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Week end 1-2 agosto a Firenze e in Toscana: musei gratis, spettacoli, eventi

David di Donatello (foto Neri – diffusione ufficio stampa GAMB)

FIRENZE – Nel primo week end di agosto 2026 gli eventi sono sparsi nel resto della Toscana e a Firenze. Il 2 agosto è la Domenica Metropolitana, tutti i residenti della Città Metropolitana di Firenze avranno la possibilità di visitare gratuitamente i Musei Civici Fiorentini e Palazzo Medici Riccardi, oltre a prendere parte alle numerose visite e attività in programma, sviluppate dal Comune di Firenze, dalla Città Metropolitana di Firenze e dalla Fondazione MUS.E.

Per le famiglie con bambini sono in programma numerose attività come La Favola della tartaruga con la vela in Palazzo Vecchio, il Laboratorio di incisione dedicato all’artista George Baselitz presso il Museo Novecento. Per i giovani e gli adulti sono in programma i Percorsi segreti di Palazzo Vecchio e gli itinerari negli Scavi del teatro romano, nonché le visite in altri musei: Palazzo Medici Riccardi, Museo Novecento, Forte Belvedere e Memoriale delle deportazioni. Presso il complesso di Santa Maria del Carmine, durante l’orario d’apertura della Cappella Brancacci, fino al 31 agosto è visitabile la Sala Vanni, che custodisce il grande affresco di Giovanni Battista Vanni con la Cena di Cristo a casa del fariseo e ulteriori affreschi staccati provenienti dalla cappella Nerli. A Palazzo Medici Riccardi, grazie alla disponibilità della Prefettura di Firenze, sarà possibile visitare in forma guidata alcuni ambienti normalmente non aperti al pubblico in cui sono custodite opere pregiate, fra cui Il Matrimonio mistico di Santa Caterina di Ludovico Cardi detto il Cigoli. Alle collezioni permanenti si affianca la programmazione delle mostre temporanee in corso, a cui saranno correlate proposte speciali. Il Museo Novecento presenta infatti Baselitz. Avanti!, un’ampia mostra dedicata a Georg Baselitz, tra i protagonisti assoluti dell’arte contemporanea, curata da Sergio Risaliti. La mostra riunisce oltre centosettanta opere tra lavori su carta, dipinti e sculture, costruendo un percorso articolato che attraversa più di sessant’anni di attività e restituisce una lettura approfondita della ricerca dell’artista. Sempre al Museo Novecento è in corso un focus sulla collezione dedicato ad Ottone Rosai con la mostra Ottone Rosai. Poeta Innanzitutto, mentre presso Palazzo Medici Riccardi è in corso la mostra Firenze Déco. Atmosfere degli anni Venti, a cura di Lucia Mannini, centrata sugli artisti e sulle manifatture che in città accolsero e interpretarono gli stilemi déco. (fino al 25 agosto). Presso MAD Murate Art District sono in corso le mostre Michele Borzoni Rocco Rorandelli. Silent Springs, a cura di Valentina Gensini, e Florence Calling. Anni ’80, a cura di Bruno Casini e Valentina Gensini. Il progetto Silent Springs di Michele Borzoni e Rocco Rorandelli nasce da un lavoro di documentazione che attraverso un linguaggio che unisce fotografia documentaria e fotoreportage, racconta le nuove forme di partecipazione civile nate intorno alla crisi climatica. Florence Calling è una mostra iconica che ripercorre la straordinaria stagione culturale della Firenze anni Ottanta, quando la città divenne uno dei laboratori creativi più vivaci d’Europa, capace di influenzare musica, teatro, moda, design, arti visive e costume.

Si segnala inoltre presso il Memoriale delle Deportazioni la mostra diffusa Kz Auschwitz – 432 Marian Kołodziej – Parole disegnate. Memoria della deportazione politica Auschwitz 1940 – Ebensee 1945 dell’artista visivo polacco Marian Kołodziej e la mostra temporanea Adelmo e gli altri. Confinati omosessuali in Lucania, mostra documentaria che da alcuni anni sta facendo conoscere una parte poco nota della storia del nostro Paese: l’olocausto e l’uso del confino come strumento di repressione. Infine, al Forte Belvedere meravigliosa fortezza medicea, è possibile visitare il progetto espositivo “Drama: Four Acts” ideato e curato da Sergio Risaliti. Il primo atto si è aperto a giugno con la mostra “God Year”, personale di Paolo Canevari. Dal 16 luglio il progetto si è arricchito di un nuovo capitolo con l’apertura al pubblico di “No Heroes”, la mostra dedicata a Marino Marini, uno dei più grandi maestri della scultura del Novecento. Una selezione di sculture in bronzo di Marini entra infatti in dialogo con le opere di Canevari, dando vita a un allestimento di forte intensità emotiva e concettuale.

