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Il Corridoio Vasariano visto dalla Galleria degli Uffizi

Week end 5-6 settembre a Firenze e in Toscana: musei gratis, gran finale del Festival Puccini a Torre del Lago, spettacoli, eventi

Palazzo Vecchio (gratis per la Domenica Metropolitana)

FIRENZE – Tanti eventi e spettacoli in Toscana e a Firenze, il primo week end di settembre 2026, quando tutti i musei statali sono gratuiti per la Domenica al Museo. Nella giornata del 6Domenica Metropolitana, tutti i residenti della Città Metropolitana di Firenze avranno la possibilità di visitare gratuitamente i Musei Civici Fiorentini e Palazzo Medici Riccardi, nonché di prendere parte alle numerose visite e attività sviluppate dal Comune di Firenze, dalla Città Metropolitana di Firenze e dalla Fondazione MUS.E.

In Palazzo Vecchio, per le famiglie con bambini, è in programma Marzocco, il leone di Firenze, per scoprire la storia e i caratteri dell’animale che protegge la città e ne è il simbolo. Per i giovani e gli adulti sono in programma i Percorsi segreti di Palazzo Vecchio e gli itinerari negli Scavi del teatro romano. A Palazzo Medici Riccardi Storie e leggende intorno allo stemma Medici con video d’animazione d’autore e percorso in luoghi scelti del palazzo e visite per adulti (possibile visitare in forma guidata alcuni ambienti normalmente non aperti al pubblico in cui sono custodite opere pregiate, fra cui Il Matrimonio mistico di Santa Caterina di Ludovico Cardi detto il Cigoli); inoltre Forte Belvedere e Memoriale delle deportazioni..

Alle collezioni permanenti si affianca la programmazione delle mostre temporanee in corso, a cui saranno correlate proposte speciali. Presso il Museo Novecento Baselitz. Avanti! (ultimi giorni) e Ottone Rosai. Poeta Innanzitutto.Palazzo Medici Riccardi, fino al 13 settembre la mostra dedicata all’architetto e disegnatore Paolo Antonio Martini. Disegno e dunque sono. Al Memoriale delle Deportazioni la mostra diffusa Kz Auschwitz – 432 Marian Kołodziej – Parole disegnate. Memoria della deportazione politica Auschwitz 1940 – Ebensee 1945 dell’artista visivo polacco Marian Kołodziej. Al Forte Belvedere, “Drama: Four Acts”, curato da Sergio Risaliti. Il primo atto si è aperto a giugno con la mostra “God Year”, personale di Paolo Canevari. Dal 16 luglio il progetto si è arricchito di un nuovo capitolo con “No Heroes”, dedicato a Marino Marini, uno dei più grandi maestri del Novecento. Una selezione di sculture in bronzo di Marini entra infatti in dialogo con le opere di Canevari, dando vita a un allestimento di forte intensità emotiva e concettuale.

Grazie alla #domenicalmuseo, l’iniziativa del Ministero della Cultura che ogni prima domenica del mese promuove l’accesso libero ai musei e ai parchi archeologici statali, sono gratis Galleria dell’Accademia, Museo Nazionale del Bargello, Museo delle Cappelle Medicee, Complesso di Orsanmichele, Gallerie degli Uffizi, Palazzo Pitti.

Domenica 6 alle 21.15 l’Auditorium di Sant’Apollonia (via San Gallo 25) ospita l’evento inaugurale della decima edizione di FloReMus – Rinascimento musicale a Firenze, dell’Associazione L’Homme Armé. Il concerto inaugurale, Ein Feste Burg, vede protagonista l’ensemble tedesco Capella de la Torre, diretto da Katharina Bäuml e propone una raffinata ricostruzione musicale delle nozze tra Martin Lutero e Caterina di Bora, avvenute nel 1525. C’è una sottile, colta ironia nel veder risuonare le musiche di un ex monaco agostiniano e di un’ex monaca cistercense proprio tra le mura di quello che fu uno dei più importanti monasteri femminili di Firenze. L’esecuzione avverrà su strumenti d’epoca (ciaramelle, dulciana, tromboni rinascimentali), restituendo l’atmosfera sonora delle corti del XVI secolo. Biglietti: Intero €18, ridotto €15 per chi esibisce un biglietto dei Musei Nazionali della Toscana.

Sempre per FloReMus, Lunedì 7 alle 18 alla Biblioteca delle Oblate, via dell’Oriuolo 24, conversazione: Le arti della moda nel Rinascimento a cura di Elisa Tosi Brandi. Partendo dal pensiero e dalle creazioni di Rosa Genoni ispirate all’arte di Pisanello e Botticelli, si tratta delle caratteristiche della moda fra i secoli XV-XVI, quando l’Italia fu l’avanguardia in ogni forma d’arte, anche quelle tessili e sartoriali, ponendo le basi del futuro made in Italy. Ingresso libero.

