Alighieri: un viaggio nel mondo sotterraneo immaginato da Dante, tra arte digitale, narrazione e tecnologie visive d’avanguardia; nel percorso la Selva Oscura e la Mirror Room, esperienza VR allestita negli spazi del Coro e la Cripta, dove sarà possibile esplorare l’evoluzione dell’Inferno di Dante nel tempo.
A Palazzo Pitti sono riaperti gli appartamenti reali e la sezione di Storia della Moda e del Costume con 12 nuove sale. A Palazzo Pitti è esposta anche la collezione di 78 icone russe, raccolta già dai Medici e soprattutto dai Lorena nel corso del Settecento e del secolo successivo, la più antica del genere al mondo al di fuori della Russia stessa, in un nuovo allestimento in quattro grandi sale con affreschi seicenteschi affacciate sul cortile al piano terra di Palazzo Pitti (didascalie descrittive in italiano, inglese e cirillico). Anche la suggestiva Cappella Palatina, con gli affreschi ottocenteschi di Luigi Ademollo, è visitabile.
Si intitola IO NATURA – La meccanica divina la mostra personale dell’artista Davide Puma, considerato tra le voci più poetiche dell’arte contemporanea italiana, dal 4 al 25 luglio a Palazzo Vecchio (Piazza della Signoria). La Sala d’Arme si trasformerà in un giardino di cromie, un percorso che si svilupperà tra dipinti di formato medio e grande, in cui paesaggi luminosi ed evanescenti, nature rigogliose come nella pittura barocca, figure metaforiche, animali custodi, regine di elementi e archetipi mitologici si rivelano per indagare il rapporto tra uomo, natura e universo, attraverso un percorso pittorico dedicato ai temi della trasformazione, della presenza e della connessione tra visibile e invisibile.
Fino al 18 ottobre Villa Bardini ospita Firenze ‘50 ’60 ’70. Immagini dall’Archivio Foto Locchi: tre decenni di storia fiorentina attraverso le immagini dell’Archivio Foto Locchi, patrimonio iconografico tutelato dal Ministero della Cultura: gli anni Cinquanta, periodo mondano e ottimista, i Sessanta segnati dall’alluvione del ’66 e dalle prime contestazioni giovanili, i Settanta che narrano una città più riflessiva e concettuale.
Dal 16 luglio il progetto espositivo Drama: Four Acts si arricchisce di un nuovo capitolo con l’apertura al pubblico di No Heroes, la mostra dedicata a Marino Marini negli spazi del Forte Belvedere. Fino al 16 ottobre.
Fino al 20 settembre il MAD Murate Art District ospita Florence Calling, grande mostra che ripercorre la straordinaria stagione culturale della Firenze degli anni Ottanta, quando la città divenne uno dei laboratori creativi più vivaci d’Europa, capace di influenzare musica, teatro, moda, design, arti visive e costume. Il progetto è incluso nell’Estate Fiorentina 2026 e trasforma il centro culturale del Comune di Firenze diretto da Valentina Gensini nel fulcro di un racconto immersivo dedicato a quella stagione irripetibile che molti hanno definito il “Rinascimento Rock”. Il progetto, curato da Bruno Casini, protagonista e osservatore privilegiato di quegli anni, e Valentina Gensini, direttrice di MAD Murate Art District, è realizzato e promosso nell’ambito Estate Fiorentina 2026. Mettendo in dialogo memoria e contemporaneità attraverso materiali d’archivio, documenti originali, immagini, linguaggi sonori, moda, design e ambienti installativi, Florence Calling restituisce al pubblico l’energia creativa di un decennio vibrante che ha contribuito a ridefinire l’identità culturale della città, proponendosi come un’esperienza partecipativa e multisensoriale capace di raccontare il fermento che animava la Firenze della New Wave.
Il Forte Belvedere torna a ospitare le grandi mostre d’arte contemporanea con “Drama: Four Acts”, progetto ideato e curato da Sergio Risaliti e realizzato con il coordinamento scientifico del Museo Novecento. Il programma si articolerà in tre mostre e un’installazione sonora, con ulteriori innesti espositivi previsti tra luglio e settembre. Ad aprire il progetto è “God Year”, personale inedita di Paolo Canevari (Roma, 1963), nata dal dialogo tra l’artista e il curatore. A completare il percorso un’installazione sonora di Friedrich Andreoni dal titolo “La Morte di Orfeo”, collocata sul bastione affacciato su Firenze, pensata per accompagnare il visitatore lungo il percorso espositivo.