Domenica 2 Grazie alla #domenicalmuseo, l’iniziativa del Ministero della Cultura che ogni prima domenica del mese promuove l’accesso libero ai musei e ai parchi archeologici statali, sono gratis Galleria dell’Accademia, Museo Nazionale del Bargello, Museo delle Cappelle Medicee, Complesso di Orsanmichele, Gallerie degli Uffizi, Palazzo Pitti.

FirenzeGioca celebra la 25ª edizione (30 anni gli anni dalla sua nascita, nel 1995) fino domenica 2 al LUMEN in via del Guarlone che accoglie ospiti d’eccezione, famiglie e giocatori di ogni età in un’atmosfera informale e serale. Il cuore dell’evento rimane la grande Ludoteca, con i tavoli che occupano interamente le serre del Lumen, pronti a ospitare giochi e sfide per ogni livello: dalle ultimissime novità del mercato ai “cinghialoni” (giochi per esperti ad alta strategia) ai grandi classici vintage, fino ai titoli per bambini. Grazie a un nuovo sistema di prenotazione online, i visitatori potranno scegliere e riservare i propri giochi preferiti filtrandoli per titolo, età, durata e tipologia. Giochi di Ruolo (GdR), Festival del Buon Sollazzo coi celebri giochi artigianali in legno, LudoLumen, LEGO Brick Summer Fest,  tornei di HeatBang!Karak e Pokémon per principianti, con dimostrazioni e un meeting point per lo scambio di carte; contest artistico Character Figth e Caccia al Personaggio, Passaporto Ludico: un’attività che premia chi sperimenta le diverse aree del festival provando giochi diversi e raccogliendo timbri che danno diritto a premi finali, Sognautori: area dedicata ai prototipi di aspiranti game designer che sognano di vedere pubblicato il proprio gioco. Ospiti e Cultura Ludica. Lo spazio LudoLumen accoglierà seminari, confronti pubblici e “Racconti intorno al Gioco”, con ospiti come l’educatore ludico Gabriele Mari e i game designer Luca Borsa e Beniamino Sidoti. Si discuterà anche di temi importanti, come il progetto di Federludo a nome delle associazioni ludiche italiane per una proposta di legge regionale sul diritto al gioco; venerdì 31 luglio si terrà l’incontro pubblico dedicato al percorso di riconoscimento del valore educativo, culturale e sociale delle attività ludiche, con personalità di spicco presenti quali i professori Furio Honsell e Giovanni Bacaro.

Torna l’immancabile Pesca di BenefiRenza, che unisce il gioco al riciclo: portando giochi o libri che non si usano più, si contribuisce a una raccolta premi che quest’anno includerà anche giochi da tavolo nuovi e set di carte Pokémon da collezione. Informazioni Pratiche. L’evento è a ingresso gratuito. Per accedere agli spazi del Lumen è necessaria la tessera associativa (valida per l’intero nucleo familiare e per tutta la stagione) che può essere sottoscritta direttamente sul posto o comodamente online [https://lumen.fi.it/diventasocio/], per evitare code.

Sabato 1 alle 18 nel Parco Mediceo di Pratolino, Vaglia Ed Harcourt chitarra, piano e voce. Classe 1977, cresciuto nell’East Sussex negli anni dopo la morte di Elvis e nel prime del punk, Ed Harcourt è diventato con gli anni un elegante, apprezzato gentleman con una reputazione di tutto rispetto. Cantautore eclettico e compositore raffinato, è stato nominato al Mercury Prize a 24 anni per il suo album di debutto “Here Be Monsters”, prodotto da Gil Norton (Pixies, Foo Fighters, Counting Crows), è andato in tour con Wilco, R.E.M., Snow Patrol e Afghan Whigs, ha suonato con Patti Smith, Marianne Faithfull, Lana Del Rey, Mark Lanegan e Nick Cave, e ha annoverato tra i suoi fan artisti come Lisa Marie Presley, Flood e Jamie Cullum. Ingresso € 10 / € 8 under 25 e tessera ARCI Info: www.eventimusicpool.it

Sabato 1° agosto l’Orchestra della Toscana arriva a Rufina, nel parco di Villa di Poggio Reale, per l’ultimo appuntamento di Ville e Giardini incantati. Sul podio Michaël Cousteau, con il soprano Letizia Bertoldi, per un programma tra teatro, arie vertiginose e la Sinfonia “Linz” di Mozart.

Al Sagginale (frazione di Borgo San Lorenzo) dal 1° al 16 agosto c’è la Sagra del Tortello.