Scenari Contemporanei – AVAMPOSTI TeatroFestival 026 si apre sabato 5 nel Cortile di Michelozzo di Palazzo Medici Riccardi, Lucia Lavia con “Voltati, parlami” di Alberto Moravia, intenso monologo sull’incomunicabilità e sulla dipendenza affettiva. Domenica 6, nel Cortile di Villa Vogel, Daniela Giovanetti presenta “Andromaca – Il candore del cigno”, una rilettura del mito classico in chiave contemporanea, mentre lunedì 7, sempre a Villa Vogel, Iaia Forte ci conduce tra le pieghe della vita della poetessa Patrizia Cavalli con “Vita meravigliosa”. Biglietti da 5 a 15 euro (riduzioni per over 60, under 25, soci Coop, Arci, Uisp, ATC, residenti nei Quartieri 4 e 1 e iscritti ai corsi di formazione del Teatro delle Donne). Programma completo, prenotazioni e prevendite sul sito ufficiale www.teatrodelledonne.com (tel. 055.2776393 – teatro.donne@libero.it), prevendite online anche su www.ticketone.it

Domenica 6 dalle 10.30 alla Sinagoga e Museo ebraico di Firenze e nel Giardino Daniela Misul, in via Farini 6, si celebra la Giornata Europea della Cultura Ebraica, con testimonianze, conversazioni, letteratura, teatro, musica e tradizioni gastronomiche; programma completo della giornata su https://www.firenzebraica.it/giornata-europea-della-cultura-ebraica-2026/

Per il Festival della Liuteria Toscana, tre serate all’Auditorium di Santo Stefano al Ponte (Piazza Santo Stefano): Sabato 5 e domenica 6 alle 21  l’Orchestra da Camera Fiorentina è diretta da Giovan Battista Varoli. In apertura la celebre Ouverture da “Der Zigeunerbaron”, operetta che Johann Strauss compose, in gran parte, nei suoi prolungati soggiorni italiani. Al Belpaese è legato anche il “Capriccio italiano op. 45” di Pyotr Ilyich Tchaikovsky, pagina luminosa e piena di verve ispirata al carnevale romano e alle sue musiche popolari, tarantella compresa. Chiude la “Sinfonia n. 2 in do maggiore, op. 61” di Robert Schumann, frutto di anni tormentati del compositore, in cui la trama contrappuntistica e la continuità tematica creano un tessuto profondamente espressivo. Nell’occasione il primo violino Marco Lorenzini imbraccerà uno strumento realizzato nel 1974 dal liutaio Giuseppe Stefanini. Lunedì 7 alle 21 il Trio Florenzia. Biglietti da 10 a 20 euro. È consigliato l’acquisto in prevendita, online su www.ticketone.it e nei punti Box Office Toscana (www.boxofficetoscana.it/punti-vendita). Programma completo sul sito www.orchestrafiorentina.it

Per il Firenze Jazz Festival a Villa Bardini (Costa San Giorgio) sabato 5 EMEM con Simone Graziano, Francesco Ponticelli e Marco Frattini e Tandem con Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello. Domenica 6 alle 21 “HeArt Gallery” con Iacopo Teolis (tromba e flicorno) in trio con il pianista Shai Maestro e il contrabbassista  Joe Sanders. Teolis ha composto per l’occasione un repertorio  dedicato alla serie di dipinti di Mark Rothko intitolata ‘The Seagram Murals’, brani caratterizzati da una forte impronta melodica che si basa su un ricco intreccio armonico e ritmico, e rappresentano a pieno la coesione e l’individualità dei quadri dell’artista; informazioni e biglietti: www.firenzejazzfestival.it

Al Caffè Letterario Le Murate (Piazza delle Murate 1; ingresso libero; info e prenotazioni: 055 9360738 o whatsapp al 3331863521 o mail a caffeletterariofirenze.info@gmail.comsabato 5 alle 21 si ascolta un ensemble che pratica con gran perizia un genere fuori dal comune:i Vocal Blue Trains, che producono musica polifonica di genere Gospel elettronico. Fondati nel 2014 da Alessandro Gerini, cantante, vocal coach e arrangiatore italo-polacco; domenica 6 alle 21 un altro gruppo vocale di altissima qualità: i Solo Per Voice di Lucia Sargenti e Federico Piras.

Sabato 5 dalle 18 all’Ultravox (Prato della Tinaia, Parco delle Cascine) sesta edizione dell’Hound Dog Festival: brillantina, gonne a ruota e un’intera serata da ballare. Sul palco: Sam Ghezzi feat. The Di Maggio Connection; Rockin’ Angie & The Shakers; The Blue Moon Boys; segue DJ Cavernicolo, scuole di ballo, auto d’epoca, tatuaggi e mercatino vintage. Ingresso gratuito.