A Villa Romana (Via Senese 68, Firenze) fino al 31 Luglio Tales of Traces, Stones and Moonlight: Jeewi Lee, Mona Schulzek e Jeehye Song: i vincitori del premio “junger westen” della collezione della Kunsthalle Recklinghausen, presentati a Villa Romana. A cura di Nico Anklam. *La mostra presenta la prima iterazione di Mutual Presence, un progetto di scambio e collaborazione tra Villa Romana Firenze e la Kunsthalle Recklinghausen in Germania, due istituzioni legate alla fama dei due più storici premi d’arte tedeschi.
Scoprire la storia delle Nazionali italiane di calcio attraverso maglie, coppe e cimeli che ne fanno ripercorrere gli oltre centodieci anni di storia: tutto questo è possibile al Museo del Calcio, a Coverciano (ingresso da Viale Palazzeschi 20), accanto al Centro Tecnico Federale, casa degli Azzurri e delle Azzurre; aperto sette giorni su sette, con orario continuato dalle 10 alle 18. Le maglie di Piola, Facchetti, Riva, Baggio, Buffon, la coppa originale degli Europei conquistata nella finale di Wembley contro l’Inghilterra a Euro 2020. Presente uno shop dedicato alla partnership con Adidas dove si trova l’abbigliamento indossato dagli Azzurri e dalle Azzurre da allenamento che da gara in taglie da adulti e da bambini.
In Piazza San Firenze c’è il Museo Zeffirelli, per scoprire il Museo attraverso lo sguardo di chi ogni giorno custodisce e valorizza l’eredità del Maestro. Maria Alberti, responsabile della didattica, e Alessandro Massini, archivista della Fondazione, accompagnano in un viaggio tra novità multimediali e tesori di scena in Sala Callas (omaggio alla Divina e alla sua collaborazione con Zeffirelli), Sala Viva l’ Opera! (le opere del Maestro in chiave immersiva), Sala Inferno (coi bozzetti del film mai realizzato sull’Inferno di Dante), e fra modellini, bozzetti e costumi di scena che raccontano una carriera unica nel teatro, nell’Opera e nel cinema internazionale. Info e prenotazioni 320 1637839 o https://bit.ly/3qvUn37
Nel Palazzo dei Vicari di Scarperia fino al 18 ottobre Mostra dei Ferri Taglienti di Scarperia, giunta alla sua 52a edizione: “Gioielli d’Acciaio. Aspetti decorativi nelle spade europee dell’Armeria Reale di Torino”, questo il titolo dell’esposizione, a cura di Simone Picchianti. Nel 2026 torna la collaborazione con i Musei Reali di Torino: il percorso espositivo riunirà nove esemplari scelti per rappresentare la varietà delle soluzioni ornamentali che potevano arricchire una lama o i suoi elementi di montatura. Splendide lame, ricche di storia e di decorazioni che ancora oggi ci raccontano la vita di questi oggetti e di chi le ha realizzate; per l’occasione alcune di queste sono state restaurate dall’Armeria Reale di Torino. L’intento è quello di offrire al pubblico un campione significativo della pluralità dei procedimenti decorativi che nel corso dei secoli hanno trasformato strumenti di sola offesa in manufatti di alto pregio artistico. Si entra col biglietto d’ingresso al complesso museale negli orari indicati su www.museoferritaglientiscarperia.it
Dal 2 luglio al 16 agosto 2026, la Sala degli Affreschi del complesso di San Micheletto, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, ospita Elisa Bonaparte e Mimì Pecci Blunt a Marlia. Due donne, due secoli, una Villa, esposizione dedicata al dialogo ideale tra Elisa Bonaparte Baciocchi e Anna Laetitia, detta Mimì Pecci Blunt, entrambe legate alla Villa Reale di Marlia (Capannori, Lucca), che scelsero come luogo di cultura, arte e mecenatismo. Vissute a oltre un secolo di distanza, Elisa Bonaparte Baciocchi (Ajaccio, 1777 – Villa Vicentina, 1820) e Mimì Pecci Blunt (Roma,1885-Marlia, 1971) condividono una stessa idea del ruolo da dare a una dimora storica. È questo il filo conduttore del progetto, nato dalle ricerche che l’associazione Napoleone ed Elisa: da Parigi alla Toscana porta avanti dal 2022 nell’Archivio “Grönberg – Villa Reale di Marlia”. La mostra, curata da Roberta Martinelli, con ricerche e testi di Simonetta Giurlani Pardini, progetto espositivo di Lucia Maffei prende avvio dal ritrovamento di quindici lettere, di cui dieci autografe di Elisa Bonaparte Baciocchi, alcune delle quali esposte per la prima volta.