Sabato 1° dalle 19 alle 24 a Villa Caruso Bellosguardo a Lastra a Signa c’è Onirica: artisti di strada, spettacoli di fuoco, giocoleria, clownerie e circo, equilibrismi e danza aerea, mercatini, street food e installazioni artistiche. Biglietti: 12 euro per adulti non residenti 10 euro per adulti residenti nel Comune di Lastra a Signa 8 euro per ragazzi dai 12 ai 18 anni ingresso gratuito per bambini fino ai 12 anni. Biglietti in prevendita a Villa Caruso Bellosguardo e presso l’Ufficio turistico in piazza del Comune. In vendita anche durante le due serate dell’evento, direttamente a Villa Caruso. Disponibilità di navetta per raggiungere Villa Caruso Bellosguardo, in partenza dal campo di baseball dei Lancers (zona Porto di Mezzo). Con possibilità di parcheggiare all’interno dell’uliveta della villa e nei viali perimetrali.

Sarà il concerto sinfonico “Musica&Pace”, in programma domenica 2 alle 21.15 nella Chiesa di San Francesco a Lucca, a chiudere l’undicesima edizione del Virtuoso&Belcanto Festival. L’ingresso è gratuito, con prenotazione obbligatoria. Sul podio salirà Nabil Shehata, che dirigerà l’Orchestra V&B, composta dai giovani musicisti del Festival insieme agli studenti della Barenboim-Said Akademie di Berlino, della Fundación Pública Andaluza Barenboim-Said di Siviglia, del Conservatorio “Luigi Boccherini” di Lucca e della Scuola di Musica di Fiesole. Solista al violoncello sarà Claudio Bohórquez. Il programma prevede la Fantasia su un tema di Thomas Tallis di Ralph Vaughan Williams, le Variazioni su un tema rococò op. 33 di Čajkovskij e la Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 36 di Beethoven. 

Il secondo appuntamento dell’estate del Carnevale di Viareggio sarà sabato 1 agosto dalle ore 17 nella Pineta di Ponente. I viali Cadorna e Capponi ospiteranno il ritorno delle mascherate in gruppo e delle maschere isolate dell’edizione 2026, protagoniste di una festa all’aperto immersa nel verde.

Festa U, dal 2 al 9 agosto a Venturina Terme, area fieristica. Volontarie e volontari di Impegno Comune vi aspettano ai dibattiti su pace, ambiente, sanità, scuola e sviluppo. Inoltre Ristorante tipico, bar, musica, giochi, libreria. Apertura ore 19. Domenica 2 alle 21 Schiena dritta contro il vento. Spioverà: semi di PACE. Tavola rotonda con: Mia Diop Vicepresidente della Regione Toscana con deleghe alla Pace e Cooperazione internazionale, Irene Galletti Presidente Commissione.

Fino a domenica 2 a Livorno c’è Effetto Venezia, nel quartiere Venezia Nuova, con vari spettacoli ed eventi. In piazza del Luogo Pio sabato 1° si esibisce la cantautrice Ditonellapiaga; ingresso gratuito. Pdf del programma complessivo all’indirizzo www.effettovenezia.it 

Per il Chigiana International Festival sabato 1° alle 21.15 a Palazzo Chigi Saracini un ensemble all-star – Gringolts, Queyras, Gerzenberg, Kurtikyan, Soulez-Larivière – per il Piano and String Quartet, capolavoro di Morton Feldman. Domenica 2 a Sant’Agostino, per “Chigiana meets Siena Jazz”, David Linx presenta in prima mondiale No voice is an island, nuova creazione per il Festival “Isole”

Cento anni dopo la loro nascita, sabato 1° le voci di Hans Werner Henze e Ingeborg Bachmann tornano a dialogare nel Chiostro della Fortezza, in una delle giornate più dense del 51° Cantiere, tra Montepulciano e la Valdichiana Senese. Alle 10, nella Riserva naturale “Il Tondo” di Montefollonico, raggiungibile con un’escursione dal centro storico del paese (Porta del Pianello, partenza ore 9), il ciclo Cantierino propone un concerto sinfonico per famiglie: l’Orchestra Giovanile della Magna Grecia, diretta da Piero Romano con Gabriele Falcioni al corno, esegue il Concerto n. 4 K. 495 di Mozart, le Five Etudes per corno e orchestra d’archi di David Short (prima assoluta dedicata a Falcioni), il Valse triste di Sibelius e l’Ave Maria di Piazzolla. Alle 18, al Teatro Poliziano, Alfabeti Universali, la produzione che unisce la nuova partitura di Fabio Massimo Capogrosso sui versi del poeta palestinese Haidar al-Ghazali, presente a Montepulciano, alla prima italiana di una pagina di Henze su testi di Auden e a una nuova prima assoluta di Gabriel De Pace, in un progetto che tiene insieme ricerca musicale e impegno civile con le formazioni giovanili dell’Istituto di Musica Henze. Alle 21.30, nella Chiesa Collegiata di Sinalunga, l’Orchestra della Magna Grecia esegue Short, Piazzolla, la Sinfonia n. 8 di Dvořák e la Karelia Suite di Sibelius. Caro Hans… Cara Inge… – I cent’anni di due imperdonabili Alle ore 21.30, nel Chiostro della Fortezza, va in scena Caro Hans… Cara Inge, dedicato al celebre epistolario tra Henze e la poetessa austriaca Ingeborg Bachmann, nati entrambi nel 1926, un doppio centenario che lo spettacolo intende celebrare insieme. Le voci narranti sono quelle di Astra Lanz, attrice nota al grande pubblico per il ruolo di Suor Maria in “Don Matteo”, e di Guido Barbieri, storica voce di Rai Radio3, per vent’anni critico musicale de “la Repubblica” e oggi firma de “il Manifesto”, da sempre dedito alla drammaturgia musicale e alla “musica della realtà”. Le loro parole si alternano alle esecuzioni del chitarrista Luigi Attademo, noto anche per aver ritrovato manoscritti inediti di compositori come Tansman e Cassadò negli archivi della Fondazione Andrés Segovia. In programma i Drei Tentos dalla “Kammermusik 1958” di Henze, le Memorias de El Cimarrón e due movimenti da “Royal Winter Music” — la sonata per chitarra ispirata ai personaggi shakespeariani, di cui ricorrono quest’anno i 50 anni dalla prima assoluta: “Romeo and Juliet” e “Ophelia”. Info e biglietti: 0578 758473 | prevendita@fondazionecantiere.it | www.fondazionecantiere.it. Domenica 2 alle 21 il  51° Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano si chiude col concerto gratuito in Piazza Grande dell’Orchestra Haydn diretta da Alessandro Bonato, solista Mariangela Vacatello al pianoforte.