Domenica 6 e lunedì 7 alle 21 a San Salvi (Via di San Salvi, 12 – PAD 16 – Firenze) Storie differenti – Da Dario Fo a Don Chisciotte presenta La guerra è una cosa serissima! (quindi la fanno i bambini…travestiti da generali) produzione Chille de la balanza. Una partitura grottesca e musicale sulla guerra contemporanea: tecnologica, mediatica, algoritmica, “smart”, “green”, “sostenibile”. Una guerra talmente “seria” da sembrare un gioco e, come suggerisce il sottotitolo, fatta da bambini travestiti da generali. In scena Sissi Abbondanza, Martina Capaccioli, Matteo Nigi, Rosario Terrone, Gloria Trinci, Francesca Trianni e Claudio Ascoli. Biglietto intero € 12 – ridotto Coop/Arci/CGN € 10. Prenotazione obbligatoria con pagamento anticipato: 335 6270739 info@chille.it

Torna da martedì 1 a domenica 6 settembre al Lumen, in via del Guarlone 25, il Copula Mundi Festival 2026, l’appuntamento che chiude il cuore della stagione estiva del polo culturale gestito dall’APS Icchè Ci Vah Ci Vole vicino al Parco del Mensola. Una kermesse che unisce grandi nomi della scena globale e indipendente, attività all’aperto, spazi espositivi e momenti di confronto istituzionale sul futuro delle politiche urbane e dei beni comuni. Dettagli https://lumen.fi.it

Presso lo Spazio Estivo Il Giardino delle Rose (Via Giuseppe Poggi, 2, ore 9-20.30; ingresso libero) sabato 5 alle 18 musica dal vivo con SOS BLUEGRASSNicola Ronchi, Leonardo Campatelli e Cristian Vegni formano un trio acustico che ripropone i classici della musica country rock dagli anni ‘50 agli anni ‘70. Lunedì 7 alle 18.45 performance Art Schiaffi e giraffe di e con Sylvia Zanotto e Simona Di Pasquale: poesia, gestualità e archetipo si fondono per tramutare in azione artistica il dolore e gli ostacoli.

Al Cinema Chiardiluna sabato 5 ultimo giorno dello Stenterello Film Festival, dedicato alla commedia d’autore, decima edizione; in programma Le città di pianura; ingresso 3,50 euro, 4 se preso sul sito in prevendita (consigliata; posti numerati) su https://cinemachiardiluna.it/

Al Cinema La Compagnia (via Cavour 50r) fino a domenica 6 Festival del Cinema Giapponese in Toscana; dettagli https://www.cinemalacompagnia.it/eventi/

A Villa Vogel (via Canova) sabato 5 e Domenica 6 Yogafestival.

Sabato 5 settembre a Fico Bistrò (Area Pettini, via Faentina 145) dalle 16 alle 23 mercatino vintage Only Usato (che domenica 6 passa alla Limonaia di Villa Strozzi in via Pisana 77); alle 19.15 performance di danza con Kinesis  – Dance Music Park. Domenica 6 alle 18 esibizione allievi di Luv Dance Movement, a seguire (ore 20) R.E.D. in concerto. 

Al Giardino dell’Orticoltura (via Vittorio Emanuele II – Ponte Rosso) domenica 6 dalle 11 alle 20 I Market, mercato vintage dedicato al riuso, dalle 11 alle 20.

Domenica 6 dalle 9 alle 19 Fierucola del pane in Piazza SS. Annunziata. Alle 12, il panificatore Stefano Piluso condurrà una dimostrazione di panificazione familiare, con consigli sulla pasta madre e sull’utilizzo delle farine di grani tradizionali. Alle 15 sarà presentato Pane buono – Viaggio nell’Italia dei nuovi forni artigiani di Laura Filios e Luca Martinelli (Altreconomia), con Luca Martinelli: un viaggio tra giovani agricoltori, panificatori e laboratori artigianali che custodiscono varietà agricole, lavorano grani biologici e restituiscono al pane il suo valore alimentare e culturale affinché il pane rimanga come ponte tra città e campagna. La giornata si conclude alle 17 con canti e balli popolari dell’Orchestrina del Progresso. Alle 9.30 “L’anima sciocca”, camminata organizzata da Tempo Nomade che parte da piazza D’Azeglio e attraversa Sant’Ambrogio, San Niccolò e Santa Croce, tra porte storiche, sagrati e conventi. Un itinerario accompagnato da letture che si concluderà tra i banchi della Fierucola; obbligatoria la  prenotazione al 335 7588549 o scrivendo a info@temponomade.it

Sabato 5 alle 21 al Parco Mediceo di Pratolino, Vaglia Ulderico Pesce in il sindaco contadino, dall’opera omonima di Rocco Scotellaro e Amelia Rosselli; racconta la vita di Rocco Scotellaro, sindaco socialista di Tricarico (MT) e poeta della civiltà contadina del Sud Italia; eletto nel 1946, a 23 anni, anche dalle contadine del paese che votano per la prima volta e vedono in lui una possibilità di riscatto sociale. In occasione delle elezioni del 1946 conobbe a Tricarico Carlo Levi, sceso per far votare per la Repubblica, che lo definì la luce del Sud. Il lavoro teatrale di Pesce narra anche l’arresto “ingiusto” di Scotellaro, la prigionia nel carcere di Matera e l’assoluzione piena e, infine, si sofferma sulla prematura morte avvenuta a soli 30 anni per infarto. Ingresso gratuito Info www.eventimusicpool.it