Nel cuore del Chianti, il borgo medievale di Radda accoglie, dal 6 giugno al 20 settembre 2026, il lavoro del pittore e scultore Sergio Fiorentino. Con Radda Arte 2026 le sue opere – segnate dall’inconfondibile blu ultramarino che contraddistingue la sua ricerca – si inseriscono tra vicoli, piazze e spazi del paese, costruendo un itinerario espositivo diffuso che mette in dialogo mito mediterraneo, tradizione figurativa e paesaggio toscano. L’itinerario espositivo si sviluppa sia nel borgo di Radda che nella Chiesa di Santa Maria Novella, distante pochi chilometri verso Volpaia, recentemente aperta al pubblico dopo lunghi anni di restauro avviati nel 1990. L’edificio, uno dei più notevoli esempi di pievi romaniche della zona, accoglie quattro grandi dipinti di santi di Sergio Fiorentino che instaurano un rapporto intimo con l’architettura sacra, mentre sui muri esterni fluttuano drappeggi monumentali che riproducono le sue pitture.
Al Museo Archeologico Nazionale “Gaio Cilnio Mecenate” di Arezzo, mostra “La Minerva di Arezzo. Una storia di comunità ritrovata”, dal 15 febbraio al 6 settembre 2026. Cuore della mostra è l’esposizione della Minerva di Arezzo, uno dei grandi bronzi dell’antichità, ritrovata nel sottosuolo di Arezzo nel 1541, durante lo scavo di un pozzo presso San Lorenzo. La statua fu subito donata al duca Cosimo I de’ Medici, che la mise nel suo studio privato a Firenze, dove dal 1871 è nel Museo Archeologico Nazionale. Il percorso espositivo ad Arezzo consente di approfondire il contesto archeologico del ritrovamento, identificato nei resti della domus di San Lorenzo, una vasta e lussuosa residenza romana costruita tra la fine del I secolo a.C. e l’inizio del I secolo d.C., probabilmente appartenuta a un aristocratico aretino.
Resta visitabile fino al 16 ottobre, in piazza Paolo Uccello 4c a Pratovecchio, la mostra fotografica “ISOLE”: un fotografo, dieci racconti fotografici e dieci scrittori. Il progetto ideato da Giovanni Marrozzini ha coinvolto Alberto Rollo, Fabio Guarnaccia, Francesco Zani, Veronica Galli, Gabriele Cavallini, Massimo Gezzi, Marco Filoni, Angelo Ferracuti, Laura Pugno e Lorenzo Pavolini. Immagini e parole non si spiegano a vicenda, ma nascono dallo stesso incontro.
Torna a rivivere la tradizione della ceramica, la manifattura settecentesca che ha reso grande San Quirico nel passato. A Palazzo Chigi, esposizione permanente di maioliche donate al Comune di San Quirico d’Orcia da privati Giorgio Botarelli, Alberto Fiore e Paolo Naldi. Un totale di 54 pezzi suddivisi in dieci teche al piano nobile del Palazzo costituisce il nucleo di maioliche antiche da destinare a museo più largamente dedicato alla produzione ceramica di area senese.
Fino al 30 luglio nei Magazzini della Corticella del Santa Maria della Scala a Siena c’è la mostra “Nel blu dipinto di blu. Omaggio alla ceramica di Valter Boj (1959-2022)”, a cura di Carlo Pizzichini.