L’occhio oltre è il sessantesimo autodramma del Teatro povero di Monticchiello (SI), in piazza della Commenda da sabato 25 luglio a venerdì 14 agosto alle 21.30, esclusi lunedì 27 e lunedì 3. L’autodramma torna a interrogare la storia di una comunità attraverso la vita di Carlino, nato nel giugno del 1944, con un occhio segnato dal sangue e una testarda capacità di guardare lontano e non arrendersi. Attorno a lui prendono corpo la mezzadria, la guerra, la Resistenza, le lotte contadine, il sogno cooperativo, l’amore e la vecchiaia, il confronto con chi viene dopo… In Carlino si raccoglie una vita; e in quella vita, quasi in controluce, si riflette anche il Teatro Povero: la sua storia, le sue ferite, le sue ostinazioni, il suo bisogno di guardare ancora oltre. Tutto raccolto in una storia collettiva che, come sempre, nasce dalla comunità e alla comunità ritorna. Prenotazioni telefoniche: (+39) 0578 75 51 18, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18. Lunedì solo mattina. Prenotazioni online: https://teatropovero.it/prenotazione/ Dopo l’inizio dello spettacolo sarà vietato l’ingresso anche ai posti prenotati. Solo in caso di mancato funzionamento della linea fissa, chiamare questi numeri per le prenotazioni: (+39) 338 76 46 516 o (+39) 0578 75 52 73.

A San Gimignano fino a domenica 2 festival Orizzonti verticali, fra teatro e musica. Sabato 1° alle 11 nella Sala danza di San Gimignano MONICA BENVENUTI terrà un workshop di tecnica vocale e alle 18 seguirà la replica dello spettacolo di danza itinerante EX TEMPORE.  Alle 19 la ROCCA DI MONTESTAFFOLI è palcoscenico per FIORITURE AUTORITRATTE, coreografia e danza Irene Ferrara e Marco Pericoli, su musiche di Marin Marais della compagnia friulana Arearea. Un vaso, due danzatori fioriscono e sfioriscono, a tratti appassiscono solitari e a tratti si ritrovano a danzare insieme, con i piedi nella terra di un piccolo giardino condiviso. Domenica 2 alla Rocca di Montestaffoli alle 18 GLI INDISTINTI CONFINI della coreografa senese Irene Stracciati, per una coproduzione Giardino Chiuso /Associazione Atopos in collaborazione con Associazione Riabilita. Lo spettacolo, liberamente ispirato a Le metamorfosi di Ovidio, non mette in scena la metamorfosi ma la assume come condizione inevitabile. I corpi non interpretano personaggi, attraversano stati, perdono forma, ne acquisiscono un’altra, costruiscono organismi collettivi, si separano. Ogni equilibrio è provvisorio. Il lavoro indaga i confini e cosa succede se un confine smette di funzionare. Il gruppo è composto da attori e danzatori provenienti da percorsi umani e artistici differenti, tra cui interpreti con esperienza di disturbo psichiatrico e giovanissimi danzatori, riuniti in un contesto di ricerca artistica professionale. Info e prenotazioni www.giardinochiuso.com

Per il Grey Cat Festival a Follonica Domenica 2 alle 21.30 suona la Big Band della Scuola di Musica di Follonica con la direzione di Stefano Cocco Cantini e a chiudere Ecletic Trio con Andrea Vanni.