A Sesto Fiorentino, in Piazza Vittorio Veneto, ultime sere di musica per il Liberi tutti festival: sabato 5 alle 21.15 concerto di Fulminacci (26 euro), ultima data del trionfale tour estivo, a pochi mesi dall’uscita dell’album Calcinacci. Domenica 6 concerto gratis della Banda Musicale di Sesto Fiorentino alle 21.15, tombola a cura di Avis e fuochi d’artificio. 

Sabato 5 e domenica 6 ultimi giorni di Firenze Comics nel Parco di Villa Montalvo, a Campi Bisenzio (FI): 200 stand tra fumetti, giochi, collezionismo, artigianato, cosplay e cultura nerd, spettacoli, gara cosplay, area videogiochi, area artisti, K-pop show, wrestling, VR zone; 12€ intero 7€ ridotto 6/13 anni, gratis 0/6 anni e persone diversamente abili.; www.firenzecomics.it

Per l’Estate Fiesolana 2026 al Teatro Romano di Fiesole (Largo Fernando Farulli, 1)  domenica 6 alle 21 Osvaldo Poli nella conferenza spettacolo L’adolescenza non e’ una malattia; produzione Charlotte Spettacoli. Biglietti da 23 a 40 euro; https://www.bitconcerti.it/osvaldo-poli-estate-fiesolana.html

Fino a sabato 5 a Campi Bisenzio c’è “Settembre Bambina”; in Piazza Dante alle 21 prima nazionale di Legami di sabbia, nuova produzione di teatro, musica e sand art di Accademia dei Perseveranti in collaborazione con Primera e Officine della Cultura. Due bambini cresciuti ai lati opposti di un muro si ritrovano insieme in un deserto dove l’unica strada per tornare a casa è imparare a fidarsi l’uno dell’altro. Tra musica, narrazione e disegni di sabbia, uno spettacolo poetico che invita grandi e piccoli a riflettere sul valore della pace e dell’incontro.

Fino a domenica 6, c’è la 6/a edizione del festival “Bagno a Ripoli dei Lettori” tra la Biblioteca e la Fonte della Fata Morgana, con ospiti quali Miguel Gotor, Yaryna Grusha, Annalisa Camilli, Maurizio Maggiani, Edoardo Albinati, Ingresso gratuito agli eventi. In caso di pioggia, gli incontri si svolgeranno nelle sale interne della Biblioteca di Bagno a Ripoli. Info: http://www.associazionewimbledon.it/.

Nel parco di Serravalle a Empoli fino al 7 settembre Beat Festival. Programma su https://www.beatfestival.net/festival/

Salamarzana è la festa medievale, che sabato 5 e domenica 6 anima il centro storico di Fucecchio e l’area di Parco Corsini. Programma completo e informazioni: www.salamarzana.com

Festa medievale sabato 5 dalle 18 anche al Castello di Signa.

Domenica 6 alle 17.30 a San Mauro a Signa c’è il Palio delle Botti.

il 49° Palio dei Rioni della Città di Pescia, è domenica 6, con la tradizionale disputa alle ore 17 in piazza Mazzini. Al termine del Palio il rione vincitore si aggiudicherà il cencio 2026. Dettagli https://www.prolocopescia.it/evento/49-palio-citta-di-pescia/

Sabato 5 alle 21.30, per Utopia del buongusto 2026, alla Casa del cibo “I diavoletti”, Camigliano, Capannori (Lucca), Sartoria Caronte presenta Oh-Tell-Oh, una indie-tragicomedy da Otello di W. Shakespeare, scritta e diretta da Loris Seghizzi con Alice Bosio, Filippo Brancato, Eros Carpita, Sveva Gini, Edoardo Mancini Baldacci e Sergio Masiero. La tragica storia di Otello e Desdemona attraverso la visione di una band (o banda) di estrosi attori, anche musici e cantanti, mettendo al centro della vicenda, come un frontman, Iago. Le corde della chitarra di Iago, il servo maligno, diventano fili che conducono i suoi burattini inconsapevoli verso un’inevitabile destino. È lui a portare note scure nella storia, l’odio, la paura e l’invidia diventano il suo strumento. Il male che può rendere infelici è immenso. L’unico modo per accettarlo è riuscire a riderne. Ingresso 8 euro; cena in luogo 20,00€ Cena in luogo a cura di “I diavoletti” 22,00€. A fine serata verranno offerti a tutti i partecipanti Vin santo e cantuccini della pasticceria Masoni di Vicopisano. Info e prenotazioni 3280625881/3203667354; info www.guasconeteatro.it

Fino a domenica 6 sulle mura storiche di Lucca c’è Murabilia, dedicata a natura e giardinaggio.