Nel borgo medievale di Magliano in Toscana (GR) tredicesima edizione di D. OFF – Incontro tra la danza e la città, il festival di danza contemporanea diffuso in cinque regioni della penisola: Toscana, Friuli-Venezia Giulia, Marche, Puglia e Calabria, con la direzione artistica di Roberto Lori. Organizzato da Art Hub col sostegno del Comune di Magliano in Toscana, il programma con il sottotitolo Le mura oltre, si snoda fino a sabato  agosto incrociando spettacoli di danza, vetrine dedicate ad artisti del territorio, laboratori coreografici a cura di Roberto Lori e uno spettacolo per una platea di bambini e adulti. Sabato 1° la rassegna termina con DANZA CELATA, DANZA TROVATA, spettacolo itinerante nelle vie della città, sotto forma di caccia al tesoro, con partenza da Chalet Piazza Marconi alle 18. Ideato da Simona Bucci , con le coreografie di Roberto Lori e la partecipazione di Benedetta Balducci, Arianna Fabiani, Alba Maetrelli, Simona Rando e Xhesmina Zavalina, è un’esperienza che fonde danza, gioco e creatività in una caccia al tesoro alla scoperta dei luoghi del borgo. Il pubblico, di grandi e bambini, diventa protagonista di un’avventura in cui ogni tappa svela nuovi quesiti e sfide. Durante il percorso, gli spettatori incontrano enigmi che li conducono verso luoghi specifici in cui trovano piccoli accadimenti e ciascun incontro richiede la loro attiva partecipazione, da cui scaturiscono piccole performance. Per info e prenotazioni Art Hub: 340 1369666– info@arthub.live www.arthub.live

Fino al 25 agosto Palazzo Medici Riccardi ospita Firenze Déco. Atmosfere degli anni Venti, una mostra che restituisce al grande pubblico il ruolo centrale della città nella diffusione dell’Art Déco in Italia ed Europa. Promossa da Città Metropolitana di Firenze e organizzata da Fondazione MUS.E, l’esposizione – a cura di Lucia Mannini – racconta un decennio di straordinario fermento creativo, in cui Firenze si afferma come laboratorio raffinato di arti applicate, moda, design, teatro e arti decorative. Ceramiche, vetri, arredi, gioielli, tessuti, abiti, manifesti e costumi di scena ricostruiscono il clima culturale degli anni Venti, mettendo in dialogo artisti e manifatture che seppero rinnovare la tradizione con uno sguardo aperto alle avanguardie e al gusto internazionale. Dal contributo di Gio Ponti per Richard-Ginori alle  opere di Galileo Chini, da Thayaht ai gioielli ricercati dall’alta società internazionale alle magnifiche sete apprezzate da D’Annunzio, fino agli accattivanti manifesti pubblicitari. www.palazzomediciriccardi.it

Fino a domenica 23 agosto a Palazzo Strozzi grande mostra dedicata a Rothko curata dal figlio Christopher Rothko ed Elena Geuna. L’esposizione presenta oltre 70 opere, incluse tele iconiche e monumentali, che esplorano il legame dell’artista con il Rinascimento fiorentino; con opere rinascimentali alcune sono accostate al Museo di San Marco e alla Biblioteca Medicea Laurenziana. All’esterno, il Cortile ospita There Are Other Fish In The Sea, una nuova installazione site-specific realizzata dal collettivo danese SUPERFLEX. 

Ottone Rosai. Poeta Innanzitutto è la mostra che fino al 4 ottobre, al Museo Novecento, prende avvio dal confronto tra i dipinti del Lascito Rosai e le opere dell’artista provenienti dalla Collezione Alberto Della Ragione, riunite per la prima volta in un percorso unitario. Articolata in due ambienti distinti, l’esposizione consente di indagare le figure e i luoghi cari a Ottone Rosai (Firenze, 1895 – Ivrea, 1957), restituendo un’immagine complessa del pittore e del suo rapporto con la propria città e gli intellettuali del suo tempo. In mostra anche una selezione di documenti provenienti dal Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux, Archivio Contemporaneo Alessandro Bonsanti. La mostra è inoltre un tassello di raccordo tra le collezioni civiche fiorentine e la figura di Georg Baselitz, grande estimatore di Ottone Rosai, su cui è in corso la mostra Baselitz. Avanti!, con circa 170 opere, tra stampe, dipinti e sculture, al Museo Novecento fino al 13 settembre.

Fino al 13 settembre 2026 Palazzo Medici Riccardi ospita, nelle Sale Fabiani, la mostra Paolo Antonio Martini. Disegno e dunque sogno, un omaggio, a quattro anni dalla scomparsa di Paolo Antonio Martini (Massa, 1943 – Firenze, 2022), a una delle figure più originali e poliedriche del panorama architettonico e culturale fiorentino degli ultimi decenni architetto, illustratore e instancabile disegnatore; un “archi-sta”, come lui stesso amava definirsi. Organizzata da Fondazione MUS.E e curata da Samuele Caciagli e Francesco Gurrieri, da un progetto di Laurence Morel, Charlotte Martini e Sibylle Martini la mostra prende le mosse da una frase che PAM (acronimo di Paolo Antonio Martini) amava ripetere e che ne sintetizza l’approccio al progetto e alla vita: “Disegno e dunque sogno”.

Un itinerario all’interno della vastissima collezione di disegni raccolti in oltre cento quaderni realizzati tra il 1972 e il 2022, vero punto di origine di ogni suo lavoro. Attraverso schizzi, appunti, studi, acquerelli e illustrazioni, il pubblico è accompagnato nel processo creativo di PAM, dove il disegno non è mai semplice strumento preparatorio, ma mezzo di conoscenza, riflessione e invenzione.

Fino a domenica 15 novembre la Cattedrale dell’Immagine di Firenze (Chiesa di Santo Stefano in Piazza Santo Stefano) ospita INFERNO – Esperienza Immersiva nella Divina Commedia di Dante, mostra immersiva ispirata alla prima cantica del capolavoro di Dante Alighieri: un viaggio nel mondo sotterraneo immaginato da Dante, tra arte digitale, narrazione e tecnologie visive d’avanguardia; nel percorso la Selva Oscura e la Mirror Room, esperienza VR allestita negli spazi del Coro e la Cripta, dove sarà possibile esplorare l’evoluzione dell’Inferno di Dante nel tempo.

A Palazzo Pitti sono riaperti gli appartamenti reali e la sezione di  Storia della Moda e del Costume con 12 nuove sale. A Palazzo Pitti è esposta anche la collezione di 78 icone russe, raccolta già dai Medici e soprattutto dai Lorena nel corso del Settecento e del secolo successivo, la più antica del genere al mondo al di fuori della Russia stessa, in un nuovo allestimento in quattro grandi sale con affreschi seicenteschi affacciate sul cortile al  piano terra di Palazzo Pitti (didascalie descrittive in italiano, inglese e cirillico). Anche la suggestiva Cappella Palatina, con gli affreschi ottocenteschi di Luigi Ademollo, è visitabile.

Fino al 18 ottobre Villa Bardini ospita Firenze ‘50 ’60 ’70. Immagini dall’Archivio Foto Locchi: tre decenni di  storia fiorentina attraverso le immagini dell’Archivio Foto Locchi, patrimonio iconografico tutelato dal Ministero della Cultura: gli anni Cinquanta, periodo mondano e ottimista, i Sessanta segnati dall’alluvione del ’66 e dalle prime contestazioni giovanili, i Settanta che narrano una città più riflessiva e concettuale.

Dal 16 luglio il progetto espositivo Drama: Four Acts si arricchisce di un nuovo capitolo con l’apertura al pubblico di No Heroes, la mostra dedicata a Marino Marini negli spazi del Forte Belvedere. Fino al 16 ottobre.

Fino al 20 settembre il MAD Murate Art District ospita Florence Calling, grande mostra che ripercorre la straordinaria stagione culturale della Firenze degli anni Ottanta, quando la città divenne uno dei laboratori creativi più vivaci d’Europa, capace di influenzare  musica, teatro, moda, design, arti visive e costume. Il progetto è incluso nell’Estate Fiorentina 2026 e trasforma il centro culturale del Comune di Firenze diretto da Valentina Gensini nel fulcro di un racconto immersivo dedicato a quella stagione irripetibile che molti hanno definito il “Rinascimento Rock”. Il progetto, curato da Bruno Casini, protagonista e osservatore privilegiato di quegli anni, e Valentina Gensini, direttrice di MAD Murate Art District, è realizzato e promosso nell’ambito Estate Fiorentina 2026. Mettendo in dialogo memoria e contemporaneità attraverso materiali d’archivio, documenti originali, immagini, linguaggi sonori, moda, design e ambienti installativi, Florence Calling restituisce al pubblico l’energia creativa di un decennio vibrante che ha contribuito a ridefinire l’identità culturale della città, proponendosi come un’esperienza partecipativa e multisensoriale capace di raccontare il fermento che animava la Firenze della New Wave. 

Un capolavoro di straordinaria raffinatezza tecnica, leggibile soltanto attraverso il microscopio, racconta l’incontro tra arte e rivoluzione scientifica nell’Europa del Seicento. Si tratta di “Mirabilia Graphica. I calligrammi micrografici di Ignazio Muligino”, la mostra al Museo Galileo che porta all’attenzione del pubblico una delle più sorprendenti testimonianze della cultura della meraviglia che caratterizzò l’età barocca. Curata da Filippo Camerota e realizzata con il contributo di Fondazione CR Firenze, sarà visitabile fino al 18 ottobre. Fulcro dell’esposizione è una rarissima Madonna col Bambino realizzata nel 1692 dal calligrafo e micrografo Ignazio Francesco Muligino, la cui biografia è in parte ancora avvolta nel mistero, ma che fu certamente attivo tra le maggiori corti europee della fine del XVII secolo. L’immagine rappresentata è composta da migliaia di parole minutissime, quasi invisibili a occhio nudo e leggibili soltanto con l’ausilio del microscopio.