Sabato 5 alle 21.15 si chiude il 72° Festival Puccini di Torre del Lago, nel Gran Teatro all’aperto Giacomo Puccini, con La fanciulla del West. Opera in tre atti. Libretto di Guelfo Civinini e Carlo Zangarini, da The Girl of the Golden West di David Belasco, musica di Giacomo Puccini. Direttore d’orchestra Valerio Galli, Orchestra e Coro del Festival Puccini, Maestro del coro Marco Faelli Assistente Maestro del Coro Sonia Franzese. Minnie: Anna Pirozzi, Jack Rance: Claudio Sgura, Dick Johnson: Roberto Aronica, Nick: Paolo Antognetti, Ashby: Volodymyr Morozov, Sonora: Sergio Vitale, Trin: Andrea Galli, Sid: Paolo Ingrasciotta, Bello: David Costa Garcia, Harry: Nicola Pamio, Joe: Cristiano Olivieri, Happy: Matteo Mollica, Larkens: Hayk Tigranyan, Billy Jackrabbit: Adriano Gramigni, Wowkle: Alessandra Della Croce, Jake Wallace: Min Kim, José Castro: Diego Maffezzoni, Un postiglione: Murat Can Güvem. Regia e Scene Angelo Bertini Costumi Bianca Bertini Luci Valerio Alfieri. Nuovo allestimento. Biglietti online su https://www.puccinifestival.it/edizione-2026/la-fanciulla-del-west/

Domenica 6 alle 21.30 in Piazza della chiesa, Lorenzana (Pisa) In assenza, atti unici per donne singole scritto e diretto da Andrea Bruni, con Alessia De Rosa, Elisa Missaggia, Lucia Agostino, Sandra Balsimelli, musiche originali di Alessandro Luchi.

Sabato 5 e domenica 6 a Vicopisano c’è la Festa medievale.

Sabato 5 alle 21 per Orbetello Jazz Festival in piazza Eroe dei due Mondi “Guarda che luna!”: la grande canzone italiana incontra lo swing con Bobo Rondelli, cantautore anticonformista, attore, poeta e performer e Nico Gori Swing 10tet, eleganza e swing capitanati da uno dei più apprezzati clarinettisti e sassofonisti jazz italiani. Una reinterpretazione inedita e contemporanea di alcune delle pagine più raffinate della canzone italiana degli anni ‘50 e ‘60: Fred Buscaglione, Fred Bongusto, Sergio Endrigo, Mina, Umberto Bindi, autori e interpreti che hanno raccontato l’amore, l’eleganza e il disincanto con uno stile unico. Il repertorio si arricchisce inoltre di alcuni brani originali di Bobo Rondelli, proposti in nuovi arrangiamenti pensati per questo progetto. Per ulteriori informazioni: www.toscanaproduzionemusica.it

È in corso il festival Elba isola musicale d’Europa, con concerti fino a somenica 13 settembre; programma completo su https://www.elba-music.it/it/project/2026/#

Ottone Rosai. Poeta Innanzitutto è la mostra che fino al 4 ottobre, al Museo Novecento, prende avvio dal confronto tra i dipinti del Lascito Rosai e le opere dell’artista provenienti dalla Collezione Alberto Della Ragione, riunite per la prima volta in un percorso unitario. Articolata in due ambienti distinti, l’esposizione consente di indagare le figure e i luoghi cari a Ottone Rosai (Firenze, 1895 – Ivrea, 1957), restituendo un’immagine complessa del pittore e del suo rapporto con la propria città e gli intellettuali del suo tempo. In mostra anche una selezione di documenti provenienti dal Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux, Archivio Contemporaneo Alessandro Bonsanti. La mostra è inoltre un tassello di raccordo tra le collezioni civiche fiorentine e la figura di Georg Baselitz, grande estimatore di Ottone Rosai, su cui è in corso la mostra Baselitz. Avanti!, con circa 170 opere, tra stampe, dipinti e sculture, al Museo Novecento fino al 13 settembre.

Fino al 13 settembre 2026 Palazzo Medici Riccardi ospita, nelle Sale Fabiani, la mostra Paolo Antonio Martini. Disegno e dunque sogno, un omaggio, a quattro anni dalla scomparsa di Paolo Antonio Martini (Massa, 1943 – Firenze, 2022), a una delle figure più originali e poliedriche del panorama architettonico e culturale fiorentino degli ultimi decenni architetto, illustratore e instancabile disegnatore; un “archi-sta”, come lui stesso amava definirsi. Organizzata da Fondazione MUS.E e curata da Samuele Caciagli e Francesco Gurrieri, da un progetto di Laurence Morel, Charlotte Martini e Sibylle Martini la mostra prende le mosse da una frase che PAM (acronimo di Paolo Antonio Martini) amava ripetere e che ne sintetizza l’approccio al progetto e alla vita: “Disegno e dunque sogno”.