Il Forte Belvedere torna a ospitare le grandi mostre d’arte contemporanea con “Drama: Four Acts”, progetto ideato e curato da Sergio Risaliti e realizzato con il coordinamento scientifico del Museo Novecento. Il programma si articolerà in tre mostre e un’installazione sonora, con ulteriori innesti espositivi previsti tra luglio e settembre. Ad aprire il progetto è “God Year”, personale inedita di Paolo Canevari (Roma, 1963), nata dal dialogo tra l’artista e il curatore. A completare il percorso un’installazione sonora di Friedrich Andreoni dal titolo “La Morte di Orfeo”, collocata sul bastione affacciato su Firenze, pensata per accompagnare il visitatore lungo il percorso espositivo.

A Villa Romana (Via Senese 68, Firenze) fino al 31 Luglio Tales of Traces, Stones and Moonlight: Jeewi Lee, Mona Schulzek e Jeehye Song: i vincitori del premio  “junger westen” della collezione della Kunsthalle Recklinghausen, presentati a Villa Romana. A cura di Nico Anklam. *La mostra presenta la prima iterazione di Mutual Presence, un progetto di scambio e collaborazione tra Villa Romana Firenze e la Kunsthalle Recklinghausen in Germania, due istituzioni legate alla fama dei due più storici premi d’arte tedeschi.

Scoprire la storia delle Nazionali italiane di calcio attraverso maglie, coppe e cimeli che ne fanno ripercorrere gli oltre centodieci anni di storia: tutto questo è possibile al Museo del  Calcio, a Coverciano (ingresso da Viale Palazzeschi 20), accanto al Centro Tecnico Federale, casa degli Azzurri e delle Azzurre; aperto sette giorni su sette, con orario continuato dalle 10 alle 18. Le maglie di Piola, Facchetti, Riva, Baggio, Buffon, la coppa originale degli Europei conquistata nella finale di Wembley contro l’Inghilterra a Euro 2020. Presente uno shop dedicato alla partnership con Adidas dove si trova l’abbigliamento indossato dagli Azzurri e dalle Azzurre da allenamento che da gara in taglie da adulti e da bambini.

In Piazza San Firenze c’è il Museo Zeffirelli, per scoprire il Museo attraverso lo sguardo di chi ogni giorno custodisce e valorizza l’eredità del Maestro. Maria Alberti, responsabile della didattica, e Alessandro Massini, archivista della Fondazione, accompagnano in un viaggio tra novità multimediali e tesori di scena in Sala Callas (omaggio alla Divina e alla sua collaborazione con Zeffirelli), Sala Viva l’ Opera! (le  opere del Maestro in chiave immersiva), Sala Inferno (coi bozzetti del  film mai realizzato sull’Inferno di Dante), e fra modellini, bozzetti e costumi di scena che raccontano una carriera unica nel teatro, nell’Opera e nel cinema internazionale. Info e prenotazioni 320 1637839 o https://bit.ly/3qvUn37

Orologi e calendari

Nel Palazzo dei Vicari di Scarperia fino al 18 ottobre Mostra dei Ferri Taglienti di Scarperia, giunta alla sua 52a edizione: “Gioielli d’Acciaio. Aspetti decorativi nelle spade europee dell’Armeria Reale di Torino”, questo il titolo dell’esposizione, a cura di Simone Picchianti. Nel 2026 torna la collaborazione con i Musei Reali di Torino: il percorso espositivo riunirà nove esemplari scelti per rappresentare la varietà delle soluzioni ornamentali che potevano arricchire una lama o i suoi elementi di montatura. Splendide lame, ricche di storia e di decorazioni che ancora oggi ci raccontano la vita di questi oggetti e di chi le ha realizzate; per l’occasione alcune di queste sono state restaurate dall’Armeria Reale di Torino. L’intento è quello di offrire al pubblico un campione significativo della pluralità dei procedimenti decorativi che nel corso dei secoli hanno trasformato strumenti di sola offesa in manufatti di alto pregio artistico. Si entra col biglietto d’ingresso al complesso museale negli orari indicati su www.museoferritaglientiscarperia.it

Destinazioni turistiche

Dal 2 luglio al 16 agosto 2026, la Sala degli Affreschi del complesso di San Micheletto, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, ospita Elisa Bonaparte e Mimì Pecci Blunt a Marlia. Due donne, due secoli, una Villa, esposizione dedicata al dialogo ideale tra Elisa Bonaparte Baciocchi e Anna Laetitia, detta Mimì Pecci Blunt, entrambe legate alla Villa Reale di Marlia (Capannori, Lucca), che scelsero come luogo di cultura, arte e mecenatismo. Vissute a oltre un secolo di distanza, Elisa Bonaparte Baciocchi (Ajaccio, 1777 – Villa Vicentina, 1820) e Mimì Pecci Blunt (Roma,1885-Marlia, 1971) condividono una stessa idea del ruolo da dare a una dimora storica. È questo il filo conduttore del progetto, nato dalle ricerche che l’associazione Napoleone ed Elisa: da Parigi alla Toscana porta avanti dal 2022 nell’Archivio “Grönberg – Villa Reale di Marlia”. La mostra, curata da Roberta Martinelli, con ricerche e testi di Simonetta Giurlani Pardini, progetto espositivo di Lucia Maffei prende avvio dal ritrovamento di quindici lettere, di cui dieci autografe di Elisa Bonaparte Baciocchi, alcune delle quali esposte per la prima volta.

Fino al 27 settembre 2026 a Volterra, il Centro Studi Espositivo Santa Maria Maddalena in Piazza San Giovanni ospita “Philippe Halsman. Jump!”, una mostra dedicata a uno dei più grandi ritrattisti del Novecento. Attraverso 22 famosi scatti il percorso racconta la sua celebre Jumpology: Halsman invitava i protagonisti dei suoi ritratti a saltare davanti all’obiettivo, lasciando emergere il lato più autentico e spontaneo della loro personalità. Una tecnica diventata il suo segno distintivo, tra celebrità, artisti e incontri indimenticabili, come quello con Salvador Dalí.

Nel cuore del Chianti, il borgo medievale di Radda accoglie, dal 6 giugno al 20 settembre 2026, il lavoro del pittore e scultore Sergio Fiorentino. Con Radda Arte 2026 le sue opere – segnate dall’inconfondibile blu ultramarino che contraddistingue la sua ricerca – si inseriscono tra vicoli, piazze e spazi del paese, costruendo un itinerario espositivo diffuso che mette in dialogo mito mediterraneo, tradizione figurativa e paesaggio toscano. L’itinerario espositivo si sviluppa sia nel borgo di Radda che nella Chiesa di Santa Maria Novella, distante pochi chilometri verso Volpaia, recentemente aperta al pubblico dopo lunghi anni di restauro avviati nel 1990. L’edificio, uno dei più notevoli esempi di pievi romaniche della zona, accoglie quattro grandi dipinti di santi di Sergio Fiorentino che instaurano un rapporto intimo con l’architettura sacra, mentre sui muri esterni fluttuano drappeggi monumentali che riproducono le sue pitture.

Al Museo Archeologico Nazionale “Gaio Cilnio Mecenate” di Arezzo, mostra “La Minerva di Arezzo. Una storia di comunità ritrovata”,  dal 15 febbraio al 6 settembre 2026. Cuore della mostra è l’esposizione della Minerva di Arezzo, uno dei grandi bronzi dell’antichità, ritrovata nel sottosuolo di Arezzo nel 1541, durante lo scavo di un pozzo presso San Lorenzo. La statua fu subito donata al duca Cosimo I de’ Medici, che la mise nel suo studio privato a Firenze, dove dal 1871 è nel Museo Archeologico Nazionale. Il percorso espositivo ad Arezzo consente di approfondire il contesto archeologico del ritrovamento, identificato nei resti della domus di San Lorenzo, una vasta e lussuosa residenza romana costruita tra la fine del I secolo a.C. e l’inizio del I secolo d.C., probabilmente appartenuta a un aristocratico aretino.

Resta visitabile fino al 16 ottobre, in piazza Paolo Uccello 4c a Pratovecchio, la mostra fotografica “ISOLE”: un fotografo, dieci racconti fotografici e dieci scrittori. Il progetto ideato da Giovanni Marrozzini ha coinvolto Alberto Rollo, Fabio Guarnaccia, Francesco Zani, Veronica Galli, Gabriele Cavallini, Massimo Gezzi, Marco Filoni, Angelo Ferracuti, Laura Pugno e Lorenzo Pavolini. Immagini e parole non si spiegano a vicenda, ma nascono dallo stesso incontro.

Torna a rivivere la tradizione della ceramica, la manifattura settecentesca che ha reso grande San Quirico nel passato. A Palazzo Chigi, esposizione permanente di maioliche donate al Comune di San Quirico d’Orcia da privati Giorgio Botarelli, Alberto Fiore e Paolo Naldi. Un totale di 54 pezzi suddivisi in dieci teche al  piano nobile del Palazzo costituisce il nucleo di maioliche antiche da destinare a museo più largamente dedicato alla produzione ceramica di area senese.

Orologi e calendari

Fino al 30 luglio nei Magazzini della Corticella del Santa Maria della Scala a Siena c’è la mostra “Nel blu dipinto di blu. Omaggio alla ceramica di Valter Boj (1959-2022)”, a cura di Carlo Pizzichini.

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