Un itinerario all’interno della vastissima collezione di disegni raccolti in oltre cento quaderni realizzati tra il 1972 e il 2022, vero punto di origine di ogni suo lavoro. Attraverso schizzi, appunti, studi, acquerelli e illustrazioni, il pubblico è accompagnato nel processo creativo di PAM, dove il disegno non è mai semplice strumento preparatorio, ma mezzo di conoscenza, riflessione e invenzione.

Fino a domenica 15 novembre la Cattedrale dell’Immagine di Firenze (Chiesa di Santo Stefano in Piazza Santo Stefano) ospita INFERNO – Esperienza Immersiva nella Divina Commedia di Dante, mostra immersiva ispirata alla prima cantica del capolavoro di Dante Alighieri: un viaggio nel mondo sotterraneo immaginato da Dante, tra arte digitale, narrazione e tecnologie visive d’avanguardia; nel percorso la Selva Oscura e la Mirror Room, esperienza VR allestita negli spazi del Coro e la Cripta, dove sarà possibile esplorare l’evoluzione dell’Inferno di Dante nel tempo.

A Palazzo Pitti sono riaperti gli appartamenti reali e la sezione di  Storia della Moda e del Costume con 12 nuove sale. A Palazzo Pitti è esposta anche la collezione di 78 icone russe, raccolta già dai Medici e soprattutto dai Lorena nel corso del Settecento e del secolo successivo, la più antica del genere al mondo al di fuori della Russia stessa, in un nuovo allestimento in quattro grandi sale con affreschi seicenteschi affacciate sul cortile al  piano terra di Palazzo Pitti (didascalie descrittive in italiano, inglese e cirillico). Anche la suggestiva Cappella Palatina, con gli affreschi ottocenteschi di Luigi Ademollo, è visitabile.

Fino al 18 ottobre Villa Bardini ospita Firenze ‘50 ’60 ’70. Immagini dall’Archivio  Foto Locchi: tre decenni di  storia fiorentina attraverso le immagini dell’Archivio Foto Locchi, patrimonio iconografico tutelato dal Ministero della Cultura: gli anni Cinquanta, periodo mondano e ottimista, i Sessanta segnati dall’alluvione del ’66 e dalle prime contestazioni giovanili, i Settanta che narrano una città più riflessiva e concettuale.

Negli spazi della Libreria Brunelleschi dell’Opera di Santa Maria del Fiore a Firenze (Antica Canonica di San Giovanni, Piazza San Giovanni 7) fino al 31 ottobre mostra A misura duomo con le foto di Massimo Pacifico: a ingresso gratuito, l’esposizione a cura di Vincenzo Circosta e Giuseppe Giari presenta una selezione di 27 immagini realizzate dal fotografo nel Museo dell’Opera del Duomo a Firenze. Ad eccezione di due, tutte le altre sono esposte per la prima volta al pubblico. Orari di apertura: lunedì-sabato 8-19, domenica 10.15-17.45.

Fino al 31 dicembre, il Museo della Moda e del Costume di Palazzo Pitti ospita “Ferdinando Sarmi New York – Un viaggio nella moda da Firenze alla Fifth Avenue”, allestita nel Saloncino da Ballo e nelle sale adiacenti. A cura di Vanessa Gavioli ed Eugenia Paulicelli. Audrey Hepburn, Marilyn Monroe, Marlene Dietrich, Barbra Streisand, la duchessa di Windsor. Negli anni d’oro della Fifth Avenue, le donne più celebri del Novecento affidavano il loro look alle mani di Ferdinando Sarmi, couturier capace di portare nello stile dell’alta società americana un tocco di italianità. La mostra ripercorre due decenni di carriera di Sarmi, dai primi anni Cinquanta ai primi anni Settanta, raccontando il successo di uno stilista capace di fondere l’eleganza sartoriale italiana con il glamour cosmopolita della società statunitense.

Dal 16 luglio il progetto espositivo Drama: Four Acts si arricchisce di un nuovo capitolo con l’apertura al pubblico di No Heroes, la mostra dedicata a Marino Marini negli spazi del Forte Belvedere. Fino al 16 ottobre.

Fino al 20 settembre il MAD Murate Art District ospita Florence Calling, grande mostra che ripercorre la straordinaria stagione culturale della Firenze degli anni Ottanta, quando la città divenne uno dei laboratori creativi più vivaci d’Europa, capace di influenzare  musica, teatro, moda, design, arti visive e costume. Il progetto è incluso nell’Estate Fiorentina 2026 e trasforma il centro culturale del Comune di Firenze diretto da Valentina Gensini nel fulcro di un racconto immersivo dedicato a quella stagione irripetibile che molti hanno definito il “Rinascimento Rock”. Il progetto, curato da Bruno Casini, protagonista e osservatore privilegiato di quegli anni, e Valentina Gensini, direttrice di MAD Murate Art District, è realizzato e promosso nell’ambito Estate Fiorentina 2026. Mettendo in dialogo memoria e contemporaneità attraverso materiali d’archivio, documenti originali, immagini, linguaggi sonori, moda, design e ambienti installativi, Florence Calling restituisce al pubblico l’energia creativa di un decennio vibrante che ha contribuito a ridefinire l’identità culturale della città, proponendosi come un’esperienza partecipativa e multisensoriale capace di raccontare il fermento che animava la Firenze della New Wave. 

Un capolavoro di straordinaria raffinatezza tecnica, leggibile soltanto attraverso il microscopio, racconta l’incontro tra arte e rivoluzione scientifica nell’Europa del Seicento. Si tratta di “Mirabilia Graphica. I calligrammi micrografici di Ignazio Muligino”, la mostra al  Museo Galileo (fino al 18 ottobre) che porta all’attenzione del pubblico una delle più sorprendenti testimonianze della cultura della meraviglia che caratterizzò l’età barocca. Curata da Filippo Camerota e realizzata con il contributo di Fondazione CR Firenze, sarà visitabile fino al 18 ottobre. Fulcro dell’esposizione è una rarissima Madonna col Bambino realizzata nel 1692 dal calligrafo e micrografo Ignazio Francesco Muligino, la cui biografia è in parte ancora avvolta nel mistero, ma che fu certamente attivo tra le maggiori corti europee della fine del XVII secolo. L’immagine rappresentata è composta da migliaia di parole minutissime, quasi invisibili a occhio nudo e leggibili soltanto con l’ausilio del microscopio.

Il Forte Belvedere torna a ospitare le grandi mostre d’arte contemporanea con “Drama: Four Acts”, progetto ideato e curato da Sergio Risaliti e realizzato con il coordinamento scientifico del Museo Novecento. Il programma si articolerà in tre mostre e un’installazione sonora, con ulteriori innesti espositivi previsti tra luglio e settembre. Il capitolo in corso è la mostra dedicata a Marino Marini No heroes. A completare il percorso un’installazione sonora di Friedrich Andreoni dal titolo “La Morte di Orfeo”, collocata sul bastione affacciato su Firenze, pensata per accompagnare il visitatore lungo il percorso espositivo.

Scoprire la storia delle Nazionali italiane di  calcio attraverso maglie, coppe e cimeli che ne fanno ripercorrere gli oltre centodieci anni di storia: tutto questo è possibile al Museo del  Calcio, a Coverciano (ingresso da Viale Palazzeschi 20), accanto al Centro Tecnico Federale, casa degli Azzurri e delle Azzurre; aperto sette giorni su sette, con orario continuato dalle 10 alle 18. Le maglie di Piola, Facchetti, Riva, Baggio, Buffon, la coppa originale degli Europei conquistata nella finale di Wembley contro l’Inghilterra a Euro 2020. Presente uno shop dedicato alla partnership con Adidas dove si trova l’abbigliamento indossato dagli Azzurri e dalle Azzurre da allenamento che da gara in taglie da adulti e da bambini.

In Piazza San Firenze c’è il Museo Zeffirelli, per scoprire il Museo attraverso lo sguardo di chi ogni giorno custodisce e valorizza l’eredità del Maestro. Maria Alberti, responsabile della didattica, e Alessandro Massini, archivista della Fondazione, accompagnano in un viaggio tra novità multimediali e tesori di scena in Sala Callas (omaggio alla Divina e alla sua collaborazione con Zeffirelli), Sala Viva l’ Opera! (le  opere del Maestro in chiave immersiva), Sala Inferno (coi bozzetti del  film mai realizzato sull’Inferno di Dante), e fra modellini, bozzetti e costumi di scena che raccontano una carriera unica nel teatro, nell’ Opera e nel cinema internazionale. Info e prenotazioni 320 1637839 o https://bit.ly/3qvUn37

Nel Palazzo dei Vicari di Scarperia fino al 18 ottobre Mostra dei Ferri Taglienti di Scarperia, giunta alla sua 52a edizione: “Gioielli d’Acciaio. Aspetti decorativi nelle spade europee dell’Armeria Reale di Torino”, questo il titolo dell’esposizione, a cura di Simone Picchianti. Nel 2026 torna la collaborazione con i  Musei Reali di Torino: il percorso espositivo riunirà nove esemplari scelti per rappresentare la varietà delle soluzioni ornamentali che potevano arricchire una lama o i suoi elementi di montatura. Splendide lame, ricche di storia e di decorazioni che ancora oggi ci raccontano la vita di questi oggetti e di chi le ha realizzate; per l’occasione alcune di queste sono state restaurate dall’Armeria Reale di Torino. L’intento è quello di offrire al pubblico un campione significativo della pluralità dei procedimenti decorativi che nel corso dei secoli hanno trasformato strumenti di sola offesa in manufatti di alto pregio artistico. Si entra col biglietto d’ingresso al complesso museale negli orari indicati su www.museoferritaglientiscarperia.it

In via Sant’Agostino 1 a Pietrasanta, c’è Meccano Apuano, nuova installazione dell’artista Tano Pisano: un murale dedicato, appunto, alle Alpi Apuane; 48 pannelli in plexiglass, su cui l’artista ha dipinto con tecnica mista alcune immagini ispirate a un disegno stilizzato delle cave di estrazione del marmo. Tutto il murale, inserito in una struttura in legno colorato, misura 210 centimetri di altezza per 610 di larghezza e, come in passato, è montato su dei sostegni metallici. Il murale resterà visibile fino al 10 gennaio 2027 e dal prossimo ottobre sarà affiancato dall’attesa grande mostra di opere di Tano Pisano completamente dedicata alle Apuane che sarà ospitata nella rinnovata ex-chiesa di Sant’Agostino e che offrirà una visione completa delle tante arti utilizzate dall’Artista in oltre 60 anni di carriera.

Fino al 27 settembre 2026 a Volterra, il Centro Studi Espositivo Santa Maria Maddalena in Piazza San Giovanni ospita “Philippe Halsman. Jump!”, una mostra dedicata a uno dei più grandi ritrattisti del Novecento. Attraverso 22 famosi scatti il percorso racconta la sua celebre Jumpology: Halsman invitava i protagonisti dei suoi ritratti a saltare davanti all’obiettivo, lasciando emergere il lato più autentico e spontaneo della loro personalità. Una tecnica diventata il suo segno distintivo, tra celebrità, artisti e incontri indimenticabili, come quello con Salvador Dalí.

Nel cuore del Chianti, il borgo medievale di Radda accoglie, dal 6 giugno al 20 settembre 2026, il lavoro del pittore e scultore Sergio Fiorentino. Con Radda Arte 2026 le sue opere – segnate dall’inconfondibile blu ultramarino che contraddistingue la sua ricerca – si inseriscono tra vicoli, piazze e spazi del paese, costruendo un itinerario espositivo diffuso che mette in dialogo mito mediterraneo, tradizione figurativa e paesaggio toscano. L’itinerario espositivo si sviluppa sia nel borgo di Radda che nella Chiesa di Santa Maria Novella, distante pochi chilometri verso Volpaia, recentemente aperta al pubblico dopo lunghi anni di restauro avviati nel 1990. L’edificio, uno dei più notevoli esempi di pievi romaniche della zona, accoglie quattro grandi dipinti di santi di Sergio Fiorentino che instaurano un rapporto intimo con l’architettura sacra, mentre sui muri esterni fluttuano drappeggi monumentali che riproducono le sue pitture.

Al Museo Archeologico Nazionale “Gaio Cilnio Mecenate” di Arezzo, mostra “La Minerva di Arezzo. Una storia di comunità ritrovata”,  dal 15 febbraio al 6 settembre 2026. Cuore della mostra è l’esposizione della Minerva di Arezzo, uno dei grandi bronzi dell’antichità, ritrovata nel sottosuolo di Arezzo nel 1541, durante lo scavo di un pozzo presso San Lorenzo. La statua fu subito donata al duca Cosimo I de’ Medici, che la mise nel suo studio privato a Firenze, dove dal 1871 è nel Museo Archeologico Nazionale. Il percorso espositivo ad Arezzo consente di approfondire il contesto archeologico del ritrovamento, identificato nei resti della domus di San Lorenzo, una vasta e lussuosa residenza romana costruita tra la fine del I secolo a.C. e l’inizio del I secolo d.C., probabilmente appartenuta a un aristocratico aretino.

Resta visitabile fino al 16 ottobre, in piazza Paolo Uccello 4c a Pratovecchio, la mostra fotografica “ISOLE”: un fotografo, dieci racconti fotografici e dieci scrittori. Il progetto ideato da Giovanni Marrozzini ha coinvolto Alberto Rollo, Fabio Guarnaccia, Francesco Zani, Veronica Galli, Gabriele Cavallini, Massimo Gezzi, Marco Filoni, Angelo Ferracuti, Laura Pugno e Lorenzo Pavolini. Immagini e parole non si spiegano a vicenda, ma nascono dallo stesso incontro.

Torna a rivivere la tradizione della ceramica, la manifattura settecentesca che ha reso grande San Quirico nel passato. A Palazzo Chigi, esposizione permanente di maioliche donate al Comune di San Quirico d’Orcia da privati Giorgio Botarelli, Alberto Fiore e Paolo Naldi. Un totale di 54 pezzi suddivisi in dieci teche al  piano nobile del Palazzo costituisce il nucleo di maioliche antiche da destinare a  museo più largamente dedicato alla produzione ceramica di area senese.

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